Geranio in vaso

Geranio

Geranio parigino

Una delle piante più ricercate per abbellire terrazzi e balconi, il geranio parigino offre numerose varietà di colori. Tipica pianta in vaso ha bisogno di cure durante la coltivazione e durante la potatura poiché soggetta a particolari malattie che devono essere curate per evitarne la morte.

di Redazione

19 novembre 2014

Geranio parigino

E' la pianta più amata per decorare balconi con i suoi rami a foglie che danno vita ad una cascata di fiori dagli innumerevoli colori. Il geranio parigino appartiene alla famiglia delle Geraniacee e presenta un'ottima resistenza al caldo e al freddo. Proveniente dal Sudafrica è "abituato" alle alte temperatura, ma di fatto l'eccessiva esposizione al sole non è benefica. L'ambiente ideale per questa particolare pianta in vaso è a mezz'ombra e mai in luoghi senza luce perché le foglie si ingiallirebbero rapidamente. Se posizionate in zone d'ombra le fioriture diminuiscono a favore di un fogliame più folto. Sopporta bene le basse temperatura ma non al di sotto dei 4° gradi e in generale sopporta male il vento che ne disturba la crescita. Per evitare la sofferenza della pianta bisogna muovere spesso la terra anche con un piccolo rastrello in modo da scoraggiare il ristagno di acqua dovuto alle croste che la terra tende a fare nella parte superficiale e favorire il corretto drenaggio.

Coltivazione in vaso o terra

Pianta che in generale richiede poche cure il geranio parigino ha una coltivazione in vaso che può essere fatta anche da chi non ha mai praticato giardinaggio ma vuole comunque avere delle belle piante in balcone. Solitamente vengono scelti vasi rotondi, fioriere rettangolari o cassette. Le dimensioni ideali considerando il diametro sono intorno ai 40 cm. Ciascun geranio ha bisogno di uno spazio vitale che misura minimo 20 cm per poter crescere e alimentarsi nel modo giusto. Il terriccio ideale è acido, ricco di sostanze minerali e che permette un buon drenaggio. Importante l'innaffiatura, che durante i periodi più caldi deve avvenire giornalmente. Assolutamente vietato è il ristagno dell'acqua, che farebbe marcire le radici. E' una pianta che accetta bene le concimazioni se fatte ogni 15-20 giorni, ma non in estate, con concimi specifici per gerani disponibili sia in granuli che liquidi da diluire in acqua. Si può riprodurre in modo semplice per "talea", ovvero asportando un rametto e collocandolo in una soluzione di acqua e ormoni radicanti fino a quando non si cominciano ad intravedere le radici per poi trasferirlo in un nuovo vaso con terriccio soffice.

Malattie e cura

Pur essendo una pianta abbastanza resistente anche il geranio parigino ha malattie che la debilitano fino a farla essiccare. Il geranio parigino è soggetto all'attacco di parassiti dannosi che ne succhiano la linfa, e la presenza di questi insetti dannosi è facilmente riconoscibile perché sulla pianta sono presenti parti appiccicose dal colore giallo ideali per la proliferazione dei funghi. Questi parassiti possono essere combattuti con prodotti insetticidi specifici. Inoltre durante la primavera o nei periodi con pioggia frequente si possono sviluppare altri funghi e muffe, un esempio è la ruggine riconoscibile dalle macchie color mattone sulle foglie del geranio ma che si può curare utilizzando prodotti a base di zolfo. E' bene scegliere con cura questi prodotti disponibili nei negozi di giardinaggio, chiedendo anche consiglio al personale specializzato. Se il geranio parigino presenta foglie e fusto ingialliti e sbiaditi bisogna solo spostare la pianta in una zona più luminosa.

Potatura

Tanti e dettagliati sono i consigli sul geranio parigino e potatura che permettono di mantenere sempre viva e rigogliosa la pianta anche in inverno. La potatura del geranio è bene farla prima di tutto in primavera, eliminando la vegetazione che risulta in eccesso e i rami che risultano intaccati dal freddo dell'inverno. Particolari accorgimenti, invece, si devono avere durante il periodo di fioritura per mantenere sotto controllo la crescita delle foglie. Bisogna eliminare i rami in eccesso e i boccioli che risultano troppo numerosi su uno stesso ramo in modo che il geranio dia una fioritura duratura ed equilibrata nel tempo. Quando i fiori appassiscono è bene rimuoverli, sia per mantenere la pianta sempre bella e colorata, sia per evitare che il geranio impieghi le sue energie nella maturazione dei semi. Più che di potatura si tratta quindi di un'operazione di eliminazione delle foglie. Se si tratta di piante giovani, è bene eliminare le cimette in modo da favorire e stimolare la ramificazione laterale. L'oggetto utilizzato per il taglio, ad esempio le forbici, devono essere disinfettati alla fiamma per evitare di infettare altre parti del geranio.

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Domande frequenti

  • Dove posizionare il geranio parigino per garantire la massima fioritura?
    Il geranio parigino predilige posizioni a mezz'ombra. Un'esposizione diretta e intensa al sole può essere dannosa, mentre l'ombra totale causa l'ingiallimento rapido delle foglie e riduce significativamente la produzione di fiori, favorendo invece un fogliame eccessivamente folto. Assicurati che la posizione sia protetta dai venti forti, che disturbano la crescita della pianta.
  • Come si effettua correttamente la potatura del geranio parigino?
    La potatura principale va eseguita in primavera, eliminando i rami danneggiati dal freddo invernale e la vegetazione in eccesso. Durante l'estate, rimuovi i fiori appassiti per evitare che la pianta sprechi energia nella produzione di semi e elimina i boccioli in eccesso sugli stessi rami per una fioritura equilibrata. Nelle piante giovani, pratica la cimatura per stimolare la ramificazione laterale. Disinfetta sempre le forbici alla fiamma prima di tagliare.
  • Quali sono i segnali di malattie comuni e come si curano?
    La presenza di residui appiccicosi gialli indica attacchi di parassiti succhiatori la linfa, trattabili con insetticidi specifici. Macchie color mattone sulle foglie segnalano la ruggine, un fungo curabile con prodotti a base di zolfo, specialmente in primavera o dopo piogge frequenti. Se foglie e fusti appaiono sbiaditi, sposta la pianta in una zona più luminosa. Il marciume radicale, causato dal ristagno idrico, è letale: prevenilo garantendo un ottimo drenaggio.
  • Quanto spesso innaffiare il geranio parigino e quali precauzioni prendere?
    Durante i periodi più caldi, l'irrigazione deve avvenire quotidianamente per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. È fondamentale evitare assolutamente il ristagno dell'acqua, che porta rapidamente al marciume delle radici. Per prevenire la formazione di croste superficiali nel terriccio che ostacolano il drenaggio, sminuzzare delicatamente lo strato superiore del terreno con un piccolo rastrello, favorendo così l'aerazione e l'assorbimento corretto dell'acqua.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniacee
Tipo di piantaPiante erbacee perenni
OrigineSudafrica
EsposizioneMezz'ombra, mai in pieno sole diretto né in ombra totale
Temperatura minima4°C
TerrenoAcido, ricco di minerali, ben drenato
IrrigazioneGiornaliera in estate, evitare il ristagno idrico
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alle condizioni)
ConcimazioneOgni 15-20 giorni (evitare in estate)
PotaturaPrimaverile (rami danneggiati/freddo) e estiva (rimozione fiori appassiti/boccioli in eccesso/cimatura giovani)
MoltiplicazioneTalea (rametti in acqua/ormoni radicanti)
Malattie e parassitiParassiti succhiatori (melata), ruggine (funghi), marciume radicale (ristagno acqua)
Difficoltà di coltivazioneFacile