coltivazione pomodori

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Coltivare pomodori

Il pomodoro è un prodotto agricolo alla base della cucina mediterranea. Coltivare pomodori è un ottimo modo per garantirsi frutti freschi e biologici.

di Redazione

04 novembre 2016

Quanto irrigare la pianta di pomodori

Per coltivare pomodori è richiesta un'irrigazione abbondante, anche se bisogna prestare attenzione a non eccedere per evitare la comparsa di problematiche fitosanitarie. Per questo motivo, basta adottare delle semplici accortezze in relazione al metodo di coltivazione; infatti, se si tratta di una coltura amatoriale con pianta in vaso, basta bagnare il terreno regolarmente, mantenendo una umidità costante ed evitando siccità prolungate. Per coltivare pomodori in serra o in campi aperti, invece, conviene munirsi di sistemi di tubazione forati in grado di erogare piccole quantità d'acqua in maniera costante. In ogni caso, però, bisogna ricordare di fornire una sufficiente dose di acqua al momento del trapianto e adeguare la dose somministrata in relazione alla crescita della pianta. Nel periodo della fruttificazione, invece, non occorre innaffiare abbondantemente.

Come coltivare pomodori

Per coltivare pomodori bisogna iniziare in primavera, dopo un opportuno trattamento del terreno nel periodo autunnale. Si può optare per la semina o per il trapianto diretto delle piantine; nel primo caso, bisogna avere cura di estirpare i germogli più deboli per favorire la crescita di quelli più vigorosi a cui riservare energie e nutrimenti. Vengono solitamente piantate in file parallele, con distanza di 30 cm l'una dall'altra. Durante la sua crescita bisogna prestare attenzione a rimuovere l'eccesso di vegetazione (cimatura), soprattutto quella più vicina al suolo e quella in prossimità dell'attaccatura delle foglie al fusto, che di solito è sterile; in questo modo si favorisce la produttività della pianta. Altro accorgimento per coltivare pomodori è quello di sostenere la pianta ancorandola a delle aste mediante apposite funicelle per evitare l'incurvamento dovuto al peso dei frutti. Infine, bisogna eliminare i pomodori caduti sul terreno per impedire che marciscano sviluppando muffe potenzialmente contaminanti.

Come concimare la pianta di pomodoro

Prima di procedere a cotivare pomodori, è opportuno concimare il terreno in maniera adeguata, utilizzando dei materiali organici, come letame o compost, almeno un mese prima della semina, per fornire al suolo le giuste sostanze nutritive. In base alle caratteristiche del terreno, inoltre, è possibile decidere se, per coltivare pomodori, è necessario impiegare altri tipi di fertilizzanti al momento della semina, soprattutto quelli a componente minerale ricchi di fosforo, potassio e sostanze azotate. Quest'ultimo tipo di concime può essere somministrato ogni 7-10 giorni e intensificato nel periodo di fruttazione soprattutto per l'apporto di potassio che favorisce la maturazione del prodotto agricolo. Si tratta di concimi in forma liquida che vanno impiegati con attenzione per evitare un sovradosaggio e il conseguente rischio di una crescita eccessiva di fogliame a discapito dei frutti.

Malattie e rimedi

Anche nel coltivare pomodori si può incorrere in malattie e infestazioni della pianta. Tra le patologie del primo gruppo si verificano perlopiù il marciume del frutto, con sua conseguente spaccatura, risultato di irrigazioni scorrette, in particolare le abbondanti somministrazioni di acqua dopo un periodo di siccità, e l'ammuffimento delle foglie, dovuto a specie fungine che si sviluppano principalmente in ambienti poco areati, come le serre. In entrambi i casi il rimedio è quello di rimuovere la causa che le ha determinate. Nel secondo gruppo, invece, troviamo soprattutto i ragnetti rossi, acari che crescono sulla superficie inferiore delle foglie e che causano ingiallimento e caduta delle stesse; questi tendono a svilupparsi soprattutto in ambienti aridi, per cui la corretta irrigazione del suolo ne previene la comparsa. In caso di contaminazione, comunque, esistono specifici insetticidi in commercio che offrono un valido aiuto nel coltivare pomodori.

Domande frequenti

  • Come devo gestire l'irrigazione dei pomodori per evitare problemi?
    L'irrigazione deve essere abbondante ma regolare, mantenendo il terreno costantemente umido senza creare ristagni idrici che favoriscono malattie. È fondamentale evitare grandi somministrazioni di acqua dopo periodi di siccità, poiché ciò provoca la spaccatura dei frutti. In vaso, bagna regolarmente; in piena terra o serra, utilizza sistemi di irrigazione localizzata (tubi forati) per erogare acqua in modo costante. Riduci le annaffiature durante la fase di fruttificazione per migliorare la qualità del raccolto.
  • Quali sono le operazioni di potatura necessarie per i pomodori?
    La potatura consiste principalmente nella cimatura e nell'eliminazione della vegetazione in eccesso. Rimuovi i germogli sterili, specialmente quelli vicini al suolo e all'attaccatura delle foglie al fusto, per dirigere le energie della pianta verso la produzione di frutti. Questa pratica migliora l'areazione e riduce il rischio di malattie fungine. Inoltre, supporta la pianta con aste e funicelle per impedire che il peso dei frutti incurvi il fusto, garantendo una crescita sana e ordinata.
  • Quando e come concimare correttamente la pianta di pomodoro?
    Prepara il terreno un mese prima della semina aggiungendo materiale organico come letame o compost. Al momento della semina, valuta l'uso di fertilizzanti minerali ricchi di fosforo e potassio. Durante la crescita, somministra concimi azotati liquidi ogni 7-10 giorni, aumentando l'apporto di potassio durante la fruttificazione per favorire la maturazione. Fai attenzione a non esagerare con l'azoto, altrimenti otterrai un'eccessiva crescita fogliare a scapito dei frutti.
  • quali sono le principali malattie e parassiti del pomodoro e come si curano?
    Le patologie comuni includono il marciume del frutto (causato da sbalzi idrici) e l'amuffimento delle foglie (favorito da scarsa aerazione). Entrambi richiedono la rimozione della causa scatenante. Un parassita frequente è il ragnetto rosso, che causa ingiallimento e caduta delle foglie in ambienti aridi; una corretta irrigazione del suolo ne previene lo sviluppo. In caso di infestazioni gravi, puoi ricorrere a insetticidi specifici, ma è prioritario intervenire con misure preventive come la pulizia dei frutti caduti a terra.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanacee
Tipo di piantaOrtaggio erbaceo annuale
OrigineAmerica meridionale
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato
IrrigazioneAbbondante ma costante, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaVariabile (dipende dalla varietà)
ConcimazioneOrganica pre-semina, minerali (azoto/fosforo/potassio) durante la crescita
PotaturaCimatura e eliminazione polloni sterili
MoltiplicazioneSemina o trapianto
Malattie e parassitiMarciume del frutto, amuffimento fogliare, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia