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Rose

Rose antiche

In queesta pagina, informazioni, consigli e suggerimenti sulle tecniche di coltivazionee delle diverse specie di rose antiche

di Redazione

30 novembre 2012

Rose antiche

Sono delle rose rustiche e resistenti. Presentano delle bellissime fioriture e permettono di dare vita a dei magnifici roseti. Stiamo parlando delle rose antiche, varietà che esistevano prima del 1867, epoca i cui si iniziarono a creare i primi famosi ibridi di rosa e in cui vennero coltivate le “rose moderne”. Le rose antiche si possono considerare le vere e proprie rose, “the originals”, come direbbe un giardiniere inglese. Con queste piante a fiori si possono creare delle siepi, delle bordure, dei cespugli, il tutto arricchito da fioriture davvero spettacolari.

Caratteristiche

Le rose antiche sono specie di rose con o senza spine, a portamento cespuglioso o eretto, con fiori grandi o piccoli e variamente colorati. Le rose antiche hanno fiori che vanno dal bianco, al giallo, al rosa, al rosso, al fucsia. Il periodo della fioritura è compreso tra la primavera e l’estate. In natura esistono rose antiche che fioriscono una sola volta ed altre che fioriscono più volte. Queste ultime sono dette rose rifiorenti. I fiori delle rose antiche, oltre ad essere esteticamente belli, sono anche molto profumati.

Varietà

Esistono numerose varietà di rose antiche. Tra queste ricordiamo le rose alba, le rose bourbon, le rose galliche, le rose multiflora, le rose cinesi, le rose muscosa e le rose Portland. Le rose alba, come dice il nome, hanno fiori dai colori tenui che sbocciano nel mese di giugno. Queste rose sono alte due metri. Le rose bourbon non hanno spine, possono raggiungere un’altezza di quattro metri ed hanno fiori variamente colorati ( rosa, rosso e bianco). Anche le suddette varietà sono senza spine. Sempre senza spine e con un’altezza di due metri, sono le rose galliche, con fiori bianchi o bicolori. Le rose multiflora hanno un portamento a cespuglio e presentano molte spine e tanti piccoli e profumatissimi fiori. Le rose cinesi, come dice il nome, sono originarie della Cina, prive di spine, sono rifiorenti e prediligono un clima temperato. Le rose muscosa hanno fiori molto grandi, ricoperti da uno strato di “pelle” simile al muschio ed intensamente profumato. Le rose Portland sono un ibrido creato dall’incrocio tra la rosa gallica e la rosa damascena, quest’ultima, varietà annoverata tra le rose antiche e con fiori rosa, rossi e bianchi. L’ibrido Portland presenta fiori rossi o rosa che emettono un gradevole profumo.

Coltivazione

Le rose antiche, come già detto, sono specie molto rustiche e resistenti, che si adattano a qualsiasi condizione climatica, sia al caldo intenso che al freddo più rigido. Queste piante necessitano però di un’esposizione soleggiata per almeno sei ore al giorno. Il terriccio ideale per le rose antiche è quasi calcareo, sabbioso e argilloso. Le rose antiche vanno messe a dimora tra novembre e marzo, interrandole in una buca ( su terreno o i vaso) molto profonda, ovvero di circa quaranta centimetri. Il fondo del terreno va arricchito con materiali che favoriscono il drenaggio dell’acqua, con un po’ di terriccio e del concime. Le rose si piantano su questo substrato e vanno ulteriormente ricoperte di terriccio e concime. Dopo la messa a dimora seguirà l’annaffiatura. Questa deve essere abbondante, specie nei mesi estivi e nelle stagioni secche. Durante le operazioni bisogna evitare di innaffiare anche i fiori e le foglie, che rischiano di sviluppare marciumi. L’acqua deve essere distribuita solo alla base della pianta. Le rose antiche non hanno eccessive esigenze di concimazione; anzi, queste sono quasi nulle. Per garantire una corretta nutrizione a queste piante si consiglia di concimare ogni due anni con del letame maturo abbinato a terriccio. Le rose antiche si propagano per talea e per innesto. Le talee si prelevano a fine inverno o a primavera e vanno interrate in un substrato fatto di terra, torba e sabbia. Le talee, lunghe almeno venti centimetri, vanno poste in un luogo ombreggiato e vanno mantenute costantemente umide. L’innesto praticato per propagare le rose antiche è quello a gemma vegetante, cioè effettuato su piante in fase vegetativa. Da questa tecnica si ottengono rose più resistenti e dalle fioriture abbondanti. Le rose antiche non hanno bisogno di essere potate, gli unici interventi si devono limitare alla rimozione dei rami secchi o danneggiati da parassiti e malattie. Alcuni interventi di rimozione dei rami possono anche servire a migliorare la forma della pianta.

Avversità

Le rose antiche, anche se più resistenti rispetto a quelle moderne, possono comunque essere colpite da parassiti e malattie. I malesseri, nella pianta, si manifestano in seguito a ristagni idrici o a errori di potatura. Tra le malattie fungine che possono attaccare le rose antiche ricordiamo la peronospora, che causa delle macchie fogliari, e la ruggine, che colpisce la parte inferiore delle foglie provocando delle macchie di colore arancione. Tagli di potatura con attrezzi non disinfettati possono causare anche il cancro dei rami, una malattia sempre di origine fungina. Tra gli insetti che possono colpire le rose antiche citiamo il ragnetto rosso e gli afidi. Le malattie fungine si prevengono evitando i ristagni idrici, mentre le infezioni conclamate si combattono con prodotti ad azione fungicida. I parassiti delle rose si eliminano, invece, con specifici insetticidi.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra le rose antiche e le rose moderne?
    Le rose antiche comprendono tutte le varietà esistenti prima del 1867, anno di introduzione degli ibridi di tè moderni. Si distinguono per una maggiore rusticità, resistenza alle malattie e spesso per fragranze intense. A differenza delle moderne, molte rose antiche fioriscono una sola volta all'anno (anche se alcune sono rifiorenti), mentre le moderne tendono a rifiorire continuamente. Esteticamente, le antiche offrono forme floreali più varie e naturali.
  • Come si coltivano correttamente le rose antiche riguardo a irrigazione e concimazione?
    Le rose antiche richiedono un'esposizione soleggiata e un terreno ben drenato. L'irrigazione deve essere abbondante ma solo alla base della pianta, evitando di bagnare foglie e fiori per prevenire funghi. La concimazione è minima: basta somministrare letame maturo mescolato a terriccio ogni due anni. Non necessitano di fertilizzanti chimici complessi grazie alla loro naturale robustezza e capacità di adattarsi a diversi climi.
  • È necessaria la potatura delle rose antiche? Quando e come farla?
    La potatura delle rose antiche è generalmente leggera e diversa da quella delle rose moderne. Non richiede tagli drastici. Gli interventi si limitano alla rimozione dei rami secchi, malati o danneggiati da parassiti. Eventuali tagli possono essere fatti per migliorare la forma estetica della pianta. È fondamentale usare attrezzi disinfettati per prevenire infezioni fungine come il cancro dei rami. La potatura principale avviene solitamente a fine inverno.
  • Quali sono le varietà più comuni di rose antiche e le loro caratteristiche?
    Tra le varietà principali ci sono le Alba (fiori tenui, alte fino a 2m), Bourbon (fino a 4m, spesso senza spine), Galliche (senza spine, fiori bianchi/bicolori), Muscosa (profumate, con peluria simile a muschio), Cinesi (rifiorenti, adatte a climi temperati) e Portland (ibride resistenti). Ogni gruppo ha specifiche esigenze di altezza e colore, offrendo una vasta scelta per giardini di vario stile.
  • Come si moltiplicano le rose antiche: tramite talea o innesto?
    Le rose antiche si propagano principalmente per talea o innesto. Le talee si prelevano a fine inverno o primavera, devono essere lunghe almeno 20 cm e interrate in un mix di terra, torba e sabbia, mantenendole umide e all'ombra. L'innesto a gemma vegetante, eseguito su piante in attiva crescita, produce esemplari più vigorosi e con fioriture abbondanti, garantendo una migliore resistenza della pianta adulta.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaCespuglio erbaceo o arbustivo
OrigineMondo antico (pre-1867)
EsposizionePieno sole (almeno 6 ore/giorno)
Temperatura minimaResistente al freddo rigido
TerrenoCalcereo, sabbioso e argilloso, ben drenato
IrrigazioneAbbondante, solo alla base; evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (alcune rifiorenti)
AltezzaDa 1 a 4 metri (varia in base alla varietà)
ConcimazioneLeggera: letame maturo ogni due anni
PotaturaMinima: rimuovere rami secchi/danneggiati
MoltiplicazioneTalea o innesto a gemma vegetante
Malattie e parassitiPeronospora, ruggine, cancro dei rami, ragnetto rosso, afidi
Difficoltà di coltivazioneBassa (piante rustiche e resistenti)