Fiori di aconito

Bulbi

Aconito

La pianta dell’aconito viene apprezzata soprattutto per le sue infiorescenze dai colori vivaci radunate in pannocchie. E' un’erba rizomatosa perenne che caratterizza il sottobosco delle zone umide e ombreggiate. Le piantine o i semi da mettere a dimora possono essere reperiti presso i vivai.

di Redazione

23 settembre 2014

Caratteristiche principali della pianta dell’aconito

L’aconito è una pianta di tipo erbaceo che cresce spontaneamente su tutto il territorio italiano. Appartiene alla famiglia delle ranuncolaceae ed è diffusa nelle zone montane fresche e umide. Ne esistono circa 350 specie e tutte contengono percentuali di aconitina. Si tratta di uno degli alcaloidi acaloidi più velenosi che si conoscano. Pochi milligrammi bastano per provocare la morte di un individuo. Data la sua tossicità, il suo utilizzo nella farmacopea ufficiale è assai limitato. Questa pianta erbacea ha grandezze diverse che variano da pochi centimetri fino a un massimo di due metri. In Italia è presente con due forme biologiche diverse ovvero quelle che portano le gemme al di sotto del terreno e quelle che hanno gemme superficiali. La parte aerea del fusto può presentarsi pubescente, ramosa o glabra.

I fiori e i frutti dell’aconito

Le infiorescenze della pianta dell’aconito sono di due diverse tipologie: a racemo o a pannocchia. In entrambi i casi si presentano nella zona apicale dei rami e solo in rari casi nella zona ascellare. I fiori sono raggruppati sulle infiorescenze per un numero pari o leggermente inferiore alle trenta unità e sono tutti peduncolati. Possono avere una colorazione gialla, bianca oppure rosa ma in alcune varietà hanno una tonalità di violetto tendente al blu. La corolla è quasi inesistente e i petali interni sono i reali produttori di nettare e presentano una forma cilindrica a martelletto. A sfioritura avvenuta, la pianta inizia a sviluppare i frutti costituiti da capsule che al loro interno conservano piccoli semi dalla superficie rugosa dal colore bruno tendente al nero.

Come si coltiva

La pianta dell’aconito è semplice da coltivare. Deve essere messa a dimora in un terreno ricco di sostanze organiche, umido e fresco. Alcune varietà devono essere collocate in zone ombreggiate e la luce solare potrebbe danneggiarle in maniera seria. La moltiplicazione avviene quasi sempre per divisione dei rizomi. Tuttavia le varietà napellus, lycoctonum e paniculatum vengono diffuse con la semina. Basta interrare i semi in un semenzaio riempito con abbondante terra di brughiera addizionata a sabbia e annaffiare regolarmente per evitare che il suolo si secchi. Prima di mettere a dimora le nuove piante, aspettate almeno un paio d'anni. Nel caso in cui gli inverni si presentassero particolarmente rigidi, proteggetele all’interno di un luogo riscaldato.

Specie e varietà

Le varietà presenti sul territorio europeo sono tante. Una delle più diffuse è la napellus e la sua presenza è concentrata soprattutto nella zona delle Alpi e dei Carpazi. Prospera nei boschi e nei prati montani ed ha un rizoma tuberoso di colore nerastro che per forma è paragonabile a quello della rapa. Il fusto ha un portamento eretto e quasi sempre oltrepassa il metro d’altezza. L’aconito anthora si trova esclusivamente sulle Alpi e cresce fino a un’altitudine di 2mila metri. Ha fusti poco ramificati e le foglie hanno incisioni molto profonde sulla loro superficie. I fiori sono radunati in grappoli fitti e hanno una colorazione gialla dorata. La varietà lycoctonum cresce non solo in Europa ma anche in Asia orientale. Ha fiori color oro ed è conosciuta ai più anche con il nome di lupaia o strozza lupo.

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Domande frequenti

  • Qual è il grado di tossicità dell'aconito?
    L'aconito contiene aconitina, uno degli alcaloidi più velenosi esistenti. Bastano pochi milligrammi per provocare la morte di un adulto. Per questa ragione il suo uso in farmacopea è fortemente limitato e richiede estrema cautela. Non va mai ingerito e si consiglia di usare guanti durante la manipolazione per evitare contatti cutanei diretti con linfa o radici.
  • Come si moltiplica correttamente l'aconito?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei rizomi. Tuttavia, specie come Aconitum napellus, lycoctonum e paniculatum si propagano meglio per seme. I semi vanno interrate in un semenzaio con terra di brughiera e sabbia, mantenendo il substrato costantemente umido. È necessario attendere almeno due anni prima di trapiantare le giovani piante a dimora definitiva.
  • In quale ambiente è ideale coltivare l'aconito?
    Questa pianta prospera in terreni ricchi di sostanza organica, freschi e umidi. Predilige posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate, tipiche dei sottoboschi umidi. L'esposizione diretta al sole intenso può danneggiare seriamente la vegetazione, specialmente per le varietà più delicate. Assicurati che il terreno non si secchi mai completamente durante la stagione vegetativa.
  • Quali sono le caratteristiche distintive dei fiori?
    I fiori sono riuniti in infiorescenze a racemo o pannocchia, con petali interni a forma di martelletto che producono nettare. I colori variano dal giallo, bianco e rosa al violetto-blu. La corolla esterna è ridotta. Dopo la fioritura si formano capsule contenenti semi rugosi scuri. La dimensione dell'infiorescenza varia notevolmente in base alla specie e alle condizioni di crescita.

Scheda Tecnica

FamigliaRanunculaceae
Tipo di piantaErba rizomatosa perenne
OrigineEuropa (Alpi, Carpazi) e Asia orientale
EsposizioneOmbra parziale o piena ombra
TerrenoRicco di sostanza organica, umido e fresco
IrrigazioneRegolare, mantenere il substrato umido
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla specie)
AltezzaDa pochi cm a 2 metri
PotaturaAsportare fiori appassiti e parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi o semina (alcune specie)
Malattie e parassitiAltamente velenoso (contiene aconitina); nessun parassita specifico menzionato
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare se rispettano umidità e ombra

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