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Grano

Il grano, chiamato anche frumento, è un cereale fondamentale nell'alimentazione dell'uomo e si coltiva in diverse aree del mondo.

di Redazione

20 dicembre 2016

L'irrigazione del grano

Il grano, generalmente, viene seminato in autunno o in inverno; pertanto, nelle prime fasi del suo sviluppo, fino alla fioritura, le precipitazioni che si verificano di solito in questo periodo dell'anno dovrebbero essere sufficienti a soddisfare il fabbisogno idrico della coltivazione. Piogge eccessive possono provocare stress idrico, ma si suppone non vi sia pericolo di siccità. Nel periodo della granigione, tra la primavera e l'estate, è invece necessario intervenire, in quanto la mancanza di adeguate annaffiature potrebbe causare danni alla resa del raccolto. Un metodo di irrigazione molto diffuso è quello a goccia: esso consente di distribuire l'acqua in modo uniforme con i cosiddetti gocciolatori, i quali producono esili getti che vanno a bagnare la superficie del suolo o direttamente le radici.

Coltivazione e cura

Il frumento si adatta a diverse tipologie di terreno; particolarmente importante, tuttavia, è la lavorazione del suolo prima della semina, così da renderlo compatto e da favorire il drenaggio. Una prima, fondamentale operazione è l'aratura, che si consiglia di effettuare con il tipico aratro a vomere durante la stagione estiva, ma è di certo utile praticare anche l'erpicatura e la fresatura: tali tecniche permettono, tramite appositi strumenti quali l'erpice e la fresatrice, di frantumare le zolle e spianare al meglio il terreno. Bisogna, inoltre, eliminare con diserbanti le erbe infestanti formatesi in seguito alla precedente coltura. Spesso i semi, prima dell'impianto, vengono sottoposti ad un trattamento fungicida per scongiurare il sorgere di malattie nei primi stadi della crescita delle piante.

La concimazione

La concimazione del grano deve essere effettuata con prodotti che contengono i tre principali macroelementi, ovvero fosforo, potassio e azoto, ed in più i microelementi necessari per lo sviluppo delle piante, tra cui il magnesio, il ferro, il boro e lo zinco. Si raccomanda di distribuire i macroelementi in base alla coltura precedente; ad esempio, se quest'ultima è una miglioratrice, non sarà necessaria un'elevata quantità di azoto, già ampiamente presente nel terreno. La prima concimazione deve essere eseguita al momento della semina, mentre la seconda si divide in due fasi e va praticata nel periodo della levata, quando si allungano i fusti, ed in quello della botticella, quando la spiga è ormai formata. La prima fertilizzazione deve fornire in particolare fosforo e potassio, la seconda si fonda sull'azoto.

Esposizione, malattie e parassiti

Il Triticum necessita di un'esposizione soleggiata ma non ha bisogno di elevate temperature per svilupparsi in maniera ottimale; sia il caldo sia il freddo, se eccessivi, risultano pericolosi per la resa della coltivazione, in particolare se si aggiungono venti troppo intensi. Tra le malattie fungine, molto fastidioso e diffuso è l'oidio, chiamato anche mal bianco a causa della muffa biancastra che si forma sulle piante e contrastabile con prodotti a base di zolfo. Un'altra malattia del frumento, conosciuta sin dall'antichità, è la ruggine, che si manifesta con pustole scure; come rimedio si suggerisce l'utilizzo di sostanze naturali, come l'aglio o l'ortica. Tra i parassiti, invece, va menzionata la lema, di cui sia le larve sia gli esemplari adulti si nutrono delle foglie e contro la quale si consigliano trattamenti aficidi.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il grano?
    Il grano viene generalmente seminato in autunno o in inverno. Questa tempistica permette alla pianta di sfruttare le precipitazioni tipiche di queste stagioni per le sue fasi iniziali di sviluppo, fino alla fioritura. Seminare in questi periodi assicura che la coltura abbia accesso all'umidità naturale necessaria prima che arrivino le fasi critiche di crescita successiva.
  • Come si prepara il terreno prima della semina?
    È fondamentale lavorare il suolo per renderlo compatto e favorire il drenaggio. Le operazioni principali includono l'aratura con aratro a vomore, spesso effettuata in estate, seguita da erpicatura e fresatura per frantumare le zolle e spianare il terreno. Inoltre, bisogna eliminare le erbe infestanti residue della coltura precedente, eventualmente utilizzando diserbanti specifici.
  • Quali sono le fasi cruciali per la concimazione del grano?
    La concimazione segue tre momenti chiave. La prima avviene al momento della semina e fornisce principalmente fosforo e potassio. Le successive due fasi si dividono nella levata (allungamento dei fusti) e nella botticella (formazione della spiga), dove predomina l'apporto di azoto. La quantità di azoto deve essere calibrata in base alla coltura precedente: se era una leguminosa miglioratrice, serve meno azoto esterno.
  • Quali sono le principali malattie fungine del grano e come si curano?
    Le malattie più comuni sono l'oidio (mal bianco), riconoscibile dalla muffa biancastra, e la ruggine, caratterizzata da pustole scure. Per l'oidio si utilizzano prodotti a base di zolfo. Per la ruggine, oltre ai trattamenti chimici, si possono impiegare rimedi naturali come preparati a base di aglio o ortica, efficaci nel contrastare la diffusione del fungo.

Scheda Tecnica

Triticum spp.

Nome scientificoTriticum spp.
FamigliaPoacee (Graminacee)
Tipo di piantaCereale annuale erbaceo
OrigineMediorientale / Vicino Oriente
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, preferibilmente lavorato, compatto e ben drenato
IrrigazioneNecessaria in fase di granigione (primavera-estate); ridotta in autunno/inverno
FiorituraPrimaverile
ConcimazioneMacroelementi (azoto, fosforo, potassio) e microelementi (magnesio, ferro, boro, zinco)
PotaturaNon applicabile
MoltiplicazioneSemina (autunnale o invernale)
Malattie e parassitiOidio, Ruggine, Lema