Pacciamatura pomodori telo

Ortaggi

Pacciamatura pomodori

Pacciamatura pomodori: come ottenere una coltivazione abbondante di pomodori rossi e succosi, tipici della tradizione agroalimentare italiana.

di Redazione

11 gennaio 2017

Come e perché eseguirla

Per impedire la crescita di erbe infestanti, mantenere il terreno umido e protetto dagli agenti atmosferici che causano la formazione della "crosta superficiale", in agricoltura si è soliti adoperare una particolare tecnica; la pacciamatura. All'atto pratico, la pacciamatura consiste nel ricoprire il terreno con uno strato di materiale che, in base ad esigenze di clima o di coltivazione, può variare. La pacciamatura dei pomodori avviene solitamente utilizzando teli di plastica che preservano la fertilità del terreno, riducono la quantità frutti marci poiché i prodotti non toccano il terreno ed evita che il terreno si inaridisca troppo durante i mesi estivi. In questo modo si ottengono coltivazioni di pomodori molto più abbondanti.

Come realizzarla

Per la pacciamatura dei pomodori si può utilizzare un telo di rafia, reperibile facilmente anche nei vivai. La tecnica consiste nel formare buchi all’interno del telo entro cui sistemare gli ortaggi. Gli strumenti che dovete avere con voi sono: metro, stampo di metallo o una lattina utili per la circonferenza da disegnare sul telo, un pastello a cera, filo di ferro e tenaglia. In primis, stendere il telo e tracciare le circonferenze considerando che le piantine dovranno essere posizionate a circa 40 cm (se si tratta di pomodorini) o 30 cm (in caso di pomodori), l'una dall'altra. È consigliabile, per realizzare un foro preciso, riscaldare la lattina e adagiarla sul telo di plastica. Fissare il telo utilizzando il fil di ferro come fosse un gancio ed infilarlo tra un buco e l’altro. Annaffiare ogni 2/3 giorni

Altri materiali

Per la pacciamatura è possibile scegliere diversi materiali oltre ai classici teli. La scelta può variare a seconda di importanti variabili dovute al clima e alle esigenze stesse della pianta. Pacciamare con le foglie è un'altra scelta possibile benché non vi troviate in zone particolarmente ventose. Ad esempio, per pacciamare i pomodori, sono utili le foglie di consolida, anche se difficile da trovare, perché oltre a proteggere il terreno e favorire la coltivazione, sono ricche di potassio; stesso discorso vale con le foglie di piante officinali ed aromatiche. Si prestano benissimo alla pacciamatura dei pomodori anche le cortecce, i trucioli di legno e la paglia (inumidita in fase di stesura in modo che non voli via) con dell'humus sotto per pacciamare e concimare al tempo stesso

I vantaggi

I vantaggi della pacciamatura si sintetizzano in quattro punti, indispensabile per un orto che dia grandi soddisfazioni. Primo vantaggio è il risparmio perché il materiale pacciante crea una barriera all'evaporazione dell'acqua mantenendo il terreno umido per diversi giorni. Grazie alla pacciamatura, poi, le radici delle piante sono protette dal gelo. Materiali come paglia e i teli, infatti, svolgono un'azione termica sul terreno. Altro vantaggio è dato dal fatto che i frutti o le foglie delle piante, nel caso specifico i pomodori, non toccando il terreno, non rischiano di marcire. Terzo punto a favore è dato dallo svilupparsi di una coltura con crescita più fitta e abbondante. Infine, a lungo andare, il terreno preservato dagli agenti atmosferici dannosi tende a migliorare

Domande frequenti

  • Quali sono i principali vantaggi della pacciamatura per i pomodori?
    La pacciamatura offre numerosi benefici essenziali per una coltivazione sana. Innanzitutto, impedisce la crescita delle erbe infestanti, riducendo la competizione per nutrienti e acqua. Mantiene il terreno costantemente umido, limitando l'evaporazione e permettendo di risparmiare sull'irrigazione. Protegge le radici dal freddo intenso grazie all'effetto termico isolante. Inoltre, evitando che i frutti tocchino direttamente il suolo, previene il rischio di marciume e favorisce una crescita più fitta e abbondante, migliorando nel tempo la struttura del terreno.
  • Come si calcola la distanza corretta tra le piante durante la pacciamatura?
    La spaziatura dipende dalla varietà di pomodoro utilizzata. Per i pomodorini, le piantine devono essere posizionate a circa 40 cm l'una dall'altra. Nel caso dei pomodori più grandi, la distanza raccomandata è di 30 cm. Queste misure garantiscono spazio sufficiente per lo sviluppo radicale e areazione, prevenendo malattie fungine legate all'umidità eccessiva. Durante la preparazione del telo, è fondamentale tracciare cerchi precisi con questi diametri per garantire il corretto posizionamento delle piante.
  • Quali materiali naturali possono sostituire i teli di plastica per la pacciamatura?
    Esistono valide alternative biologiche ai teli sintetici. Le foglie secche, specialmente quelle di consolida ricca di potassio, sono eccellenti per proteggere il suolo e apportare nutrienti. Anche le foglie di piante officinali e aromatiche funzionano bene. Cortecce, trucioli di legno e paglia sono altre opzioni ideali; quest'ultima va inumidita prima della stesura per evitare che il vento la disperda. Per ottimizzare l'effetto, si consiglia di applicare humus sotto il materiale pacciante, combinando così protezione e concimazione simultanea.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare i pomodori coperti da telo pacciamante?
    Grazie alla presenza del telo pacciamante, che riduce drasticamente l'evaporazione dell'acqua, le irrigazioni possono essere meno frequenti rispetto alla coltivazione tradizionale. Generalmente, è sufficiente annaffiare ogni 2-3 giorni, a seconda delle condizioni climatiche estive. Il telo mantiene il terreno umido per diversi giorni consecutivi, garantendo alle radici un apporto idrico costante senza rischi di ristagno. Monitorare sempre l'umidità superficiale per adattare la frequenza alle specifiche esigenze meteorologiche del periodo.
  • Come preparare correttamente il telo di plastica per il trapianto?
    Per preparare il telo, stenderlo uniformemente sul terreno preparato. Utilizzando un metro e uno stampo metallico o una lattina riscaldata, traccia i cerchi necessari per le piantine. La lattina calda permette di creare fori netti e precisi senza sfilacciare il materiale. Una volta segnati i punti, fissare il telo al suolo usando fili di ferro a forma di gancio inseriti tra un foro e l'altro. Questo assicura che il telo rimanga stabile e ben aderente al terreno durante la crescita delle piante.

Scheda Tecnica

Solanum lycopersicum

Nome scientificoSolanum lycopersicum
FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C
TerrenoFertile, drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni; 2-3 volte a settimana
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (determinata/non determinata)
ConcimazioneRicca di potassio e fosforo
PotaturaAsportazione dei polloni (per varietà determinate)
MoltiplicazioneSemina in semenzaio, trapianto
Malattie e parassitiPeronospora, ticchiolatura, mosca bianca, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia