ficus_retusa

Ficus

Ficus retusa

In questa pagina, tutto quello che è necessario sapere sulle caratteristiche e sulla coltivazione del ficus retusa

di Redazione

26 novembre 2012

Ficus retusa

Tra le piante del genere Ficus, quella di cui stiamo per parlare è considerata una delle più apprezzate ed interessanti dal punto di vista ornamentale. Ci stiamo riferendo al ficus retusa, arbuato da appartamento coltivato soprattutto dagli amanti dei bonsai. Questo albero, nella varietà normale, può raggiungere e superare i due metri di altezza, mentre nella versione bonsai non supera quasi mai il metro, divenendo l’albero nano più amato dai bonsaisti. Nei prossimi paragrafi conosceremo meglio questa pianta, occupandoci delle sue caratteristiche e delle cure necessarie a mantenerla sempre sana e rigogliosa.

Caratteristiche

Il ficus retusa è una pianta tropicale appartenente al genere Ficus e alla famiglia delle Moraceae. Originario delle regioni calde e umide dell’Asia, questo ficus presenta una corteccia chiara, liscia, di colore rossastro nelle piante giovani e bianco in quelle più mature. La principale caratteristica del ficur retusa è proprio il colore bianco del tronco, a cui si accompagna un apparato radicale piuttosto robusto con radici aeree che ne accrescono l’effetto ornamentale. Le foglie del ficus retusa sono semplici, ovali, coriacee, di colore verde scuro nella pagina superiore e verde chiaro in quella inferiore. Questa varietà di fucus fiorisce e fruttifica raramente, specie nella specie bonsai, dove le infiorescenze, ma anche i frutti, non rivestono alcun valore ornamentale. L’effetto estetico del ficus retusa è rappresentato proprio dalle lunghe foglie, in grado si restate sull’albero da sei mesi ad un anno, e dalle radici grosse e robuste che si intrecciano tra loro portandosi verso l’alto o scendendo a terra dai rami.

Coltivazione

Il ficus retusa, come già detto, è una specie tipica dei climi caldi ed umidi. Questa caratteristica lo rende ideale per la coltivazione in appartamento, coltivazione che deve però essere attenta e mirata, sia per quanto riguarda l’esposizione, che per quanto riguarda tutte le altre pratiche colturali, come l’irrigazione, la concimazione, la potatura e altro.

Esposizione e temperatura

Il ficus retusa è la specie del genere che resiste meglio alle avversità. Tuttavia, in inverno, è consigliabile tenerlo in casa, in un ambiente protetto dal freddo e sufficientemente umido. Nelle zone con clima temperato, il ficus retusa può anche essere tenuto sul balcone anche in inverno, a patto di non lasciarlo fuori se le temperature dovessero scendere al di sotto dei 15 gradi. Questa pianta è, inoltre, molto sensibile agli sbalzi termini e alle correnti d’aria, che causano danni alle foglie facendole cadere prematuramente. In questi casi il ficus retusa va esposto lontano da porte e finestre e al riparo da sbalzi termici. La resistenza del ficus retusa alle basse temperature aumenta con l’età della pianta. Le piante giovani non tollerano in alcun modo il freddo, perché la corteccia è in fase di formazione e, dunque, ancora tenera e morbida, mentre quelle adulte, in cui il legno si è indurito, possono resistere a temperature basse, ma sempre non al di sotto di un certo limite. Il Ficus retusa non ama l’esposizione solare diretta, tuttavia, per crescere, ha bisogno di un’esposizione luminosa, mentre in estate, se lo si colloca all’aperto, è preferibile una posizione ombreggiata.

Substrato e rinvaso

Il substrato ideale per la coltivazione del ficus retusa è quello per bonsai, in genere già dosato di terriccio e di parte organica. In alternativa si può preparare un terriccio fai da te mescolando sabbia e torba in parti uguali, a cui si aggiungerà una metà di argilla per consentire il drenaggio dell’acqua. Per le sue modeste dimensioni, il ficus retusa non necessita di frequenti rinvasi. Questi si devono effettuare quando la pianta ha aumentato il volume dell’apparato radicale, quindi nella prima fase di crescita. Per le piante adulte , il rinvaso può anche non essere necessario perché la crescita si sarà stabilizzata definitivamente. Per non sostituire il vaso si possono anche tagliare ( con attrezzi puliti e ben disinfettati) i rami in eccesso. Le operazioni di taglio devono essere effettuate durante l’inverno. Con i suoi ritmi di crescita, il ficus retusa potrà essere rinvasato ogni cinque, sei anni.

Annaffiature e concime

Il ficus retusa necessita di un terreno umido, anche se, come tutte le piante, teme i ristagni idrici, spesso causa di marciumi radicali. Non esiste una frequenza standard per irrigare il ficus. Gli interventi varieranno in base al clima ed al luogo in cui la pianta è coltivata. Per i ficus coltivati sul balcone, le piogge possono bastare a soddisfare le loro esigenze idriche, mentre per quelli coltivati all’interno, ma in luoghi non riscaldati, si può innaffiare due volte al mese. Le piante collocate all’interno di ambienti caldi potrebbero dover essere irrigate anche due o tre volte alla settimana. Per essere sicuri di non sbagliare, basta procedere con le irrigazioni quando il substrato del vaso di presenta asciutto. L’acqua ideale per innaffiare il ficus retusa è quella non calcarea e non clorata. Nella stagione vegetativa ( primavera), una volta al mese e durante le annaffiature, si possono somministrare concimi liquidi a base di azoto.

Potatura, propagazione e malattie

Il ficus retusa è una pianta che non necessita di eccessive potature, perché la corteccia, che secerne lattice, non è in grado di rimarginarsi facilmente. Se si dovesse intervenire con dei tagli, magari per eliminare i rami più grossi, è meglio farlo in inverno, quando la corteccia, in fase di riposo vegetativo, secerne meno sostanze. Il ficus retusa si propaga facilmente per talea, cioè dai rami opportunamente prelevati e messi a dimora. Le nuove piante hanno in genere le stesse caratteristiche di quella originaria. Le avversità che possono colpire il fucus retusa sono i marciumi, i bruchi, le cocciniglie e il ragnetto rosso, anche se questi ultimi due tipi di insetti sono più frequenti nelle altre varietà di ficus.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima adatta per il Ficus retusa?
    Il Ficus retusa teme il freddo e gli sbalzi termici. In inverno, è fondamentale mantenere la pianta in un ambiente protetto, assicurandosi che la temperatura non scenda mai sotto i 15 gradi Celsius. Le piante giovani sono particolarmente sensibili poiché la loro corteccia è ancora tenera e non lignificata, mentre gli esemplari adulti sviluppano una maggiore resistenza grazie all'indurimento del legno. È altresì importante tenere la pianta lontana da correnti d'aria fredde dirette da finestre o porte, che potrebbero causare la caduta prematura delle foglie.
  • Come si annaffia correttamente il Ficus retusa?
    La regola d'oro è mantenere il substrato umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici provocano rapidamente marciumi radicali. Non esiste una frequenza fissa: dipende dall'esposizione e dalla stagione. Se la pianta è all'interno in ambienti caldi, potrebbe richiedere acqua due o tre volte a settimana; se in locali non riscaldati, bastano due volte al mese. Verifica sempre l'umidità del terreno: annaffia solo quando la superficie risulta asciutta. Utilizza preferibilmente acqua piovana o demineralizzata, evitando quella troppo calcarea o clorata.
  • Quando e come potare il Ficus retusa?
    Il Ficus retusa richiede potature minime perché la sua corteccia secerne lattice che guarisce lentamente. Intervieni principalmente per eliminare rami in eccesso o per definire la forma bonsai. Il periodo migliore per i tagli è l'inverno, quando la pianta è in riposo vegetativo e produce meno lattice, facilitando la cicatrizzazione. Assicurati di usare attrezzi puliti e disinfettati per prevenire infezioni. Non è necessaria una potatura drastica annuale; la pianta cresce moderatamente e mantiene bene la sua struttura con pochi interventi mirati.
  • Quanto spesso va rinvasato il Ficus retusa?
    Il Ficus retusa non necessita di rinvasi frequenti a causa dei suoi ritmi di crescita contenuti. Generalmente, il rinvaso è necessario ogni cinque o sei anni, oppure quando l'apparato radicale ha occupato tutto il volume del vaso, specialmente nelle fasi giovanili. Per le piante adulte, la crescita si stabilizza e il rinvaso potrebbe non servire affatto; in tal caso, puoi limitarti a tagliare i rami superficiali in eccesso durante l'inverno per stimolare la rinnovamento senza disturbare le radici.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono il Ficus retusa?
    Le principali minacce sono i marciumi radicali, causati quasi esclusivamente da un'eccessiva umidità del substrato e dalla mancanza di drenaggio. Tra gli insetti, possono comparire bruchi, cocciniglie e ragnetto rosso. Sebbene cocciniglie e ragnetto rosso siano più comuni su altre varietà di Ficus, possono comunque attaccare il Retusa, specialmente in ambienti secchi e poco ventilati. Monitora regolarmente la pagina inferiore delle foglie: in presenza di infestazioni, tratta tempestivamente con prodotti specifici o metodi biologici per contenere il problema prima che si diffonda.
  • È possibile coltivare il Ficus retusa all'esterno?
    Sì, il Ficus retusa può essere collocato all'aperto, preferibilmente in estate, purché la posizione sia ombreggiata o a mezz'ombra per evitare le scottature del sole diretto. Questa esposizione favorisce una crescita rigogliosa. Tuttavia, devi riportarlo in casa prima che arrivino le prime gelate autunnali. Anche nelle zone a clima mite, non lasciare la pianta all'esterno se le temperature notturne scendono sotto i 15°C. L'adattamento graduale è essenziale: evita spostamenti bruschi da interno a esterno e viceversa per stressare minimamente la pianta.

Scheda Tecnica

Ficus retusa

Nome scientificoFicus retusa
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero tropicale / Bonsai
OrigineRegioni calde e umide dell'Asia
EsposizioneLuminosa, ombra parziale in estate; proteggersi da correnti d'aria e sbalzi termici.
Temperatura minimaNon sotto i 15°C in inverno; giovane pianta non tollera il freddo.
TerrenoSubstrato per bonsai, miscela di sabbia, torba e argilla per buon drenaggio.
IrrigazioneTerreno umido ma mai inzuppato; evitare ristagni. Frequenza variabile in base a esposizione e stagione.
FiorituraRara in coltivazione indoor; fiori e frutti privi di interesse ornamentale.
AltezzaFino a oltre 2m (forma arbustiva); fino a 1m (forma bonsai).
ConcimazioneConcime liquido azotato mensile in primavera durante le annaffiature.
PotaturaLimitata; preferire inverno per ridurre secrezione di lattice. Tagliare rami in eccesso.
MoltiplicazionePer talea di rami.
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), bruchi, cocciniglie, ragnetto rosso.
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede attenzione a umidità, temperatura e correnti d'aria.