geranio edera

Geranio

Geranio edera

Avete dei gerani edera nel vostro giardino o nel vostro balcone e volete farli sopravvivere all'inverno? Ecco alcuni semplici suggerimenti e consigli su concimi, nutrimento, irrigazioni, varietà di foglie e di petali.Tutto ciò che serve per avere dei gerani edera sani e rigogliosi tutto l'anno.

di Redazione

24 novembre 2014

Il geranio edera

Il geranio è la pianta tipica di tutti i giardini e terrazzi mediterranei, un po' perchè è piuttosto semplice da coltivare, un po' perchè è quasi sempre in fiore, per lo meno da Maggio a quasi tutto Ottobre. Sembra quasi impossibile ma il geranio è una pianta originaria del Sud Africa; furono, infatti, i mercanti olandesi che commerciavano con le Indie Orientali a portarla in Europa Il nome pelargonio proviene dal greco "pelargos", cioè "becco di grù" per la particolare forma che assume il frutto. Il geranio edera è una varietà di pelargonio, è quello che ha le foglie verdi lucide ed un po' arricciate come quell'edera, da questa somiglianza deriva il nome geranio edera. Questa specie di geranio ha fusti che possono arrivare ad allungarsi fino a 2 metri. I gerani edera possono essere a fiori doppi, molto appariscenti, perfetti per i balconi ma molto delicati nei confronti della pioggia, oppure possono essere a fiori semplici, più resistenti dei primi. Per i colori, c'è veramente l'imbarazzo della scelta, rosa, lilla, rosso e bianchi sono i più comuni ma ultimamente si possono trovare anche delle varietà con alcune striature.

Come coltivare il geranio edera, quando comprarlo e dove metterlo.

Il geranio si compra già in fiore, è molto più semplice che seminarlo dato il costo irrisorio di questa pianta. Appena preso, il geranio edera va spostato in un vaso più grande, va bene qualsisi tipo di terriccio, basta che sia fresco e ben irrigato. Sono piante tipicamente da esterno. I gerani richiedono molto concime, la terra nel vaso non deve essere mai troppo secca, nè troppo bagnata per evitare che le radici marciscano. Mettete i vasi al sole, il geranio non soffre molto il caldo, anche se nei periodi di massima calura, tipo Luglio, ci può esser una stasi nella fioritura, che riprenderà verso metà Agosto quando fa un pò meno caldo. In inverno, invece per far sopravvivere i gerani edera si deve spostarli in una serra, quando possibile, oppure metterli al riparo di un telo di plastica in un terrazzo, essi sopravvivono fino ad una temperatura di 12°, al di sotto di questa appassiscono, comunque il geranio edera, fra tutti i tipi di geranio, è quello che sopporta meglio il freddo. La pioggia danneggia i fiori anche d'estate, quindi dopo un temporale scrollate dai petali l'acqua in eccesso e se si formano dei seccumi nelle infiorescenze non esitate a togliere.

Come mantenere il geranio edera sano e rigoglioso

E' vero che il geranio edera può sopravvivere fino ad Ottobre inoltrato ma per farlo ha bisogno di cure, poche ma essenziali. Fin dai primi di Giugno bisogna cominciare una terapia di mantenimento. Le piantine vanno rinvasate in vasi capienti, larghi almeno 40 cm, si possono mettere 2 piante per vaso a distanza di almeno 20/25 cm. Per avere gerani edera molto fioriti la grandezza del vaso è fondamentale, perchè contenitori troppo capienti spingono le radici ad allargarsi ma non fare fiori. Il geranio edera ha bisogno di sole e di luce. Se il vaso è piccolo e in pieno sole si deve annaffiare la pianta tutti giorni, se invece è stato messo in un vaso ampio e profondo e non è molto caldo si può annaffiare ogni tre giorni. Ogni otto giorni ci vuole il concime, specifico per i gerani, il migliore è quello liquido. Ogni tre giorni si devono togliere i fiori secchi e le foglie danneggiate. Se il geranio edera fiorisce poco, vuol dire che la pianta ha bisogno di ulteriore nutrimento oppure che non ha abbastanza sole. Se volete moltiplicare il geranio mettete uno stelo sano lungo 15-20 cm in un vasetto con terra fertile e sabbiosa avviene la moltiplicazione per talea, nel mese d'Agosto.

Come curare le malattie dei gerani edera

Ultimamente i gerani edera hanno avuto problemi a causa del parassita Cacyreus, un lepidottero molto dannoso, di cui si può vedere anche la farfallina marrone e piccola. E' facile accorgersi quando compare questo parassita perché appaiono dei buchi sui fusti del geranio. In questo caso bisogna correre ai ripari subito, comprando degli insetticidi specifici, possibilmente biologici, e darli alla pianta a cicli di 8 giorni, ed eliminare le foglie e rami danneggiati. Se si presentano dei funghi alla base della pianta è probabile che abbia poca luce, questo accade spesso in inverno, anche in serra la pianta va esposta nella zona più luminosa. A volte, il geranio presenta le radici marce, oppure presenta la base del fusto molto scura. In questo caso c'è un ristagno idrico, ha troppa acqua nel vaso o nel sottovaso e la pianta è stata attaccata dai funghi, che si combattono con concime a base di rame e zolfo. Se invece, la pianta ha le foglie ingiallite ha bisogno di più acqua.Il geranio fa pochi fiori? E' probabile che sia esposta male e che prenda troppo poco sole, oltre ad avere bisogno di nutrimento, magari di concime ad alto titolo di azoto.

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Domande frequenti

  • Come devo innaffiare il geranio edera per evitare marciumi?
    Il terreno non deve mai essere né troppo secco né eccessivamente bagnato. L'irrigazione dipende dalla grandezza del vaso e dal clima: se il vaso è piccolo e in pieno sole, innaffia quotidianamente; se il vaso è ampio e profondo e le temperature non sono estreme, bastano annaffiature ogni tre giorni. È fondamentale evitare il ristagno idrico nel sottovaso, poiché favorisce il marciume radicale e l'attacco fungino. Dopo le piogge, scuoti delicatamente i fiori per rimuovere l'acqua in eccesso che potrebbe danneggiare i petali.
  • Qual è il periodo migliore per moltiplicare il geranio edera per talea?
    La moltiplicazione per talea si effettua idealmente nel mese di agosto. Preleva uno stelo sano lungo circa 15-20 centimetri e inseriscilo in un vasetto contenente un substrato fertile e sabbioso, che garantisce un buon drenaggio. Questo metodo permette di ottenere nuove piante identiche alla madre, sfruttando la capacità rigenerativa della pianta durante il periodo caldo dell'anno, prima dell'arrivo dell'inverno.
  • Come riconosco e combatto il parassita Cacyreus?
    Il Cacyreus è un lepidottero dannoso riconoscibile dalla presenza di piccole farfalle marroni e dai tipici buchi scavati nei fusti della pianta. Per contrastarlo, agisci tempestivamente eliminando manualmente foglie e rami danneggiati. Successivamente, applica insetticidi specifici, preferibilmente di origine biologica, seguendo un ciclo di trattamento every 8 giorni. L'intervento rapido è essenziale per prevenire danni irreparabili alla struttura vegetativa della pianta.
  • Quale concime usare e con quale frequenza?
    Il geranio edera richiede molta nutrizione per garantire una fioritura abbondante. Si consiglia l'uso di un concime liquido specifico per gerani, da somministrare ogni otto giorni. Se la pianta fiorisce poco, potrebbe indicare carenza nutritiva o scarsa esposizione solare. In caso di scarsa fioritura dovuta a carenze, potresti valutare l'uso di concimi ad alto titolo di azoto, assicurandoti però che la pianta riceva anche la giusta quantità di luce diretta.
  • Come proteggere il geranio edera dall'inverno?
    Il geranio edera è la varietà più resistente al freddo tra i gerani, ma sopravvive solo fino a 12°C. Al di sotto di questa soglia, la pianta appassisce. Per proteggerlo, spostalo in serra se possibile, oppure copri i vasi su un terrazzo con un telo di plastica per ripararlo dal gelo. Durante l'inverno, assicurati che la pianta riceva quanta più luce possibile, posizionandola nell'area più luminosa disponibile, poiché la mancanza di luce favorisce l'insorgenza di funghi alla base.

Scheda Tecnica

Pelargonium peltatum

Nome scientificoPelargonium peltatum
FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPerenne (coltivata come annuale in climi freddi)
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minima12°C
TerrenoFresco, drenante, ricco
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraMaggio - Ottobre
AltezzaFino a 2 metri (ricadenti)
ConcimazioneOgni 8 giorni con concime liquido specifico
PotaturaEliminare fiori secchi e foglie danneggiate ogni 3 giorni
MoltiplicazioneTalea di steli sani (15-20 cm) ad agosto
Malattie e parassitiCacyreus (farfallina marrone), funghi da ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile