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Dove l'inverno è rigido, meglio coltivarlo in un vaso, ma non per questo disprezza il clima fresco, anzi vive bene fino a 15° C. Il Gelsomino di San Giuseppe ed il Gelsomino bianco vivono bene sia in pieno sole che in semi-ombra, mentre quello primaverile non sopporta il freddo e ama il sole. Per le piante meno rustiche la cosa migliore è farle crescere in vasi con dei sostegni circolari; ricordandosi che le specie coltivate in vaso vanno rinvasate o re-interrate , in primavera per le più grandi, con terriccio universale ed esposte all'aperto. La concimazione può avere cadenza mensile con del fertilizzante liquido. Sono piante che hanno bisogno di acqua ma non frequentemente. Per verificare se la pianta è da bagnare basta controllare che il terreno sia asciutto.
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Dato che sono piante dal radicamento veloce e i semi sono difficili da reperire, due sono i metodi per propagare queste piante: la talea e la propaggine. La prima si ottiene con talee di 8-10 cm da rami portanti o semimaturi in agosto-settembre per le piante che fioriscono in primavera e in primavera per quelle che fioriscono nell'inverno. Dovranno essere poste negli appositi cassoni riempiti con un miscuglio di sabbia e torba, mantenendo una temperatura di 16-20°C. Quando avranno emesso le radici, le piantine andranno trapiantate in vasetti con diametro di 8-10 cm. contenenti un substrato composto da terra di giardino, sabbia, torba e terriccio. In luogo delle talee potete anche prelevare i germogli nati alla base della pianta adulta. Per la propaggine occorre almeno un anno perché la nuova pianta possa essere staccata dalla madre.
Il gelsomino è una pianta che resiste bene agli attacchi dei vari parassiti. Le principali patologie che la possono colpire sono: la muffa grigia, l'oidio, la fumaggine, gli afidi e la cocciniglia. Questi ultimi colpiscono maggiormente le piante poste al riparo. Le muffe sono dovute ad eccessi idrici, quindi attenzione alle innaffiature. Potete curare le piante con i prodotti chimici che ci sono in commercio, al bisogno. Gli afidi danneggiano i giovani germogli, potete combatterli con le coccinelle oppure adottare la lotta chimica. Le cocciniglie si cibano anch'esse dei giovani germogli, ma non disdegnano neppure le foglie. Qui potete scegliere se asportarle con un batuffolo di cotone bagnato nell'alcool, se utilizzare il Cryptolaemus montrouzieri oppure praticare la lotta chimica.
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