Orchidea gialla

Orchidee

Piante di orchidee

Eleganza, bellezza, charme unite a sensualità e passione, da tempo immemore le piante di orchidee sono tutto questo. Non a caso , nel criptico linguaggio dei fiori, assumono il significato del ringraziamento per un amore concesso. Se fosse una donna, sarebbe una femme fatale, alla Mata Hari.

di Redazione

21 novembre 2014

Storia delle piante di orchidee-1

Settecento anni prima della venuta di Cristo giapponesi e cinesi disegnavano orchidee e duecento anni più tardi, Confucio ne divenne un appassionato estimatore. Teofrasto, discepolo di Aristotele che fu filosofo e grande botanico descrisse i poteri afrodisiaci delle orchidee; mentre Dioscoride, o meglio Dioscoride Pedanio, botanico, medico e farmacista greco che esercitò nella Roma di Nerone, si spinse più in là: nel suo trattato "De Materia Medica" spiegò dettagliatamente come mangiare l'orchidea a seconda che si volesse concepire un figlio maschio o una femmina.Il Medioevo, epoca buia di maghi e streghe vide le orchidee protagoniste di filtri d'amore ed elisir di giovinezza; apprezzate anche nella magia nera, anche se mai come ingrediente principale.

Storia delle piante di orchidee-2

Nei due secoli fra il XIV ed il XVI la Vanilla Orchid che i conquistadores portarono in Europa, dal Messico degli Atzechi, veniva mischiata alla cioccolata e bevuta perché si pensava aumentasse la forza.Nell'inghilterra Vittoriana, l'orchidea era considerata una pianta complicata, di difficile allevamento per la sua provenienza esotica e, pertanto, simboleggiava classe e prestigio.Quando William Cattley, il famoso coltivatore inglese, nel 1818 fece fiorire gli pseudobulbi di una pianta di orchidea, utilizzata come imballo per una consegna di piante inviategli dal Sud America, la coltivazione delle piante di orchidee ebbe un notevole incremento. Divenne addirittura un'attività modaiola, tanto che la collezione di William Cavendish, VI duca di Devonshire, divenne la più famosa d'Inghilterra.

Coltivazione delle piante di orchidee-1

La famiglia delle orchidaceae comprende molte specie e varietà. Le piante di orchidee hanno colonizzato tutto il pianeta, se si eccettuano i due poli e le zone desertiche, anche se sono più diffuse nelle Regioni tropicali e sub tropicali della Terra. Non è così facile, quindi, parlarne a livello generale.Le orchidee, solitamente, si dividono in tre categorie, a seconda delle esigenze climatiche. Vengono allevate in serra ed è indispensabile sottoporle a cambiamenti di temperatura durante l'anno, per simulare l'avvicendarsi delle stagioni e, di conseguenza, indurre la fioritura. Le Orchidee da serra fredda vivono bene con temperature fra i 10 e 15° C, mentre quelle da serra temperata vanno tenute a temperatura intorno ai 10-15 °C in inverno e sui 20° C e più in estate. Le orchidee da serra calda hanno bisogno di 18° C in inverno e di 23-25° C nel periodo estivo.

Coltivazione delle piante di orchidee-2

Amano vivere in luoghi molto luminosi, ma mai al sole diretto. Il vaso migliore è quello trasparente perché così è facile controllarne le radici. Ottimo usare come substrato la corteccia di pino: si crea umidità, ma si permette la circolazione dell'aria. In alternativa si possono usare polistirolo, fibra di cocco, pomice, perlite.Bagnatele quando il vaso è leggero e le radici hanno una colorazione argentea. I ristagni provocano la caduta delle foglie e spesso sono letali, ma la siccità provoca la caduta dei fiori. Ottima l'immersione e far scolare il vaso; mai acqua calcarea.Concimatele con concime apposito, regolarmente.Le orchidee hanno bisogno di un tasso di umidità che è del 60% circa. Sono delicate, ma con i giusti accorgimenti si ottengono buoni risultati.

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Domande frequenti

  • Come capire quando è necessario annaffiare un'orchidea?
    L'indicatore principale è il peso del vaso: devi annaffiare solo quando diventa leggero. Un secondo segnale visivo riguarda le radici: se hanno perso il colore verde vivo e appaiono argentee o grigie, significa che la pianta ha bisogno di acqua. È fondamentale lasciare scolare completamente l'acqua dopo l'annaffiatura per evitare ristagni, che sono letali per le radici. Mai utilizzare acqua troppo calcarea.
  • Qual è il substrato ideale per coltivare le orchidee?
    Le orchidee non crescono in terra comune. Il substrato ottimale deve garantire ottimo drenaggio e circolazione dell'aria mantenendo al contempo una certa umidità. La scelta più classica e consigliata è la corteccia di pino. Altre valide alternative includono fibra di cocco, polistirolo espanso, pomice e perlite. Questi materiali permettono alle radici aeree di respirare correttamente, prevenendo il marciume.
  • Quale temperatura e umidità richiedono le orchidee?
    Le esigenze variano in base alla categoria: da serra fredda (10-15°C), temperata (inverno 10-15°C, estate >20°C) o calda (inverno 18°C, estate 23-25°C). È cruciale simulare i cambi stagionali per indurre la fioritura. Inoltre, le orchidee necessitano di un alto tasso di umidità ambientale, idealmente intorno al 60%. Mantenere questi parametri aiuta a prevenire lo stress vegetativo.
  • Posso mettere un'orchidea sotto il sole diretto?
    No, le orchidee amano i luoghi molto luminosi ma soffrono il sole diretto, che può bruciare foglie e fiori. L'illuminazione deve essere diffusa e intensa. Se possibile, posiziona la pianta vicino a una finestra ben illuminata ma filtrata da tende leggere o schermature. Una luce eccessiva diretta causerà danni immediati al tessuto fogliare, mentre una luce scarsa impedirà la fioritura.
  • Come scegliere il vaso giusto per la mia orchidea?
    Il vaso ideale per le orchidee è trasparente. Questa caratteristica permette di monitorare facilmente lo stato di salute delle radici senza dover spostare la pianta. Le radici sane sono verdi quando irrigate e argentee quando asciutte. Il materiale plastico traslucido è preferibile rispetto all'argilla opaca, poiché facilita il controllo visivo dell'umidità del substrato e dello sviluppo radicale.

Scheda Tecnica

Famiglia Orchidaceae

Nome scientificoFamiglia Orchidaceae
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaPerenne epifita o terrestre
OrigineRegioni tropicali e subtropicali (eccetto poli e deserti)
EsposizioneLuminosa, mai sole diretto
Temperatura minima10°C (dipende dalla varietà: fredda/temperata/calda)
TerrenoSubstrato drenante (corteccia di pino, fibra di cocco, perlite)
IrrigazioneQuando le radici diventano argentee; evitare ristagni
FiorituraVariabile, stimolata dai cambi termici stagionali
AltezzaVariabile in base alla specie
ConcimazioneCon concime specifico regolare
PotaturaAsportare fiori appassiti e radici secche/morte
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o propagazione in vitro (non menzionata nel testo ma nota)
Malattie e parassitiRischio marciume radicale da ristagno idrico, caduta foglie/fiori da sbalzi idrici o termici
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede controllo umidità e temperatura)