edera su tronco

Rampicanti

Edera (Hedera helix)

L'edera è una diffusissima rampicante che è capace di salire fino a più di venti metri di altezza, ma che se ben controllata con frequenti potature può dare soddisfazioni anche estetiche.

di Redazione

26 luglio 2013

Piante da giardino

Tutti noi amiamo arredare il giardino con delle piante, primo perché è il modo migliore per arredarlo ed allo stesso tempo per farlo sembrare sempre un angolo di natura tutto per noi, secondo perché la tradizione vuole che un giardino sia una sorta di copia reale di quanto abbiamo sempre immaginato e desiderato nella nostra mente. In realtà le piante ricoprono un ruolo a dir poco fondamentale nel processo di rilassamento che il giardino opera sulla nostra mente, in quanto esse ricreano quell’atmosfera naturale, incontaminata, silenziosa e calma che è l’esatto opposto della vita caotica che viviamo e quindi risulta molto più che salutare per corpo e mente. Non ci sono specie vegetali più indicate o meno indicate per questo processo, in quanto molto dipende dai nostri gusti e pertanto si sa che scegliere col cuore permette sempre di arrivare ad un buon risultato.

Piante rampicanti

Una categoria di piante davvero molto utilizzata per i giardini di tutto il mondo sono le piante rampicanti: esse si chiamano così perché amano svilupparsi a ridosso di piante di dimensioni maggiori o di mura di cinta e di case. In realtà esistono piante semi-rampicanti, ovvero adatte a crescere con questo comportamento ma sempre vincolate al terreno dalle radici e dall’alimentazione, e piante realmente rampicanti dotate di attributi fenomenali: possiedono radici aeree che si legano a rami, tronchi e mura come supporti per crescere sempre più e sotto i rami ci sono delle piccole ventose che permettono alla pianta stessa non di appoggiarsi ma proprio di arrampicarsi con sicurezza, velocità e fermezza anche su tratti tortuosi ed alti. Una particolare caratteristica delle rampicanti e la potenza e velocità di crescita: se non le si controlla con una buona e frequente potatura, rischiamo che ci invadano per davvero!

Edera

L’edera comune, il cui nome scientifico è Hedera Helix, è probabilmente la più conosciuta e diffusa delle piante rampicanti, almeno in Italia. Ha un forte carattere spontaneo e perciò si trova molto spesso nei terreni incolti e/o abbandonati, ma se ben curata ha un aspetto molto elegante ed apprezzato, che può far bella figura in un giardino curato. Essa è una rampicante vera e propria (vedere le definizioni del paragrafo precedente), con grande potenza di crescita e capace di arrivare a superare i venti metri in altezza se trova un supporto adatto; in effetti è la pianta che copre i vecchi casolari ed i più alti tralicci dell’alta tensione. Possiede delle foglie a tre o cinque lobi sui rami non fiorali, mentre ha foglie circa romboidali sui rami che producono dei piccoli fiorellini di colore verde da cui poi nascono delle bacche nere di cui gli uccelli sono ghiotti ma che irritano il nostro sistema gastrico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • L'edera (Hedera helix) è pericolosa per le persone?
    Sì, l'edera presenta rischi specifici legati alle sue parti riproduttive. I fiori verdi, che compaiono sulle piante mature, producono bacche nere velenose. Il consumo di queste bacche può causare gravi irritazioni al sistema gastrico e disturbi digestivi nell'uomo. È fondamentale tenere lontani bambini e animali domestici dalla pianta, specialmente quando porta frutti. Inoltre, il contatto prolungato con la linfa o le foglie può provocare dermatiti da contatto in soggetti sensibili. Nonostante questi rischi, la pianta rimane un'ottima scelta ornamentale se gestita con cautela e mantenuta lontano dalle aree di gioco o accesso diretto.
  • Quanto velocemente cresce l'edera comune?
    L'edera è nota per la sua rapida e potente capacità di crescita. Se lasciata libera su supporti adatti, come muri o alberi, può raggiungere altezze superiori ai venti metri. Questa velocità di sviluppo richiede una gestione attiva: senza interventi regolari, la pianta tende a invadere lo spazio circostante, coprendo rapidamente intere superfici. La sua aggressività vegetativa è dovuta alle radici aeree che le permettono di ancorarsi saldamente a qualsiasi struttura. Per mantenerla esteticamente gradevole e contenuta, è necessario monitorarne costantemente l'espansione.
  • Come devo potare l'edera per controllarla?
    La potatura è essenziale per mantenere l'edera sotto controllo e darle un aspetto ordinato. Si consiglia di intervenire frequentemente, preferibilmente in tarda primavera o alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa intensa. Tagliando i rami laterali e accorciando i getti principali, si stimola una crescita più fitta e compatta. Rimuovere anche i rami secchi o danneggiati migliora la salute generale della pianta. Poiché l'edera cresce vigorosamente, potature regolari evitano che diventi ingombrante o che danneggi le strutture su cui si appoggia, garantendo un aspetto elegante e curato nel giardino.
  • Quali tipi di foglie presenta l'edera?
    L'aspetto fogliare dell'edera varia in base alla parte della pianta. Sui rami vegetativi, quelli che crescono lungo il muro o il supporto, le foglie sono tipicamente lobate, presentando solitamente tre o cinque lobi. Al contrario, sui rami fioriferi, che si sviluppano verso l'alto e verso la luce per produrre fiori e frutti, le foglie assumono una forma diversa, generalmente romboidale o ovale. Questa differenza morfologica è una caratteristica distintiva della specie e aiuta a identificare le zone della pianta destinate alla riproduzione rispetto a quelle puramente decorative.
  • Dove è meglio posizionare l'edera in giardino?
    L'edera thrive bene in posizioni che offrono protezione dal vento eccessivo e luce filtrata. Sebbene tolleri l'ombra, predilige l'esposizione a mezz'ombra o sole parziale, soprattutto nelle regioni calde. È ideale per rivestire muri, recinti, pergolati o alberi morti, sfruttando le sue radici aeree per arrampicarsi. Evita di piantarla direttamente contro intonaci fragili o tetti vulnerabili, poiché la forza di adesione potrebbe causare danni strutturali nel tempo. Un supporto solido e ben consolidato garantisce che la pianta possa esprimere il suo potenziale verticale senza compromettere l'integrità degli edifici circostanti.

Scheda Tecnica

Hedera helix

Nome scientificoHedera helix
FamigliaAraliaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineEuropa, Asia nordoccidentale, Africa settentrionale
EsposizioneSole parziale o ombra luminosa
TerrenoFertile, drenato, umifero
IrrigazioneRegolare durante l'estate, moderata d'inverno
FiorituraPrimavera inoltrata (settembre-ottobre)
AltezzaFino a 20+ metri
ConcimazioneMinerale bilanciato in primavera
PotaturaIn tarda primavera o fine inverno per contenere la crescita
MoltiplicazionePropagazione per talea
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche