Germinazione dell'aglio

Ortaggi

Seminare aglio

L'aglio viene utilizzato per dare sapore a tanti piatti e fa bene alla nostra salute. Seminare aglio è facile, non c'è bisogna di particolari competenze, ma di alcuni consigli per ottenere un raccolto abbondante.

di Redazione

02 novembre 2016

Quanto annaffiare l'aglio

Dopo avere individuato quale sia il momento migliore per seminare aglio nel proprio territorio, bisogna tenere presente che le piantine nate da poco, devono essere bagnate frequentemente per svilupparsi. Questo senza eccedere per evitare di far marcire le piantine giovani. Se lo stiamo coltivando in un campo aperto, non serve annaffiare perchè le perturbazioni bastano a irrigare quanto necessario. Bisogna necessariamente sapere che, quando i bulbilli crescono, solitamente verso la fine di maggio, vanno annaffiati regolarmente. Una volta che i bulbilli iniziano la maturazione, ovvero quando le foglie cominciano a seccarsi, è necessario smettere di annaffiare, perchè un terriccio umidificato, in questo momento dell'anno, contribuisce allo svilupparsi delle marcescenze.

Come coltivare e curare l'aglio

Per seminare aglio bisogna spingere i bulbilli nel terreno ad una profondità di cinque centimetri, con la punta rivolta in basso. È importante lasciare venti centimetri tra un bulbillo e l'altro. Una volta piantati, vanno coperti con del pacciame e contemporaneamente concimati con del compost. La tipologia di terriccio da usare per i bulbi, deve essere fertile. È possibile raccogliere le teste d'aglio quando si riesce a sentire gli spicchi dentro il bulbo e le foglie diventano giallastre. Assicurarsi di raccogliere l'aglio, non appena gli scapi cominciano a diventare secchi, per evitare che la testa si spacchi. La stagione di raccolta è la fine dell'estate. In diversi territori è possibile raccogliere l'aglio in autunno avanzato. Nelle zone con un clima più temperato, è necessario anticipare la raccolta.

Come e quando concimare

Appena piantati i bulbilli, bisogna concimare abbondantemente, aggiungendo il compost. Se vengono piantati nella stagione autunnale, è fondamentale concimare ancora in primavera, contrariamente, se vengono piantati in primavera, è necessario riconcimare in autunno. La concimazione va fatta utilizzando esclusivamente concimi di origine minerale. Questo perchè i concimi di origine organica possono causare marciumi alle piantine. È quindi consigliato utilizzare una concimazione di origine organica prima di coltivare aglio. Durante la coltivazione, viene somministrato almeno due volte, concime a base di fosforo e potassio, di cui la prima mentre si prepara il terriccio, antecedentemente la semina. Importante è la temperatura, che deve essere di circa quindici gradi per consentire la germinazione.

Esposizione, malattie e possibili rimedi

Sono diversi i nemici dell'aglio. Tra i più comuni si annoverano i funghi, che si manifestano con striature longitudinali di grandezze differenti e con colorazione grigiognola. I bulbi vengono colpiti inizialmente dalle prime fasi della crescita, ma anche successivamente. Nel caso di molta umidità, viene ricoperto di muffa. Bisogna intervenire preventivamente, evitando i ristagni d'acqua. Nei casi gravi si usano prodotti antiperonosporici. Altro rimedio preventivo è la rotazione colturale. Esiste un altro tipo di fungo, che colpisce dopo la raccolta delle teste dell'aglio e provoca la marcescenza delle stesse. Si presenta inizialmente con una polvere gialla. Per evitare queste formazioni bisogna fare attenzione a non danneggiare i bulbi e a conservarli in ambiente con scarsa umidità.

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare l'aglio?
    La semina può avvenire in due momenti distinti a seconda del clima locale. Nelle zone dal clima rigido, è preferibile piantare l'aglio in autunno, poiché i bulbilli hanno bisogno di un periodo di freddo per vegetare correttamente. Al contrario, nelle aree dal clima mite o temperato, la semina primaverile è spesso più indicata. In entrambi i casi, la raccolta avverrà generalmente alla fine dell'estate, quando le foglie inferiori ingialliscono e gli scapi floreali si seccano.
  • Come si effettua la semina degli spicchi d'aglio?
    Per seminare l'aglio, utilizza i singoli spicchi separati dalla testa madre. Piantali nel terreno ad una profondità di circa cinque centimetri, assicurandoti che la punta sia sempre rivolta verso l'alto. È fondamentale mantenere una distanza di venti centimetri tra ogni bulbillo per permettere una corretta espansione delle radici e delle foglie. Dopo la messa a dimora, ricopri i bulbilli con uno strato di pacciame e concimali con compost maturo per favorire lo sviluppo iniziale.
  • Quali sono le regole per l'irrigazione dell'aglio?
    L'irrigazione richiede tempismo preciso. Durante le prime fasi di crescita, specialmente se coltivato in vaso o in terreni sabbiosi, le piantine richiedono annaffiature frequenti ma leggere per evitare il ristagno idrico. Quando i bulbilli iniziano a formarsi (solitamente verso fine maggio), aumenta la regolarità delle innaffiature. Tuttavia, è cruciale sospendere completamente l'acqua non appena le foglie iniziano a seccare e i bulbi maturano, poiché l'umidità residua favorisce pericolose marcescenze e funghi.
  • Come e quando concimare l'aglio?
    La concimazione ideale prevede l'uso di compost o letame maturo mescolato al terreno prima della semina. Durante la coltivazione, è consigliato somministrare fertilizzanti specifici a base di fosforo e potassio, distribuiti almeno due volte: una volta in preparazione del suolo e un'altra durante la crescita. Attenzione: evita l'uso esclusivo di concimi organici freschi durante la vegetazione attiva, poiché potrebbero causare marciumi; privilegia invece integratori minerali bilanciati dopo la fase iniziale.
  • Come riconoscere e prevenire le malattie dell'aglio?
    Il principale nemico dell'aglio sono i funghi, visibili tramite striature grigie sulle foglie o muffe bianche/gialle sui bulbi. La prevenzione è chiave: evita i ristagni d'acqua garantendo un terreno ben drenato e applica la rotazione colturale, non piantando aglio nello stesso posto per anni consecutivi. Se compaiono sintomi gravi, come il marciume post-raccolta (polvere gialla), ispeziona attentamente i bulbi durante la raccolta per non danneggiarli e conservali in ambienti asciutti e ventilati.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
Temperatura minima5°C
TerrenoFertile, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare durante la crescita dei bulbilli, sospesa in fase di maturazione
FiorituraGiugno-Luglio (scapi floreali)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneCompost prima della semina; fosforo e potassia durante la coltivazione
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiFunghi (marciume grigio, ruggine), afidi, tripidi
Difficoltà di coltivazioneFacile