ficus indiano

Ficus

Ficus indiano

Il ficus indiano è una delle tante varianti di ficus, tutte originarie dei paesi dell'Estremo Oriente come Cina, Indonesia ed appunto India.

di Redazione

08 dicembre 2013

Ficus indiano

il Ficus Indiano, come si potrebbe intuire dal nome stesso, è originario delle zone tropicale dell’Asia come appunto l’India. E’ una pianta sempreverde che si adatta sia alla coltivazione in vaso che a quella in piena terra, con la differenza che presenta caratteristiche diverse. Se il ficus viene coltivato in piena terra può raggiungere un’altezza pari a 30 metri; se invece viene coltivato in vaso il massimo della sua altezza sono i 3 metri. Il Ficus Indiano presenta una corteccia liscia di un colore grigio – bruno; le sue foglie, rigide ed al tatto cuoiose, sono lucide e di forma ovale ed inoltre sono molto grandi, le loro dimensioni sono pari a 25 – 30 centimetri. Nelle sue zone di origine fu soprannominata come “Ficus del cacciù” per il lattice presente al suo interno che veniva usato per la creazione del cacciù.

Coltivazione

La coltivazione di questa pianta non risulta difficile, infatti il Ficus Indiano è conosciuto come pianta ornamentale ed è molto diffuso in appartamento nelle zone europee. Il terreno ideale per questo tipo di pianta è un terriccio soffice e ben drenato o potremmo creare un miscuglio di sabbia, terreno universale e corteccia sminuzzata. Il ficus teme il freddo, è preferibile esporlo in luoghi dove l temperature non sono inferiori a 12 – 15°C. I ficus hanno bisogno di crescere in luoghi ben illuminati ma non gradiscono i raggi diretti del sole. Durante i periodi caldi è possibile tenerli in luoghi aperti, diversamente nei periodi freddi. Un’attenzione particolare va mantenuta quando spostiamo la pianta da luoghi chiusi a luoghi aperti, non amano le correnti d’aria e tanto meno gli sbalzi di temperatura. Per quanto riguarda le irrigazioni, il Ficus Indiano, ha bisogno di annaffiature regolari durante il periodo che va da aprile a settembre; durante i periodi freddi le irrigazioni vanno ridotte.

Curiosità

Non ha bisogno di particolari cure, ma si consiglia di nebulizzare acqua sulle foglie in modo da mantenere un tasso elevato di umidità. Bisogna prestare attenzione al luogo nel quale la posizioniamo per evitare che la pianta è sottoposta a rischi, le foglie sono molto delicate e possono subire traumi e conservarne le cicatrici. Il latice che vien estratto dalle sue foglie non solo è utilizzato per il cacciù ma anche come colla, materi prima per la gomma. La specie più adatta per la produzione di un gomma ad alta qualità è il Ficus elastica. In alcuni paesi dell’Asia, i Ficus, vengono usati per abbellire i templi. Questo tipo di pianta è molto indicata per umidificare degli ambienti chiusi come i nostri appartamenti ed inoltre sono anche ottimi purificatori per l’aria, altra cosa molto utile per la qualità della vita in casa.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dal Ficus indiano?
    Il Ficus indiano teme fortemente il freddo. Per garantire la sua sopravvivenza e salute, è fondamentale mantenerlo in ambienti dove la temperatura non scende mai sotto i 12-15°C. Esporre la pianta a temperature inferiori può causare stress grave, caduta delle foglie e potenzialmente la morte della pianta, specialmente se combinato con ristagni idrici dovuti a minori consumi estivi.
  • Come devo annaffiare il Ficus durante l'inverno?
    Durante i periodi freddi, dall'autunno inoltrato fino alla primavera, le irrigazioni devono essere significativamente ridotte rispetto al periodo primaverile-edivo (aprile-settembre). La pianta entra in una fase di crescita rallentata e richiede meno acqua. È cruciale lasciare asciugare leggermente il substrato tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale, dato che il terreno rimane umido più a lungo a basse temperature.
  • Posso tenere il Ficus indiano all'aperto?
    Sì, il Ficus indiano può essere collocato all'aperto durante i periodi caldi, purché il clima lo consenta. Tuttavia, bisogna fare molta attenzione agli sbalzi termici e alle correnti d'aria, che la pianta non gradisce affatto. Lo spostamento da interni a esterni e viceversa deve avvenire gradualmente per abituare la pianta alle nuove condizioni di luce e temperatura, evitando shock ambientali.
  • Che tipo di terreno è adatto per il Ficus elastica?
    Il substrato ideale deve essere soffice e soprattutto ben drenato per prevenire il ristagno idrico. Una composizione ottimale prevede un miscuglio di sabbia, terreno universale e corteccia sminuzzata. Questa combinazione garantisce una buona aerazione delle radici e permette all'acqua di scorrere via rapidamente, soddisfacendo le esigenze della pianta che teme i terreni pesanti e compatti.
  • Il Ficus indiano purifica davvero l'aria?
    Assolutamente sì. Oltre a umidificare naturalmente l'ambiente domestico grazie alla traspirazione fogliare, il Ficus indiano agisce come efficace purificatore dell'aria. È in grado di assorbire alcune sostanze inquinanti comuni negli ambienti chiusi, contribuendo a migliorare la qualità dell'aria respirata in casa e rendendolo un'ottima scelta per chi desidera piante benefiche per il benessere ambientale.

Scheda Tecnica

Ficus elastica

Nome scientificoFicus elastica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia tropicale (India, Indonesia)
EsposizioneLuce diffusa, no sole diretto, no correnti
Temperatura minima12 - 15°C
TerrenoSoffice, ben drenato (sabbia + universale + corteccia)
IrrigazioneRegolare da aprile a settembre, ridotta in inverno
FiorituraInfiorescenze siconi (rara in appartamento)
AltezzaFino a 30m in natura, max 3m in vaso
Difficoltà di coltivazioneFacile