Gruppo di tuberose in fiore

Rose

Rose fiori

Tra le piante ornamentali esotiche disponibili in commercio, i fiori di tuberosa fanno capolino nella creazione di bouquet e composizioni, oltre a rappresentare una pianta ornamentale da giardino o da vaso facile da coltivare. La varietà più apprezzata e ricercata è quella di colore rosa.

di Redazione

20 febbraio 2015

Informazioni e cenni botanici

Vengono volgarmente chiamate tuberose le piante ascritte al genere Polianthes, appartenenti alla famiglia Agavaceae. Recenti studi però sostengono che le tuberose debbano essere spostate nel genere Agave, presentando con esse diverse affinità genetiche e morfologiche. Il genere annovera più di trenta specie simili tra di loro, a portamento arbustivo o cespuglioso, insieme a numerose varietà ed ibridi prodotti artificialmente. L’aspetto della pianta ricorda quello del giglio, con foglie affusolate e lanceolate di colore verde lucido. A seconda della specie, gli steli si sviluppano dal centro in numero di uno o due, recanti ognuno delle infiorescenze a pannocchia. I fiori di tuberosa sono trombiformi e composti da sei o più petali, con colori che variano dal bianco candido al fucsia, passando per le varie tonalità di rosa. Diverse varietà sono coltivate esclusivamente per l’estrazione dell’aroma, forte e particolarmente gradevole, impiegato nell’industria cosmetica per la fabbricazione di profumi ed altri prodotti.

La Polianthes tuberosa

La specie di tuberosa più comune tra le coltivazioni ornamentali è la Polianthes tuberosa, dal quale proviene il termine comune di questi fiori. Il nome greco fa riferimento alle radici di questa pianta, che sono appunto tuberose; l’appellativo Polianthes, invece, vuol dire "tanti fiori", riconducendolo quindi all’abbondante fioritura di questa pianta. I fiori della Polianthes tuberosa sono di media grandezza, a forma di tromba, composti da cinque o sei petali bianchi. Le cultivar più apprezzate per la creazione di composizioni, o per abbellire i giardini, sono denominate in inglese "Pink Sapphire". Queste varietà si presentano con petali singoli o multipli, dai colori che variano dal rosa tenue fino al rosa antico, con molti ibridi dai colori doppi (centro del fiore rosa e bordo dei petali bianco). La loro coltivazione richiede pochi e determinati accorgimenti, ma nel complesso le tuberose sono di facile gestione.

Cura e coltivazione

Si parte innanzitutto dal bulbo: è facile reperirne in vivai e gardening, ma online vi è un’ampia varietà di siti che mettono in vendita le cultivar più belle, comprese quelle dai fiori rosa. Essi vanno piantati in marzo o aprile ad una profondità di circa dieci centimetri, avendo cura di preparare un terreno ben drenato con pozzolana o abbondante sabbia di fiume (tutte le tuberose temono i ristagni d’acqua). Le innaffiature saranno moderate, permettendo al terreno di rimanere umido ma non fradicio, e allo spuntare dei primi germogli (generalmente dopo due settimane dalla semina) si applicherà, ogni dieci giorni, un concime diluito con acqua in parti uguali, ricco di azoto, potassio e fosforo. Le piante si potranno trasferire in giardino (se piantate in vaso), posizionandole in una zona che sia irradiata dal sole almeno otto ore al giorno, dal momento che un periodo troppo prolungato arrecherebbe danni alle foglie. In estate, o alla fine di essa, spunteranno i fiori che dureranno fino all’autunno inoltrato; in questa fase, fiori e foglie che cominciano ad essiccare vanno gradualmente eliminati per evitare l’attacco di parassiti e batteri.

Potare i fiori di tuberosa

Durante il periodo della fioritura si possono potare i fiori di tuberosa ancora freschi per portarli in casa, creando così una composizione in vaso. La pianta, infatti, non risente della recisione se essa va effettuata in modo corretto. Innanzitutto procurarsi delle cesoie ben affilate e sterilizzate, che andranno a recidere il gambo a circa 15 centimetri dalla sua base interrata. L’infiorescenza va trasferita poi in un vaso con acqua fresca, meglio se demineralizzata o piovana, e posizionata su di una finestra o in un luogo ben illuminato. A giorni alterni è bene cambiare l’acqua ed eliminare la parte basale dello stello che tende ad ingiallirsi, in modo tale da permettere ai fiori di resistere più a lungo. Se i fiori non si vogliono recidere, è bene comunque eliminare dalla pianta madre quelli che si seccano gradualmente. Alla fine dell’autunno, quando la pianta ha perso i fiori, e le foglie sono quasi del tutto secche, vanno dissotterrati i bulbi e trasferiti in un locale asciutto dove le temperature non scendano al di sotto dei 10 gradi, permettendo loro di superare lo stato dormiente fino alla primavera successiva.

Domande frequenti

  • Quando e come si piantano i bulbi di tuberosa?
    I bulbi di tuberosa si piantano in primavera, idealmente tra marzo e aprile, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi. Scava una buca profonda circa 10 centimetri e posiziona il bulbo con la punta verso l'alto. È fondamentale preparare un terreno ben drenato, aggiungendo sabbia di fiume o pozzolana, poiché queste piante soffrono enormemente i ristagni idrici che possono causare la marcescenza del bulbo. Copri delicatamente con terra e annaffia moderatamente per favorire la radicazione.
  • Quanto durano i fiori di tuberosa tagliati in vaso?
    I fiori di tuberosa recisi hanno una buona longevità in vaso, spesso superando la settimana. Per massimizzare la durata, usa acqua fresca, preferibilmente demineralizzata o piovana. Cambia l'acqua ogni due giorni e, ad ogni cambio, rimuovi circa 1-2 centimetri dalla base dello stelo per garantire l'assorbimento. Mantieni il vaso in una posizione luminosa ma lontano da fonti di calore diretto o correnti d'aria fredda. Rimuovi tempestivamente i fiori che iniziano ad appassire per preservare l'estetica del mazzo.
  • Come si proteggono i bulbi di tuberosa durante l'inverno?
    Essendo piante sensibili al freddo, i bulbi di tuberosa non sopravvivono a gelate intense nel suolo. Verso la fine dell'autunno, quando foglie e fiori sono completamente secchi, dissotterra delicatamente i bulbi. Puliscili dalla terra residua e lasciali asciugare all'aria per qualche giorno. Conservali in un locale fresco, asciutto e ventilato, dove la temperatura non scenda mai sotto i 10 gradi Celsius. Puoi riporli in scatole di cartone con carta assorbente o torba secca, pronti per la nuova messa a dimora in primavera.
  • Qual è il miglior concime per le tuberose?
    Le tuberose richiedono nutrimento costante durante il periodo vegetativo. Appena spuntano i primi germogli (solitamente entro due settimane dalla piantumazione), inizia a somministrare un concime liquido bilanciato, ricco di Azoto, Fosforo e Potassio (NPK). Diluisci il prodotto in acqua seguendo le dosi indicate, oppure usa una soluzione al 50% della dose consigliata per evitare bruciature. Ripeti l'applicazione ogni dieci giorni fino alla fine della fioritura. Evita concimi troppo ricchi di azoto in tarda stagione per favorire la maturazione del bulbo.
  • Le tuberose amano il pieno sole?
    Sì, le tuberose prediligono l'esposizione a pieno sole, necessitando di almeno otto ore di luce diretta giornaliera per una fioritura abbondante e vigorosa. Tuttavia, nelle regioni dal clima estivo particolarmente caldo e secco, l'esposizione a sole intenso per troppe ore consecutive può stressare la pianta e danneggiare le foglie. In questi casi, è consigliabile posizionarle in una zona soleggiata ma riparata dalle ore più calde della giornata (mezzogiorno-pomeriggio), garantendo comunque molta luminosità.

Scheda Tecnica

Polianthes tuberosa (sin. Agave tuberosa)

Nome scientificoPolianthes tuberosa (sin. Agave tuberosa)
FamigliaAsparagaceae (ex Agavaceae/Amaryllidaceae)
Tipo di piantaPerenne bulbosa/tuberosa
OrigineAmerica centrale e Messico
EsposizionePieno sole (almeno 8 ore/dì), mezz'ombra nelle zone molto calde
Temperatura minimaSopra i 10°C (i bulbi vanno conservati al chiuso in inverno)
TerrenoRicco, ben drenato, misto a sabbia o pozzolana; teme i ristagni idrici
IrrigazioneModerata, mantenendo il substrato umido ma mai zuppo; sospendere in autunno/inverno
FiorituraEstate-Autunno (luglio-ottobre)
AltezzaFino a 60-90 cm
ConcimazioneOgni 10 giorni durante la crescita, fertilizzante bilanciato (N-P-K) diluito
PotaturaRecidere i fiori appassiti; tagliare i gambi per mazzo a 15 cm dalla base
MoltiplicazioneDivisione dei bulbilli laterali o semina (primavera)
Malattie e parassitiMarcescenza radicale (da eccesso d'acqua), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, adatta anche ai principianti