Orchidea Vanilla

Orchidee

Tipi di orchidee

La natura ci regala piante capaci di suscitare in noi ammirazione e meraviglia. Sicuramente nella lunga lista di piante fiorite d'appartamento, la priorità per forme e sfumature di colori va data alle Orchidee. In commercio esistono svariati tipi di orchidee, tutte molto particolari ed ornamentali.

di Redazione

03 febbraio 2015

Elenco dei vari tipi di Orchidee

Le Orchidee appartengono alla famiglia delle Orchidaceae e sono per lo più originarie dei paesi Asiatici, Australi ed Europei; in natura esistono 650 generi, 25 mila specie e 100 mila ibridi. In Italia godiamo di 85 specie di orchidee, tra le quali alcune in via di estinzione. Suddividiamo tutti i tipi di Orchidee in : epifite, tra le cui conosciamo la Cattleya, la Vanda e l'Odontoglossum, che hanno radici aeree e vivono come "parassiti" attaccate agli alberi; semi-epifite e litofite, di cui le più comuni sono la Phalenopsis, la Dendrobium Nobile e la Miltonia e terrestri, che vivono con le radici nella terra, delle quali le più comuni sono la Cymbidium e la Paphiopedilum. Molto particolare ed affascinante è la Vanilla Planifolia, un Orchidea rampicante con radici in terra ed aeree da cui si ricava la Vaniglia, molto utilizzata in ambiente culinario.

Cure comuni a tutti i tipi di orchidee

Le Orchidee, a differenza delle comuni credenze, non sono piante difficili da coltivare nè da curare. La maggior parte di loro proviene da zone tropicali e subtropicali; prediligono quindi temperature relativamente calde ed un buon tasso d'umidità. Quasi tutti i tipi di Orchidee amano la luce ( non diretta ) del sole e necessitano di una giusta ventilazione, prestando comunque molta attenzione alle correnti d'aria fredda, poco gradite. Particolare importanza va data alle innaffiature, le quali devono avvenire nelle ore meno calde della giornata e devono essere regolari soprattutto nei periodi di maggior calore e nei periodi vegetativi. Molto gradita la nebulizzazione fogliare, se possibile utilizzando dell'acqua tiepida e priva di calcare ( piovana o demineralizzata ), e prestando attenzione a non bagnare i fiori.

Il ruolo del terriccio, il rinvaso e la concimazione

Quasi tutti i tipi di Orchidee amano i vasi stretti ( essendo per lo più piante epifite ), quindi i rinvasi vanno effettuati solo quando la pianta necessita realmente di più spazio, ovvero quando il vaso non riesce più a contenere l'apparato radicale, utilizzando vasi appena più grandi e terriccio composto principalmente da torba e pezzetti di corteccia. Il terriccio svolge un ruolo molto importante; il giusto terriccio, infatti, oltre a favorire lo sviluppo della pianta garantisce un ottimo drenaggio idrico, evitando ristagni che potrebbero compromettere la salute e la bellezza della pianta. Questo particolare va tenuto in grande considerazione soprattutto quando ci si accinge ad effettuare le operazioni di rinvaso, generalmente nel periodo primaverile o comunque vegetativo. Altra cosa molto importante è la concimazione, che deve avvenire qualche settimana dopo il rinvaso ma comunque sempre nei periodi primaverili ed estivi, quando la pianta si risveglia dal riposo vegetativo, utilizzando fertilizzanti idrosolubili a base di azoto, fosforo, potassio, calcio, magnesio e zolfo, da somministrare con la normale acqua di irrigazione.

Malattie e parassiti comuni a tutti i tipi di Orchidee

Solitamente, malattie e parassiti sono comuni fra tutti i tipi di Orchidee. Le prime sono spesso causate da cattive irrigazioni o da errate esposizioni alla luce solare. Eccessive irrigazioni, ad esempio, possono portare a marciume radicale o a caduta delle foglie. Al contrario, scarse irrigazioni comportano caduta dei fiori o dei boccioli. L'eccessiva esposizione alla luce solare, può causare ustioni fogliari, mentre la mancanza d'illuminazione può provocare mancata fioritura. Per quanto riguarda i parassiti, i più comuni sono le cocciniglie, che causano macchie scure sulle foglie o presenza di batuffoli simili a cotone. Per eliminarli, ricorrere a prodotti specifici anti acari o utilizzare del cotone imbevuto in alcool. A livello preventivo, risulta molto utile la nebulizzazione fogliare e la pulizia delle foglie utilizzando un panno umido.

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Domande frequenti

  • Come distinguere i principali tipi di orchidee in base al loro habitat naturale?
    Le orchidee si classificano principalmente in quattro gruppi in base a dove crescono in natura. Le epifite, come la Cattleya e la Vanda, vivono attaccate agli alberi grazie a radici aeree. Le semi-epifite e le litofite, tra cui Phalaenopsis e Dendrobium Nobile, crescono su rocce o legno in decomposizione. Le orchidee terrestri, come Cymbidium e Paphiopedilum, sviluppano le radici direttamente nel terreno. Esiste anche la Vanilla Planifolia, una rampicante unica per la produzione di vaniglia culinaria.
  • Quali sono le cure essenziali per mantenere sane le orchidee d'appartamento?
    La chiave è replicare le condizioni tropicali: temperature calde e alta umidità ambientale. Le orchidee amano la luce indiretta e una buona ventilazione, ma temono le correnti d'aria fredda. Innaffia regolarmente durante i periodi caldi e vegetativi, preferendo le ore meno calde della giornata. È fondamentale nebulizzare le foglie con acqua tiepida e priva di calcare, facendo attenzione a non bagnare mai i fiori per evitare marciumi.
  • Quando e come bisogna rinvasare un'orchidea?
    Il rinvaso va effettuato solo quando le radici riempiono completamente il vaso, poiché le orchidee preferiscono contenitori stretti. L'operazione ideale avviene in primavera o durante il periodo vegetativo. Utilizza un substrato specifico a base di torba e pezzi di corteccia per garantire un eccellente drenaggio e prevenire i ristagni idrici. Scegli un vaso leggermente più grande del precedente e aspetta qualche settimana prima di iniziare la concimazione.
  • Cosa causa il marciume radicale e come si previene?
    Il marciume radicale è quasi sempre causato da eccessive irrigazioni o da un substrato che trattiene troppa acqua, creando ristagni. Altri fattori includono esposizioni alla luce solare troppo intensa che bruciano le foglie o carenza di luce che blocca la fioritura. Per prevenirlo, usa terricci drenanti, innaffia solo quando necessario e assicurati che le radici abbiano aria. Evita di bagnare i fiori e mantieni un ambiente ventilato ma senza correnti fredde dirette.
  • Come eliminare efficacemente le cocciniglie dalle orchidee?
    Le cocciniglie sono i parassiti più comuni e si riconoscono per le macchie scure sulle foglie o per piccoli batuffoli bianchi simili al cotone. Per eliminarle, puoi applicare prodotti specifici anti-acari o usare un cotton fioc imbevuto di alcol etilico tamponando direttamente l'insetto. Come misura preventiva, pulisci regolarmente le foglie con un panno umido e mantieni alta l'umidità ambientale tramite nebulizzazioni, poiché questi parassiti prosperano in ambienti secchi.

Scheda Tecnica

Orchidaceae

Nome scientificoOrchidaceae
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaEpifita, semi-epifita, litofita, terrestre
OrigineAsia, Australia, Europa (tropicale/subtropicale)
EsposizioneLuce indiretta, buona ventilazione, no correnti fredde
Temperatura minimaCalda (preferibilmente tropicale/subtropicale)
TerrenoTorba e corteccia, ottimo drenaggio, vasi stretti
IrrigazioneRegolare, ore fresche, evitare ristagni, nebulizzare foglie
FiorituraVariabile in base alla specie (primavera/estate per la crescita)
AltezzaVariabile (es. Vanilla rampicante, Phalaenopsis compatta)
ConcimazioneFertilizzante idrosolubile (NPK + microelementi), primavera/estate, post-rinvaso
Malattie e parassitiMarciume radicale (troppa acqua), cocciniglie, ustioni fogliari (troppo sole)
Difficoltà di coltivazioneBassa/Media (non difficili se seguite correttamente)