Forbici per potatura.

Potatura

Potatura ulivo

L'ulivo è una pianta sempreverde, di grande importanza all'interno dell'agricoltura mediterranea. Per essere produttiva e sana, sia che venga impiantata in vaso, sia in campo aperto, necessita di alcune attenzioni per la sua cura. Prima fra tutte è la potatura dell'ulivo, operazione fondamentale.

di Redazione

03 febbraio 2015

La potatura dell'ulivo, principi generali

Tra le varie attenzioni che urge dedicare alla pianta dell'ulivo, troviamo tra le più importanti l'operazione della potatura. Precisando che, a seconda della varietà di ulivo e della zona geografica, si sono sviluppati differenti metodi di potatura, è possibile evidenziare alcuni accorgimenti generali, da prendere come linee guide per chi voglia effettuare questa operazione. Innanzitutto la potatura va eseguita ogni anno, utilizzando semplicemente le forbici per i rami più piccoli e la sega, o motosega, per quelli di maggiori dimensioni. Ogni volta che si effettua un taglio bisogna prestare attenzione a lasciare la superficie liscia ed obliqua, in modo che l'acuqa non ristagni e non formi muffe. Il potatore, se di esperienza, sa adattare la propria tecnica alla situazione specifica della pianta, considerandone caratteristiche, varietà e zona. Per diventare dei buoni potatori occorre, oltre ad una conoscenza teorica di base, molta pratica, questo perché l'ezsprienza è l'unico mezzo che permette di modificare le propria azioni adattandole alla situazione specifica.

Perché, quando e come potare

Gli obiettivi principali della potatura dell'ulivo devono essere il mantenimento dell'efficienza della chioma, la regolazione del suo accrescimento e la riduzione dell'eccedenza produttiva per contrastare l'alternanza di produzione annuale. Inoltre gli interventi vengono effettuati anche per favorire un migliore rapporto tra superficie fogliare e legno e permettere una buona circolazione dell'aria ed un'efficace esposizione alla luce della pianta. Per quanto riguarda le tempistiche, le regole sono differenti a seconda dell'età della pianta. In un ulivo ai primi anni, verranno contenuti gli interventi ed effettuati solo quelli di taglio dei polloni, che non sono altro che gemme latenti su tronco e branche che sono cresciute troppo e potrebbero turbare l'equilibrio della pianta. Nella fase adulta della pianta, la potatura sarà più energica, fino a raggiungere la sua massima espressione durante l'invecchiamento, quando l'alternanza produttiva sarà accentuata. In passato si pensava che una potatura energica favorisse la fruttificazione, oggi invece si è appreso che questo, oltre a non essere vero, può portare a gravi squilibri nella vegetazione della pianta.

La potatura secca

Una dei principali interventi è la cosiddetta potatura secca. Nella potatura di allevamento, viene impressa sulla piantina, direttamente in vivaio, lasciando così direttamente il numero di branche desiderato. Successivamente, in piantonaio, si imprime ancora meglio la forma, con la potatura di formazione, la quale porterà, nella pianta adulta, al risultato voluto. Le operazioni di potatura secca occupano circa il 30% di tutto il tempo dedicato alla coltivazione dell'ulivo, quindi decisamente non poso sia in termini di tempo, sia in termini di costo. Sia nella potatura secca che in quella verde, vanno eliminati i cosiddetti succhioni, che crescono dritti e solitari sia sul fusto che sui rami. Solo raramente possono essere lasciati, ovvero qualora vengano usati per sostituire una branca o un ramo limitrofo che per vari motivi deve essere asportato.

La potatura verde e quella straordinaria

Il principale motivo per cui viene svolta la potatura verde, è quello di eliminare la parte erbacea che è cresciuta da aprile a luglio, sia sulla parte aerea che sul ceppo. Questa potatura assorbe solamente il 10% circa del tempo dedicato alla coltivazione dell'uliveto, tuttavia l'insieme degli interventi di potatura rappresenta sempre una voce molto importante dei costi di gestione. In rari casi viene effettuata anche una potatura straordinaria, la quale però modifica notevolmente la pianta oggetto dell'operazione. Viene messa in pratica, ad esempio, quando si sostituisce una branca intera con un pollone. Diventa fondamentale, una volta effettuato il taglio, spalmare la superficie con poltiglia bordolese al fine di evitare infezioni alla pianta. Nell'operazione di riforma, invece, si procede a cambiare totalmente la conformazione della pianta e viene effettuata, per esempio, in caso di incendi o grandi gelate.

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Domande frequenti

  • Quali sono gli obiettivi principali della potatura dell'ulivo?
    La potatura dell'ulivo mira principalmente a mantenere efficiente la chioma, regolare l'accrescimento vegetativo e ridurre l'eccesso produttivo per contrastare l'alternanza di produzione annuale (fenomeno per cui la pianta produce molto un anno e poco l'anno successivo). Un altro scopo cruciale è favorire la circolazione dell'aria interna alla chioma e garantire una corretta esposizione alla luce solare delle foglie e dei frutti, migliorando così la qualità dell'olio e prevenendo malattie fungine.
  • Quando è il periodo giusto per potare l'ulivo?
    La potatura si esegue generalmente ogni anno, ma le modalità variano in base all'età della pianta. Gli interventi di potatura 'secca' (stagionale) avvengono solitamente dopo la raccolta o prima della ripresa vegetativa primaverile. Esiste inoltre la 'potatura verde', che si effettua tra aprile e luglio per eliminare la vegetazione erbacea eccessiva nata in quel periodo. È fondamentale evitare tagli drastici in periodi di gelo intenso o fioritura attiva per non stressare la pianta.
  • Cosa sono i succhioni e come vanno gestiti?
    I succhioni sono getti vigorosi, diritti e solitari, che crescono dal fusto o dalle branche principali. Generalmente vanno eliminati perché sottraggono energie alla pianta senza produrre frutti significativi e alterano la forma della chioma. L'unica eccezione è quando un succhione viene utilizzato intenzionalmente per sostituire una branca vecchia, danneggiata o morta: in tal caso, può essere lasciato crescere per rigenerare la struttura portante dell'albero.
  • Come si effettuano correttamente i tagli sull'ulivo?
    È essenziale usare strumenti affilati (forbici per rami fini, seghe per quelli grossi) per evitare strappamenti. I tagli devono essere netti, lisci e leggermente obliqui: la pendenza serve a far scorrere via l'acqua piovana, impedendone il ristagno che favorirebbe muffe e infezioni. Su ferite di grandi dimensioni, specialmente dopo interventi drastici o la rimozione di branche intere, è consigliabile applicare poltiglia bordolese o cicatrizzanti specifici per proteggere la pianta da patogeni.
  • Cos'è la potatura di riforma e quando si usa?
    La potatura di riforma è un intervento straordinario e drastico volto a cambiare completamente la conformazione della pianta. Si ricorre a questa tecnica in situazioni di emergenza o degrado avanzato, come dopo incendi, forti gelate che hanno ucciso parti significative della chioma, o quando l'albero ha perso la sua produttività e struttura originaria. A differenza della potatura ordinaria, questa modifica radicalmente l'assetto vegetativo per riportare la pianta a una forma funzionale.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o argilloso
IrrigazioneModerata, essenziale nei primi anni e in estate siccitosa
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaAnnuale, differenziata per età (di allevamento, formazione, produzione, riforma)
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, fumaggine
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede esperienza per la potatura corretta)