coltivare la tapioca

Ortaggi

La tapioca

Tutti possono consumare la tapioca, in particolare coloro che presentano un'intolleranza al glutine. Leggi come coltivare la tapioca.

di Redazione

01 dicembre 2016

La tapioca e i suoi benefici per la salute

Con la farina di tapioca si possono preparare vari piatti come zuppe, biscotti, pane. Si tratta di un alimento molto nutriente che non contiene glutine. Apporta vitamine del gruppo B, è ricca di vitamina C e di minerali, come il potassio, ferro e calcio. Ha proprietà digestive, emollienti ed astringenti. Si raccomanda l'amido di tapioca per coloro che hanno una cattiva digestione e per chi soffre di problemi intestinali. La tapioca è una scelta eccellente per i bambini, essendo molto nutriente. Oltre ad essere facile da digerire, è un ottimo alimento per i muscoli, quindi è consigliata anche a coloro che praticano sport. La farina e la fecola di manioca sono ingredienti che non possono essere carenti nella dieta di persone intolleranti al glutine. In aggiunta alla sua elevata energia, la tapioca è anche facile da digerire. Utilizzata dagli Indiani d'America, si ritiene che la loro forza e vitalità derivi da questa farina, tradizionalmente adoperata quale alimento base. Oggi è ampiamente impiegata da persone affette da celiachia, e da coloro che hanno a cuore il benessere, la salute, il controllo del peso e che necessitano di limitazioni per alcuni alimenti. Ha un elevato valore nutrizionale: contiene 354 calorie per 100 grammi ed è ricca di carboidrati complessi.

Uso e storia della tapioca

Il suo uso più comune è il budino di tapioca, ma può essere utilizzata per molteplici impieghi, ad esempio per delle caramelle dolci, o degli spuntini. Spesso è adoperata come addensante. La parte utile della pianta della manioca è la radice, dalla quale si ricava la tapioca. Attualmente la manioca è coltivata e apprezzata ovunque. E' originaria del Sud America, in particolare del Nord Est del Brasile. Altrove è conosciuta con altri nomi, quali yuca o manihot. Ogni radice pesa da 1 a 2 kg, è ruvida, allungata, marrone. La sua polpa deve essere consumata solo dopo adeguata cottura. La manioca è una pianta della famiglia delle Euphorbiaceae e il suo nome scientifico è Manihot esculenta. Esploratori portoghesi e spagnoli hanno introdotto la pianta dal Brasile in Europa, dove divenne rapidamente popolare e si diffuse in tutta l'Africa, i Caraibi e l'Asia.

Avvertenze sull'uso della tapioca

Una delle cose più particolari del tubero della manioca è la sua elevata tossicità. Se impropriamente trattato, può effettivamente essere molto velenoso. E' necessario mangiare tapioca che sia stata prodotta e confezionata da fonti certe: non bisogna cercare di coltivare e consumare un prodotto che derivi da manioca cresciuta allo stato selvatico. Questa, infatti, produce del cianuro che è un composto altamente tossico per gli esseri umani. E', comunque, uno degli ingredienti preferiti da molti vegetariani, perché è un alimento ricco di amido puro, ad alto contenuto di proteine, pur essendo un vegetale, ed è disponibile in una varietà di forme alimentari diverse, tra cui fiocchi secchi, bastoncini e perline che devono essere messe a bagno prima di poterle mangiare, in modo che riacquistino il corretto volume. Ciò ne fa un alimento molto utile che può essere incluso in una grande varietà di piatti.

Consigli per l'uso della tapioca

Venduta nei supermercati o nei negozi di generi alimentari, la tapioca è sempre offerta a prezzi piuttosto bassi. Può essere cucinata in acqua o latte, che deve prima essere portato ad ebollizione. Una volta che il liquido bolle, occorre aggiungere la tapioca e cuocere a fuoco basso, mescolando fino a quando le perle diventano trasparenti. Occorre fare attenzione a seguire le dosi indicate nelle ricette: anche se la quantità sembra insufficiente a prima vista, le perle di tapioca si gonfiano durante la cottura. Gli utilizzi possono essere molteplici. Per i bambini, aiuta ad addensare zuppe e puree. E' utilizzabile dai sei mesi, non superando i 10 grammi sino ai tre anni. Per gli adulti, si gusta in dolci cotti nel latte dolce, aromatizzata con marmellata, miele, pezzi di frutta. Nel caso di allergia al glutine, sostituisce la farina di frumento. In ogni combinazione, apporta un sapore nuovo alle preparazioni.

Domande frequenti

  • La tapioca contiene glutine ed è adatta ai celiaci?
    Sì, la tapioca è naturalmente priva di glutine, rendendola un ingrediente ideale per la dieta dei celiaci e di chi soffre di intolleranze al grano. Viene spesso utilizzata come sostituto della farina di frumento per preparare pane, biscotti e zuppe. Poiché deriva dall'amido della radice di manioca, offre una fonte sicura di carboidrati energetici senza rischi di contaminazione crociata, purché acquistata da produttori certificati.
  • Come si prepara correttamente la tapioca in cucina?
    Le perle di tapioca vanno cotte in acqua o latte bollente a fuoco basso. È fondamentale mescolare continuamente finché le perle non diventano trasparenti e gonfie, indicando che sono pronte. Attenzione alle dosi: le perle si espandono notevolmente durante la cottura. Per i bambini sopra i sei mesi, si consiglia una quantità massima di 10 grammi fino ai tre anni, mentre per gli adulti può essere gustata in dolci o zuppe addensate.
  • Quali sono i valori nutrizionali principali della tapioca?
    La tapioca è un alimento ad alta densità energetica, fornendo circa 354 calorie per 100 grammi, prevalentemente sotto forma di carboidrati complessi. Contiene vitamine del gruppo B, vitamina C e minerali essenziali come potassio, ferro e calcio. Sebbene povera di proteine rispetto ad altre fonti vegetali, è facilmente digeribile e fornisce energia rapida, risultando utile per sportivi e persone con difficoltà digestive.
  • È vero che la manioca è tossica se non trattata bene?
    Sì, la radice di manioca cruda contiene glicosidi cianogenici che rilasciano cianuro, una sostanza altamente tossica. Tuttavia, la tapioca venduta in commercio è un prodotto lavorato industrialmente che elimina questa tossicità. Non si dovrebbe mai tentare di consumare radici di manioca coltivate in casa o raccolte allo stato selvatico senza un trattamento professionale di decorticazione e ammollo, poiché il rischio di avvelenamento è reale.

Scheda Tecnica

Manihot esculenta

Nome scientificoManihot esculenta
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaPianta tropicale perenne
OrigineSud America (Brasile nord-orientale)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo (sotto i 10°C soffre gravemente)
TerrenoBen drenato, sabbioso, fertile
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva; teme i ristagni idrici
FiorituraInfiorescenze poco appariscenti (rara in coltivazione)
AltezzaFino a 3-7 metri (in natura); 1-2 metri in vaso
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica prima della messa a dimora
PotaturaMinima, per eliminare rami secchi o malati
MoltiplicazionePer talea di fusto o polloni basali
Malattie e parassitiCocciniglie, afidi, marciumi radicali se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede clima caldo e protezione dal freddo)