Composizione di gerani dalle diverse colorazioni

Geranio

Gerani coltivazione

Per i gerani la coltivazione è semplice. E' tra le specie più desiderate per bellezza e produttività. Le tante varietà permettono magnifiche combinazioni cromatiche decorando ogni spazio con armonia, gusto e stile. Visita la nostra ampia selezione e scegli la composizione che più ti rappresenta.

di Redazione

19 febbraio 2015

La straordinaria varietà dei gerani

Con il termine "gerani" intendiamo riferirci alle meravigliose piante che decorano ingressi, balconi, case e giardini. Il classico gerano è quello dai petali carminei, soffici, rigogliosi, che sbocciano apicalmente attraverso steli fieri e spessi, circondati da verdi foglie tondeggianti. In realtà questa è solo una varietà, tra le tante, di gerani più comuni, anche definiti "zonali", arrivati in Europa nel XVII secolo e dal quale derivano infinite ibridazioni. Sommariamente possiamo divedere queste varietà in 4 macrocategorie: Zonali, Imperiali, i gerani "Edera" e gli Odorosi. Ognuno di questi caratterizzato da chiari tratti distintivi ma tutti dotati di estema bellezza. Gli Imperiali, anche detti "gerani a farfalla", hanno fiori laghi e ondulati che esprimono sfumature e colorazioni molto suggestive e particolari. I gerani Edera, come suggerisce il nome stesso, sono del tipo rampicanti, hanno fiori più piccoli con petali ben distinti e il fogliame tende a espandersi fino a creare un effetto a "cascata". Si utilizzano soprattutto per decorare terrazze e balconi. Gli Odorosi, invece, si sviluppano a cespuglietto, emanando intense fragranze (limone, cannella, menta, etc.).

La coltivazione dei gerani: alcune semplici regole

Utilizzare i gerani per i propri spazi è senz'altro una scelta funzionale al raggiungimento di un'esposizione floreale immediatamente sviluppabile. I gerani possono essere coltivati direttamente nel terreno, qualora la temperatura invernale non arrivi sotto i 3 - 4 gradi. Se l'inverno rischia di abbassarsi a queste temperature, è raccomandabile scegliere una varietà di gerani più resistente, come gli Odorosi. Questo perché la pianta che legnifica il fusto, resiste maggiormente al gelo. Più frequente è invece la coltivazione dei gerani nei vasi, anche per la comodità, appena giunto l'inverno, di spostarli in ambienti riparati (casa, serra, etc.). La tipologia di vaso da prediligere rimane sempre quello in terracotta, capace di non trattenere eccessiva umidità e di evitare nocivi sbalzi di temperatura. Il vaso deve essere preparato con terriccio non compatto, leggermente acido (ph tra 5,5 e 6,5) e con alla base un sistema drenante composto da piccoli sassi e sabbia grossolana. Contrariamente a quanto si pensi, i gerani non necessitano di tanta acqua, la quale dovrà essere commisurata alle specifiche esigenze del contesto (clima, temperatura, grandezza del vaso, età della pianta).

Lavori utili per i gerani: concimazione e potutura

Il gerano è una pianta rustica, pur essendo di origine africana soventemente si abitua persino ad ambienti montani. Per quanto riguarda la concimazione, non è una specie che richiede grandi attenzioni ma è indispensabile qualche accorgimento di base per ottenere buoni risultati con il minor sforzo. Infatti, la prima importante concimazione è rappresentata dalla preparazione di un ottimo terriccio, ricco di humus. In questo caso, e durante la fioritura, basterà un concime liquido a base di potassio diluito in acqua una volta ogni 10 giorni. Per chi però ha meno tempo o rischia di confondersi con la cadenza delle dosi, si consiglia un concime solido a lenta cessione (solitamente NPK 10-12-18). Per la potatura, ai gerani è più che sufficiente una normale sfoltatura del fogliame secco o malato. Quindi nessuna potatura energica ma semplice pulizia dei rami morti o spezzati. E' consigliabile inoltre eliminare i fiori appassiti man mano che si presentano. Queste operazioni di "rimozione", cioè di pulizia, si effettuano nel periodo seguente all'inverno, dunque in primavera, per evitare che il gelo della stagione fredda blocchi la naturale fase vegetativa che segue al taglio di un ramo.

Come combattere le principali malattie dei gerani

I gerani sono piante forti e rigogliose. Tuttavia, possono subire gravi danni a causa degli insetti e di specifiche malattie funginee. Per i parassiti, particolare attenzione merita una farfallina marrone chiaro, proveniente dall'Africa australe e nota come Cacyreus mashalli. La minuscola farfalla depone le uova su ogni parte della pianta, prediligendo i sepali e i peduncoli. Da queste nascono dei bruchi che penetrano internamente alla struttura della pianta arrecando gravi danni. Per debellarli si ricorre a insetticidi di contatto, effettuando trattamenti ripetuti costantemente. I gerani possono soffrire anche a causa dei tradizionali parassiti, come la mosca bianca, gli afidi, le lumache e i bruchi. Tra le malattie di natura funginea invece si annoverano i classici marciumi e le muffe, situazioni che però derivano soprattutto da una coltivazione non sufficientemente attenta. Le cause principali di tali insorgenze sono infatti le annaffiature esagerate, ambienti poco areati o eccessivi ristagni d'acqua che indeboliscono la pianta. In questi casi l'arma migliore è la prevenzione perché le malattie funginee sono difficili da combattere e necessitano di specifici trattamenti chimici.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali tipologie di gerani disponibili?
    Esistono quattro macrocategorie principali di gerani, ognuna con caratteristiche distintive. I Gerani Zonali sono i più comuni, con foglie tondeggianti e fiori apicali. Gli Imperiali, o 'a farfalla', presentano fiori larghi e ondulati dalle sfumature suggestive. I Gerani Edera sono rampicanti ideali per balconi, con fogliame a cascata e fiori piccoli. Infine, i Gerani Odorosi crescono a cespuglio ed emettono intense fragranze come limone, cannella o menta.
  • Come si gestisce l'irrigazione dei gerani per evitarne il deperimento?
    I gerani non richiedono abbondanti quantità d'acqua; le irrigazioni devono essere commisurate al clima, alla temperatura, alla dimensione del vaso e all'età della pianta. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché causano marciumi radicali e muffe. Utilizza vasi in terracotta, che non trattengono troppa umidità, e assicurati che il fondo sia dotato di un buon sistema drenante con sassi e sabbia grossolana per favorire il deflusso dell'acqua.
  • Quando e come effettuare la potatura dei gerani?
    La potatura non deve mai essere energica, ma consiste principalmente in una leggera sfoltatura. È consigliabile intervenire in primavera, dopo l'inverno, rimuovendo il fogliame secco, i rami morti o spezzati. Inoltre, elimina manualmente i fiori appassiti man mano che compaiono per mantenere la pianta ordinata. Evita tagli drastici durante l'inverno per non bloccare la successiva fase vegetativa a causa del freddo.
  • Come difendere i gerani dal parassita Cacyreus marshalli?
    La Cacyreus marshalli è una piccola farfalla marrone originaria dell'Africa australe che depone le uova su sepali e peduncoli. Le larve risultanti penetrano nella pianta causando gravi danni strutturali. Per debellare questo parassita è necessario ricorrere a insetticidi di contatto, effettuando trattamenti ripetuti e costanti nel tempo per garantire l'eradicazione completa delle uova e delle larve.
  • È possibile coltivare i gerani in terra o solo in vaso?
    Sì, i gerani possono essere coltivati direttamente nel terreno purché le temperature invernali non scendano sotto i 3-4 gradi Celsius. Se vivi in zone con inverni rigidi, è preferibile optare per la coltivazione in vaso, che permette di spostare le piante in ambienti riparati come casa o serra. In alternativa, puoi scegliere varietà più resistenti al freddo, come i gerani odorosi, che legnificano meglio il fusto.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne/Arbustiva
OrigineAfrica meridionale
EsposizionePieno sole / Semiombra
TerrenoSciolto, drenante, pH 5,5-6,5
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (da rampicante ad arbustiva)
ConcimazionePotassio liquido ogni 10 gg o NPK lento
PotaturaLeggera sfoltatura primaverile, eliminazione fiori appassiti
Malattie e parassitiCacyreus marshalli, afidi, mosca bianca, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneFacile