Piante di cachi

Potatura

Potatura cachi

Il cachi è un albero di origine asiatica molto amato per la bontà dei suoi frutti. La pianta non presenta delle esigenze particolari, tuttavia, la corretta potatura del cachi risulta essere fondamentale per ottenere un buon raccolto e garantire la salute della pianta.

di Redazione

11 marzo 2015

Quando effettuare la potatura del cachi

Il cachi è un albero molto coltivato in Italia perché risulta essere una pianta particolarmente ornamentale e dai frutti estremamente gustosi. La pianta fruttifica tra novembre e dicembre producendo delle grosse bacche di colore giallo-arancione. Il periodo migliore per effettuare la potatura del cachi è fine inverno, anche se tutto dipende dall'età e salute della pianta. Chiaramente una cachi appena piantato richiederà degli interventi mirati specialmente i primi tre anni di vita, una pianta invece più adulta richiederà interventi più sporadici volti soprattutto ad eliminare i rami vecchi per far spazio ai giovani portatori di nuovi frutti. Infatti il cachi presenta rami piuttosto sottili ma frutti molto pesanti, dunque l'intervento di potatura è importante in una pianta adulta in quanto serve per mantenere sulla pianta i rami vigorosi. Complessivamente è bene che gli interventi vengano effettuati lontano dal periodo di fruttificazione.

Potatura del cachi: i primi anni

Il cachi non presenta delle necessità biologiche particolari, tuttavia, appena piantato è bene come per tante altre piante garantirgli degli interventi periodici nei primi anni di vita. Nei primi anni si pratica la cosiddetta "potatura di formazione" per dare alla pianta forma e vigore. Solitamente il piccolo cachi viene messo a dimora in autunno e subito finito il primo freddo invernale, tra marzo ed aprire, bisogna intervenire attraverso un taglio iniziale di tutti i rametti secondari più fini, questo garantirà alla pianta lo sviluppo di nuovi germogli in prossimità dei tagli di spuntatura. Il settembre successivo, prima della nuova stagione invernale e prima che il legno si indurisca troppo, si può intervenire con tiranti per garantire una giusta forma della chioma. La potatura iniziale deve garantire un corretto sviluppo della chioma.

Potatura del cachi: piante adulte

Dopo i primi anni di vita della pianta, una volta garantita la potatura di formazione necessaria per strutturare la chioma e garantire la giusta crescita, bisogna intervenire sulla pianta adulta con regolarità. Il fusto e i rami del cachi, infatti, sono piuttosto fragili, per questo interventi annuali consentono alla pianta di rimanere in salute. Il processo di potatura del cachi deve avvenire con estrema accuratezza, anche se la pianta ha già diversi anni di vita. Innanzitutto è fondamentale eliminare i succhioni, ovvero quei rametti dalla crescita verticale che tolgono solo linfa senza produrre frutti. Un altro passaggio da non tralasciare è quello che prevede l'accorciamento delle punte dei rami, questa azione li fortifica visto che dovranno sostenere dei frutti molto pesanti. Un ultimo passaggio è quello che prevede la rimozione di tutti i rami spezzati o danneggiati per mantenere la chioma pulita. Il principio fondamentale è quello di mantenere i rami bassi verso terra ma non troppo.

Quali attrezzi sono necessari per la potatura del cachi?

Come avviene per tutte le piante coltivate sul proprio terreno o giardino, quando si affronta la potatura bisogna munirsi di attrezzi opportuni, affilati e possibilmente sterilizzati, questo evita malattie ed infezioni alla pianta. Gli attrezzi devono essere di ottima qualità per impedire che si generino strappi a livello della corteccia. Per prima cosa per effettuare la potatura del cachi bisogna munirsi di forbici e cesoie facilmente acquistabili nei negozi di giardinaggio. Se si deve effettuare l'intervento su piante piuttosto alte allora è necessario munirsi anche di uno svettatoio, un attrezzo costituito da un'asta telescopica che raggiunge i 4 metri di lunghezza, che con una lama all'estremità consente di potare i rami più lontani da terra. Per concludere è bene munirsi di mastice agricolo per aiutare la guarigione delle ferite.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per potare il cachi?
    Il periodo ideale per la potatura del cachi è la fine dell'inverno, lontano dal periodo di fruttificazione che va da novembre a dicembre. Tuttavia, la tempistica esatta può variare in base all'età e allo stato di salute della pianta. È fondamentale eseguire gli interventi quando la pianta è dormiente o sta riprendendo la vegetazione, evitando sempre i periodi di produzione attiva dei frutti per non compromettere il raccolto.
  • Come si effettua la potatura di formazione nei primi anni?
    Nei primi tre anni di vita, dopo la messa a dimora in autunno, bisogna intervenire subito dopo il primo freddo invernale, tra marzo e aprile. Taglia tutti i rametti secondari più fini per stimolare la nascita di nuovi germogli vicino ai punti di taglio. A settembre dello stesso anno, prima che il legno si indurisca, usa dei tiranti per guidare e stabilizzare la forma della chioma, garantendo uno sviluppo armonioso.
  • Quali interventi sono necessari per le piante adulte?
    Per le piante adulte, la potatura annuale è cruciale per mantenere la salute e la struttura, dato che i rami sono fragili e i frutti pesanti. Elimina i succhioni (rami verticali che consumano linfa senza produrre frutti), accorcia le punte dei rami per rinforzarli contro il peso del carico fruttifero e rimuovi tempestivamente tutti i rami spezzati o danneggiati. Mantieni i rami bassi ma non troppo vicini al suolo.
  • Che attrezzi servono per potare il cachi?
    Sono indispensabili forbici e cesoie di alta qualità, ben affilate e sterilizzate per prevenire infezioni e evitare strappi nella corteccia. Per le parti alte della chioma, utilizza uno svettatoio con asta telescopica fino a 4 metri e lama all'estremità. Infine, applica sempre del mastice agricolo sulle grandi ferite di taglio per favorire una guarigione rapida e proteggere la pianta da patogeni esterni.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero deciduo ornamentale e da frutto
OrigineAsia
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (dettagli non specifici)
AltezzaVariabile, può raggiungere dimensioni notevoli
PotaturaFine inverno (formazione primi anni, mantenimento adulti)
Malattie e parassitiSensibile a infezioni se attrezzi non sterilizzati
Difficoltà di coltivazioneMedia