Aglio semina

Ortaggi

Aglio semina

L'aglio semina si realizza disponendo i bulbilli in piccole buche, con la punta rivolta verso l'alto ad una distanza di circa 15 cm.

di Redazione

09 gennaio 2017

Come effettuarla

L'aglio semina è molto diffusa nelle zone calde, ed è una coltivazione diffusa in tutte le zone del mondo. L'aglio semina si esegue in tutti i terreni sciolti e permeabili, che siano dotati di un buon drenaggio e di una posizione mediamente soleggiata. I terreni troppo umidi non si adattano alla coltivazione dell'aglio, poiché i bulbi sono sensibili al ristagno idrico e tendono a marcire. L'aglio si semina in piccole buche dove si inseriscono gli spicchi, con la punta rivolta verso l'alto. Per essere sicuri di ottenere una perfetta e proficua semina è consigliabile procurarsi degli spicchi di aglio (bulbilli) che non siano stati trattati e che siano biologici. Dopo aver infilato gli spicchi nelle buche, bisogna ricoprirli con la terra cercando di non coprire l'apice del bulbo.

Quando si effetua

Per una semina dell'aglio produttiva si scelgono i bulbilli migliori, quelli di dimensioni maggiori e dalla forma arcuata. Gli spicchi di aglio vengono disposti a 15 cm di distanza l'uno dall'altro per favorire la completa crescita. Mettete i bulbilli a 15 cm di distanza sulla fila e lasciate 20-30 cm tra una fila e l’altra. L'aglio semina del tipo bianco viene solitamente effettuata nei mesi di ottobre- novembre, mentre l'aglio semina rosa si esegue durante i mesi primaverili. Nelle zone caratterizzate da un clima mite l'aglio viene seminato in ottobre, mentre nelle aree più fredde ed umide la semina viene effettuata nel mese di febbraio. Secondo la tradizione per la semina dell'aglio si seguono i cicli lunari e la regola generale è di piantarli il quarto o quinto giorno prima della luna piena.

Come concimare ed irrigare

L'aglio coltivato in campo non necessita di frequenti irrigazioni, la pianta assorbe l'acqua dalle piogge dei mesi invernali e solo nei mesi di maggio - giugno nelle regioni caratterizzate da un clima temperato si aumentano le innaffiature. Durante lo sviluppo dei bulbi non bisogna irrigare poiché l'eccessivo apporto di acqua potrebbe causare muffe e malattie. Durante l'aratura del terreno si somministra una concimazione organica ed una concimazione a base di fosforo e potassio prima della semina dell'aglio. Dopo l'aglio semina o quando i bulbi iniziano ad ingrossarsi si può aggiungere del nitrato sulla superficie della coltivazione. Nel periodo di coltivazione dell'aglio si effettua la concimazione azotata in copertura; è sconsigliabile concimare l'aglio con prodotti organici che potrebbero far marcire il bulbo.

La raccolta e le malattie

L'aglio viene raccolto quando il gambo si piega e le foglie iniziano ad ingiallire, solitamente dopo sei mesi dalla semina. Per raccogliere l'aglio si afferrano i fusti della pianta e si estirpa il bulbo dal terreno, nel caso il terreno sia troppo secco si può usare un forcone per smuovere la terra e sollevare il bulbo; dopo la raccolta si lascia asciugare l'aglio per qualche giorno al sole. Nonostante l'azione repellente dell'aglio, anche questa pianta può essere attaccata da alcune malattie e parassiti. La ruggine è una malattia funginea molto diffusa nelle coltivazioni di aglio causando un ingiallimento delle foglie e viene curata con il rame. Durante l'aglio semina e la crescita può essere colpito anche dalla mosca dell'aglio che mangia i bulbi e favorisce il diffondersi tra le piante di batteri e virus.

Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per seminare l'aglio?
    La tempistica dipende dalla varietà e dal clima locale. L'aglio bianco si semina generalmente tra ottobre e novembre nell'emisfero boreale, sfruttando il freddo invernale per la vernalizzazione. L'aglio rosa, invece, viene spesso piantato in primavera. Nelle zone dal clima particolarmente mite, la semina autunnale (ottobre) è ideale, mentre nelle aree più fredde o umide è preferibile attendere febbraio-marzo per evitare il congelamento o il marciume dei bulbilli.
  • Quali sono le distanze corrette per la messa a dimora degli spicchi?
    Per garantire uno sviluppo ottimale dei bulbi, è fondamentale rispettare spazi adeguati. Si consiglia di posizionare gli spicchi a circa 15 centimetri di distanza l'uno dall'altro lungo la fila. Tra una fila e l'altra, mantenere un intervallo di 20-30 centimetri permette una corretta circolazione dell'aria e facilita le operazioni di manutenzione e raccolta, riducendo il rischio di patologie fungine legate all'umidità stagnante.
  • Come si gestisce l'irrigazione dell'aglio durante il ciclo colturale?
    L'aglio richiede irrigazioni moderate e ben distribuite. Nella maggior parte dei casi, le precipitazioni invernali sono sufficienti. È necessario aumentare le annaffiature solo durante i mesi di maggio e giugno, quando la pianta sta sviluppando i bulbi. Attenzione: interrompere completamente l'irrigazione quando i bulbi iniziano ad ingrossarsi, poiché l'eccesso d'acqua favorisce marciumi e malattie fungine, compromettendo la conservazione post-raccolta.
  • Come capire quando è arrivato il momento di raccogliere l'aglio?
    Il segnale principale è visivo: la raccolta avviene quando il gambo centrale inizia a piegarsi verso il basso e le foglie inferiori cominciano a ingiallire e secinarsi. Questo accade solitamente circa sei mesi dopo la semina. Al momento del raccolto, si estraggono i bulbi tirando delicatamente i fusti. Se il terreno è compatto o secco, si può usare un forcone per allentare la terra senza danneggiare le teste, lasciando poi asciugare l'aglio al sole per alcuni giorni.
  • Quali sono le principali malattie e parassiti che colpiscono l'aglio?
    Tra le malattie fungine, la ruggine è la più comune, causata da funghi che provocano macchie gialle/arancioni sulle foglie; si combatte con trattamenti a base di rame. Un parassita critico è la mosca dell'aglio, le cui larve scavano gallerie nei bulbi, indebolendo la pianta e favorendo infezioni secondarie batteriche o virali. Inoltre, il ristagno idrico nel terreno è la causa primaria di marciumi radicali e del bulbo, rendendo cruciale un ottimo drenaggio.

Scheda Tecnica

Allium sativum

Nome scientificoAllium sativum
FamigliaAmaryllidaceae (ex Liliacee)
Tipo di piantaGeofita bulbosa
OrigineAsia centrale
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolti, permeabili, ben drenati
IrrigazioneModerata; evitare ristagni idrici
FiorituraInfiorescenze sferiche bianche o verdi (variabilità in base alla specie/varietà)
Altezza30-90 cm
ConcimazioneOrganica e P/K in fase di aratura; azoto in copertura durante lo sviluppo
PotaturaNessuna potatura necessaria; rimuovere fiori sterili se presenti per focalizzare energia nel bulbo
MoltiplicazioneBulbilli (spicchi)
Malattie e parassitiRuggine, afidi, mosca dell'aglio, marciumi da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile