Gelsomino utilizzato come siepe

Rampicanti

Gelsomino bianco

Gelsomino bianco deriva dalla parola araba "Ysmin" che significa Fiore Bianco. I turchi la portarono nel nostro Paese nel XV secolo ma è originaria dell'America Meridionale e del Medio Estremo Oriente. Nel resto d'Europa si diffuse con il ritorno dalle Indie Orientali di Vasco De Gama.

di Redazione

18 novembre 2014

Caratteristiche generali del gelsomino bianco

Le specie più importanti di Gelsomino bianco sono le ornamentali come il Gelsomino Comune detto jasminum officinale, quello di Spagna detto Jasminum Grandiflorum, l'Azoricum e il Polyanthum. Diffuso nelle zone temperate, il Jasminum Sambac, è più facile da coltivare. Infine, il Nudiflorum e il Primulinum fioriscono a fine inverno sui rami senza foglie. Per quasi tutte le specie i fiori sono piccoli e bianchi, ma esisono anche alcune specie che inferiormente presentano sfumature rosa, nei petali. Le piante di Gelsomino sono usate ornamentalmente in piena terra, come cespugli e rampicanti per diversi scopi, come le recinzioni, la copertura di pareti all'aperto e a formare recinti. Gli antichi gli attribuivano virtù officinali, come l'olio di gelsomino che per il popolo Persiano potenziava la sessualità.

Coltivazione del gelsomino bianco

Dove l'inverno è rigido, meglio coltivarlo in un vaso, ma non per questo disprezza il clima fresco, anzi vive bene fino a 15° C. Il Gelsomino di San Giuseppe ed il Gelsomino bianco vivono bene sia in pieno sole che in semi-ombra, mentre quello primaverile non sopporta il freddo e ama il sole. Per le piante meno rustiche la cosa migliore è farle crescere in vasi con dei sostegni circolari; ricordandosi che le specie coltivate in vaso vanno rinvasate o re-interrate , in primavera per le più grandi, con terriccio universale ed esposte all'aperto. La concimazione può avere cadenza mensile con del fertilizzante liquido. Sono piante che hanno bisogno di acqua ma non frequentemente. Per verificare se la pianta è da bagnare basta controllare che il terreno sia asciutto.

Moltiplicazione

Dato che sono piante dal radicamento veloce e i semi sono difficili da reperire, due sono i metodi per propagare queste piante: la talea e la propaggine. La prima si ottiene con talee di 8-10 cm da rami portanti o semimaturi in agosto-settembre per le piante che fioriscono in primavera e in primavera per quelle che fioriscono nell'inverno. Dovranno essere poste negli appositi cassoni riempiti con un miscuglio di sabbia e torba, mantenendo una temperatura di 16-20°C. Quando avranno emesso le radici, le piantine andranno trapiantate in vasetti con diametro di 8-10 cm. contenenti un substrato composto da terra di giardino, sabbia, torba e terriccio. In luogo delle talee potete anche prelevare i germogli nati alla base della pianta adulta. Per la propaggine occorre almeno un anno perché la nuova pianta possa essere staccata dalla madre.

Principali parassiti e patologie

Il gelsomino è una pianta che resiste bene agli attacchi dei vari parassiti. Le principali patologie che la possono colpire sono: la muffa grigia, l'oidio, la fumaggine, gli afidi e la cocciniglia. Questi ultimi colpiscono maggiormente le piante poste al riparo. Le muffe sono dovute ad eccessi idrici, quindi attenzione alle innaffiature. Potete curare le piante con i prodotti chimici che ci sono in commercio, al bisogno. Gli afidi danneggiano i giovani germogli, potete combatterli con le coccinelle oppure adottare la lotta chimica. Le cocciniglie si cibano anch'esse dei giovani germogli, ma non disdegnano neppure le foglie. Qui potete scegliere se asportarle con un batuffolo di cotone bagnato nell'alcool, se utilizzare il Cryptolaemus montrouzieri oppure praticare la lotta chimica.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra il Gelsomino comune e il Gelsomino invernale?
    La differenza fondamentale risiede nel periodo di fioritura e nella resistenza al freddo. Il Gelsomino comune (Jasminum officinale) e il Grandiflorum fioriscono principalmente in primavera ed estate, producendo fiori profumati sui rami nuovi. Al contrario, il Gelsomino invernale (Jasminum nudiflorum) fiorisce a fine inverno o inizio primavera sui rami spogli, privi di foglie, e mostra fiori gialli anziché bianchi. Entrambi sono rampicanti, ma il nudiflorum è particolar apprezzato per portare colore nel giardino nei mesi più freddi.
  • Come si moltiplica correttamente il gelsomino tramite talea?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più efficace. Si prelevano talee lunghe 8-10 cm da rami portanti o semimaturi. Per le specie primaverili, il periodo ideale è agosto-settembre; per quelle invernali, si agisce in primavera. Le talee vanno inserite in un mix di sabbia e torba, mantenendo una temperatura ambiente di 16-20°C. Una volta sviluppate le radici, si trapiantano in vasetti singoli con un substrato misto di terra di giardino, sabbia, torba e terriccio, proteggendole dal gelo intenso nei primi anni.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il gelsomino?
    Il gelsomino necessita di annaffiature regolari ma non eccessive. È fondamentale evitare il ristagno idrico, che favorisce malattie fungine come la muffa grigia. La regola pratica è innaffiare solo quando il terreno in superficie risulta completamente asciutto al tatto. Durante i periodi di forte caldo estivo, le esigenze idriche aumentano, mentre in inverno, specialmente per le specie sempreverdi, le irrigazioni devono essere ridotte drasticamente per permettere alla pianta di entrare in riposo vegetativo.
  • Cosa fare se compaiono afidi o cocciniglie sulle foglie?
    Per un infestazione leggera, puoi rimuovere manualmente afidi e cocciniglie utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool denaturato, che le elimina efficacemente senza tossine. In alternativa, puoi introdurre nemici naturali come le coccinelle (che mangiano gli afidi) o il predatore Cryptolaemus montrouzieri contro le cocciniglie. Se l'infestazione è grave e compromette la salute della pianta, puoi ricorrere a insetticidi specifici di origine biologica o chimica, seguendo attentamente le indicazioni del produttore.

Scheda Tecnica

Jasminum spp.

Nome scientificoJasminum spp.
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante o cespuglioso
OrigineAsia meridionale, Medio Oriente, America meridionale
EsposizionePieno sole o semi-ombra
TerrenoFresco, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, solo quando il terreno è asciutto
FiorituraPrimavera-Estate (alcune specie: fine inverno/inizio primavera)
AltezzaVariabile (fino a diversi metri per le specie rampicanti)
ConcimazioneMensile con fertilizzante liquido durante la vegetazione
PotaturaDopo la fioritura per mantenere la forma e stimolare nuovi getti
MoltiplicazioneTalea (estate/primavera) o propaggine (richiede circa un anno)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, oidio, muffa grigia, fumaggine (spesso da eccesso idrico)
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche ai principianti

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