Cotoneaster fiore

Siepi

Cotoneaster

Il Cotoneaster è un genere di piante ornamentali, molto utilizzate nei giardini di tutta Italia. Tutte le specie producono decorative bacche rosse.

di Redazione

12 gennaio 2017

Caratteristiche principali

Il Cotoneaster è un genere di piante ornamentali, molte delle quali provengono dall'Asia e, in particolare, dalla Cina. La maggior parte delle specie coltivate nei giardini italiani hanno esigenze colturali più meno simili. Si tratta di piante molto rustiche, che possono sopportare senza problemi anche il freddo dell'inverno. Si coltivano quindi in giardino, in piena terra o anche in vaso, dove possono sopravvivere anche con temperature vicine ai -15°C. Sono arbusti di dimensioni varie, che in genere tendono ad essere molto spartani; per gran parte dell'anno il Cotoneaster non richiede cure particolari, neppure le annaffiature. Si bagnano solo gli esemplari coltivati in vaso, da aprile a ottobre, in modo da evitare che il terreno risulti eccessivamente asciutto. Per i Cotoneaster posti a dimora in piena terra è a volte necessario intervenire con le annaffiature, soprattutto durante l'estate, o anche in primavera in caso di siccità.

Coltivazione

Le specie di Cotoneaster coltivate nei giardini sono diverse, anche se nella maggior parte dei casi si tratta di Cotoneaster horizontalis, o di altre specie a portamento prostrato. Grazie allo sviluppo rapido ed alla compattezza del fogliame è possibile creare con i Cotoneaster ampi cuscini, di colore verde scuro, che in primavera si riempiono di fiori candidi e, in seguito, di bacche tondeggianti di colore rosso corallo. I Cotoneaster sono piante particolarmente facili da coltivare, perché il clima presente in Italia si adatta perfettamente alle loro esigenze. Molte specie perdono le foglie all'arrivo dell'autunno, cosa che ne rende le esigenze invernali ancora meno significative. Tutte le specie non temono il freddo, anche se è opportuno coprire le piante con dell'agritessuto in caso di temperature particolarmente rigide. Per mantenere un arbusto compatto e dalla forma arrotondata è opportuno potarlo, in primavera inoltrata, dopo la fioritura, una volta ogni 2-3 anni.

Come concimare

Sebbene i Cotoneaster non necessitino di cure intensive, per avere una pianta sempre rigogliosa e ben sviluppata è buona cosa fornire del fertilizzante in modo periodico. Per questo tipo di arbusti, soprattutto nel caso in cui siano posti in piena terra, è particolarmente pratico utilizzare del concime granulare a lenta cessione. I piccoli granelli si spargono alla base della pianta, una volta in autunno e una volta in primavera. Ad ogni annaffiatura e ad ogni precipitazione il fertilizzante si scioglierà, fornendo la corretta dose di concime alle piante. Per meglio offrire alla pianta tutto ciò di cui ha bisogno è bene scegliere un prodotto adatto alle piante da fiore, che contenga anche qualche microelemento, come ferro, molibdeno, zinco, calcio e così via. I fertilizzanti costituiti esclusivamente dai tre macroelementi, ossia azoto, fosforo e potassio, sono da considerare poco adatti per la concimazione delle piante ornamentali.

Parassiti e malattie

Nonostante i Cotoneaster siano particolarmente rustici, può accadere che siano attaccati da alcune malattie. La più grave è un batterio, che colpisce anche le piante da frutto e gli arbusti di rosa. I sintomi sono abbastanza facili da riconoscere: in primavera i mazzetti di fiori tendono a scurirsi e il fogliame deperisce. Non esiste una cura per questa malattia, quindi le piante vanno estirpate e bruciate. Può capitare anche che i giovani boccioli siano attaccati dagli afidi, che possono portare alla formazione di fumaggini. Gli afidi si debellano con appositi insetticidi. Non è infrequente che i Cotoneaster siano soggetti al marciume radicale, per evitare questo tipo di malattia è importante coltivare le piante in un terreno molto ben drenato, che non permetta il ristagno dell'acqua. Per avere piante sempre decorative e fioriture abbondanti è importante coltivare i Cotoneaster in una zona del giardino dove ricevano almeno qualche ora di luce solare diretta ogni giorno; si possono sviluppare senza problemi anche in pieno sole o a mezz'ombra.

Domande frequenti

  • Come devo irrigare il cotoneaster per evitare problemi?
    L'irrigazione dipende dalla collocazione. Per le piante in vaso, bagna regolarmente da aprile a ottobre per impedire al substrato di asciugarsi completamente. In piena terra, il cotoneaster è molto rustico e resiste alla siccità; intervieni con annaffiature solo durante i periodi estivi secchi o primaverili prolungati. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno per prevenire il marciume radicale, causato dal ristagno idrico.
  • Quando e come potare il cotoneaster?
    La potatura va eseguita in primavera inoltrata, subito dopo la fine della fioritura. L'obiettivo è mantenere la compattezza della chioma e la forma arrotondata dell'arbusto. Non è necessaria ogni anno: interveni una volta ogni 2-3 anni per tagliare i rami che hanno prodotto i frutti. Questa pratica favorisce lo sviluppo vegetativo per la stagione successiva senza compromettere la bellezza decorativa delle bacche rosse.
  • Che tipo di concime usare per il cotoneaster?
    Scegli un concime granulare a lenta cessione specifico per piante da fiore. Questo tipo di prodotto rilascia nutrienti gradualmente ad ogni pioggia o annaffiatura. Assicurati che contenga, oltre ai macroelementi (azoto, fosforo, potassio), anche microelementi come ferro, zinco e calcio. Distribuisci il fertilizzante alla base della pianta due volte l'anno: una volta in primavera e una in autunno.
  • Quali sono le minacce principali per la salute del cotoneaster?
    La malattia più grave è una batteriosi che causa il annerimento dei fiori e il deperimento del fogliame in primavera: non avendo cura, bisogna estirpare e bruciare la pianta. Più lieve ma comune è l'attacco degli afidi sui boccioli, che provoca la fumaggine e si combatte con insetticidi specifici. Infine, il marciume radicale è il rischio principale legato a terreni mal drenati.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAsia, Cina
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato
IrrigazioneModerata, essenziale in vaso e estate
FiorituraPrimavera (fiori bianchi)
AltezzaVariabile
ConcimazioneGranulare a lenta cessione primaverile/autunnale
PotaturaPost-fioritura, ogni 2-3 anni
Malattie e parassitiBatteriosi, afidi, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile