Irrorazione e annaffiamento della scilla marittima
Questa pianta trae la sua origine dai continenti europeo, africano ed asiatico e viene annoverata nell'eterogeneo raggruppamento familiare delle Liliaceae. Non è difficile trovarla allo stato selvatico nei pressi di coste e litorali marini, tuttavia può essere facilmente coltivata ed utilizzata per abbellimento di ogni tipologia di giardino. Oltre che per ornamento, l'erbacea perenne trova dall'antichità largo uso nell'industria farmaceutica e nell'erboristeria. Particolarmente resistente a periodi siccitosi, la Scilla marittima andrà irrorata con costanza solamente nella stagione invernale e primaverile, mentre nella restante parte dell'annualità le bagnature saranno rare e saltuarie. Occorrerà curare che il terreno sia sempre ben asciutto ed evitare la formazione di stagnazioni d'acqua.
Coltura della scilla marittima
La Scilla marittima potrà essere indifferentemente coltivata negli spazi aperti, oppure in un capiente vaso da collocare nelle balconate e nelle terrazze degli edifici. Di crescita notevole e molto rapida, riuscirà in condizioni favorevoli a raggiungere dimensioni di un metro e anche oltre. Per quanto riguarda il terreno di coltura, la pianta erbacea non mostra specifiche esigenze: sarà, in ogni caso, opportuno apprestare una terra soffice e non compatta, dotata di sostanze organiche e perfettamente drenata, anche attraverso l'impiego di materiali sabbiosi e limosi. Se posta in recipiente, la bulbosa sarà sottoposta a opera di rinvaso solo se strettamente necessario, ovvero quando il contenitore non risulti più adeguato alle dimensioni della pianta o quando le radici abbiano colmato interamente il vaso.
Fertilizzazione della pianta
La pianta ornativa esprimerà normali bisogni di essere concimata, al fine di poter assumere i giusti e specifici nutrienti. La fertilizzazione andrà massimizzata nel periodo primaverile, a cadenze all'incirca bisettimanali, e opportunamente limitata o interrotta nelle altre stagioni dell'annualità. Si potrà utilizzare, di preferenza, fertilizzante a natura liquida, sciolto nell'acqua di abituale irrorazione, nondimeno non è infrequente l'impiego anche di quello solido, granulare a cessione graduale e progressiva, con frequenza in media trimestrale. Il fertilizzante sarà specifico per la Scilla marittima o generico per piante fiorite e dovrà prevedere la netta prevalenza delle componenti potassiche ed azotate a discapito della restante macrocomponente fosfatica, oltre ai dovuti e non meno importanti microelementi.
Posizionamento e ravvisabili patologie
La pianta bulbosa andrà posizionata in un habitat assai luminoso ed assolato, esposto direttamente agli irradiamenti solari, tuttavia si adeguerà alla perfezione anche a luoghi in parte ombreggiati. Prediligerà condizioni termiche calde e miti: qualora le temperature dovessero scendere sottozero, sarà consigliabile proteggerla adeguatamente con idonei teli e tessuti. La Scilla marittima, in conclusione, non è usualmente soggetta ad attacchi di insetti e parassiti, nondimeno potrà venire colpita da talune patologie crittogamiche, tra cui i marciumi alle radici. Questa malattia è causata normalmente da un eccesso di annaffiamenti ovvero da condizioni ambientali marcatamente umide e può portare al rapido deperimento dell'intera pianta. Il contrasto andrà affidato a specifici fungicidi biologici.