Equiseto

Decotti

Decotto di equiseto

L’equiseto è un ottimo ingrediente naturale per preparati e decotti da usare nell'orto per rinforzare le piante, in particolare contro le malattie da fungo. Il decotto di equiseto è un diuretico consigliato per eliminare le scorie metaboliche, proteggere i capillari e ha proprietà cicatrizzanti.

di Redazione

17 ottobre 2014

Il decotto di equiseto o coda di cavallo

L'Equiseto è un genere di piante che fa parte della famiglia Equisetaceae, dette anche code di cavallo. È una pianta molto antica che risale almeno alla fine del Devoniano (395-345 milioni di anni fa) e un'erba molto comune: cresce presso i torrenti, i fossi, in terreni umidi, in pianura, collina e fino a 2000 metri. L'equiseto si riconosce a primavera per il fusto chiaro, tipico della forma fertile: per poterlo raccogliere occorre aspettare l'estate, quando spuntano i fusti verdi. L'equiseto ha un rizoma sotterraneo da cui nascono due tipi di fusti: uno fertile e uno sterile, di colore verde, con foglie a forma di aculeo. Il fusto fertile è bianco-giallastro, con un cappuccio in cima più scuro contenente le spore che la rendono un ibrido tra pianta e fungo. Il decotto di equiseto è un ottimo diuretico, consigliato per eliminare le scorie metaboliche, per proteggere i capillari e utile alla guarigione delle ferite per le sue proprietà cicatrizzanti. L'equiseto è anche un ottimo ingrediente naturale per preparati e decotti da usare nell'orto per rinforzare le piante, in particolare contro le malattie da fungo.

Le proprietà dell'equiseto

I principi attivi dell'equiseto sono diversi: silice, calcio, equisetonina (saponina), magnesio, potassio, glucosidi flavonici e piccole quantità di alcaloidi e tannini. Questi minerali favoriscono il "metabolismo dell'osso" e la re-mineralizzazione di ossa, articolazioni e dei tessuti duri (unghie e capelli). In caso di fragilità delle unghie, perdita dei capelli, alopecia, osteoporosi, accrescimento scheletrico degli adolescenti, artrosi, postumi di fratture, e tendiniti è quindi consigliabile assumere l'equiseto. L’equiseto ha anche proprietà diuretiche ed è consigliato per eliminare le scorie metaboliche; funge anche da capilloprotettore perché svolge un'azione astringente sui vasi sanguigni. Ha anche proprietà cicatrizzanti che riparano i tessuti. Viene infatti impiegato nella cosmesi contro le smagliature, le rughe e la cellulite.

Il decotto di equiseto nel giardinaggio

L'equiseto si può usare in macerati e decotti molto utili a rinforzare le piante, soprattutto contro le malattie da fungo. Ciò è possibile grazie alla silice e ai sali solforici che rinforzano la cuticola delle foglie proteggendole dagli attacchi di funghi (mal bianco, ruggine, muffa grigia), dagli afidi, dalla cocciniglia e dal ragnetto rosso. Usare questi antiparassitari vegetali fatti in casa o acquistati è un modo ecologico per proteggere il giardino e l'orto e salvaguardare l’ambiente evitando prodotti chimici. Si usa tutta la pianta dell’equiseto senza le radici: di 1 kg di pianta fresca o 150 g di pianta secca ogni 10 litri d’acqua. Si può utilizzare come infuso o decotto. In forma di decotto si lascia a bagno in acqua fredda l’essenza per 24 ore, si riscalda il tutto a fuoco lento fino ad ebollizione e si lascia bollire per 20 minuti. Una volta spento il fuoco si copre il recipiente. Il decotto viene diluito in acqua nel rapporto 1:3 e aggiunto alla pasta d’argilla: se spruzzato sulle piante prima di metterle a dimora è efficace contro le malattie crittogamiche.

Il decotto di Equiseto come disinfettante, cicatrizzante e sedativo

Per preparare un decotto di Equiseto servono i seguenti ingredienti: 30 gr di Equiseto, 30 gr di stimmi di granoturco, 30 gr di foglie di uva ursina e 10 gr di foglie di menta. Il decotto di equiseto si prepara facendo bollire gli ingredienti per circa 20-30 minuti in mezzo litro d'acqua. Se ne consuma in genere tre tazze al giorno. L'Equiseto svolge una funzione emostatica, cicatrizzante, diuretica e rimineralizzante: è utile in caso di emorragie come epistassi e vomito ematico; favorisce la guarigione di fratture e combatte la demineralizzazione delle ossa in caso di artrosi. L'impiego dell'equiseto è controindicato in gravidanza e anche durante l'allattamento; è inoltre sconsigliato a chi viene sottoposto a trattamenti con farmaci diuretici. L'equiseto non dà effetti collaterali se non in caso di ipersensibilità ad uno o più principi attivi.

Domande frequenti

  • Come si prepara correttamente il decotto di equiseto per uso fitosanitario?
    Per ottenere un decotto efficace contro funghi e parassiti, utilizza 150 grammi di equiseto secco (o 1 kg di quello fresco) per ogni 10 litri di acqua. Lascia macerare l'erba in acqua fredda per 24 ore. Successivamente, porta il tutto a ebollizione a fuoco lento e fai cuocere per 20 minuti. Spegni il fuoco, copri il recipiente e lascia raffreddare. Prima dell'uso, diluisci il preparato nel rapporto di 1 parte di decotto per 3 parti di acqua pulita. Questo trattamento, ricco di silice, rinforza la cuticola delle piante creando una barriera protettiva contro oidio, ruggine e afidi.
  • Quali sono i principali benefici dell'equiseto per la salute umana?
    L'equiseto è noto principalmente per le sue proprietà diuretiche, che aiutano a eliminare le scorie metaboliche e ridurre la ritenzione idrica. Grazie all'alto contenuto di silice, calcio e magnesio, favorisce la remineralizzazione di ossa, articolazioni, unghie e capelli, risultando utile in caso di fragilità ossea, osteoporosi o dopo fratture. Inoltre, possiede azioni cicatrizzanti, astringenti sui capillari e anti-infiammatorie, impiegate spesso in cosmesi contro smagliature e cellulite, e come coadiuvante nella guarigione di ferite superficiali.
  • Quando è il momento giusto per raccogliere l'equiseto?
    La raccolta dipende dall'uso desiderato. In primavera emergono i fusti fertili, biancastri e privi di clorofilla, ricchi di spore ma meno indicati per usi generali. Per la maggior parte delle applicazioni, sia medicinali che orticole, si consiglia di raccogliere i fusti sterili verdi in estate. A questa stagione la pianta ha sviluppato la sua biomassa completa e un profilo chimico ottimale. Evita sempre di raccogliere le radici, utilizzando esclusivamente la parte aerea della pianta per garantire efficacia e sicurezza del preparato.
  • Ci sono controindicazioni o rischi nell'assumere integratori a base di equiseto?
    Sì, l'uso interno dell'equiseto richiede cautela. È assolutamente controindicato in gravidanza e durante l'allattamento a causa della mancanza di studi sufficienti sulla sicurezza fetale/neonatale. Non deve essere assunto da chi segue già terapie con farmaci diuretici, poiché potrebbe potenziarne l'effetto causando squilibri elettrolitici. Inoltre, contiene tracce di alcaloidi tossici se raccolto da terreni inquinati o usato in dosi eccessive e protratte nel tempo. Consultare sempre un medico prima dell'uso, specialmente in presenza di patologie renali o ipersensibilità nota.
  • In che modo la silice presente nell'equiseto protegge le piante da orto?
    La silice assorbita dalle radici viene traslocata nelle foglie dove si deposita sotto forma di fitoliti, indurendo la cuticola esterna. Questa 'corazza' fisica rende le foglie più resistenti agli attacchi meccanici e biologici. Specificamente, ostacola la penetrazione delle spore dei funghi patogeni come il mal bianco e la muffa grigia, rendendo difficile l'infezione. Inoltre, una cuticola più robusta dissuade alcuni insetti fitofagi come afidi e ragnetti rossi, riducendo la necessità di interventi chimici esterni e promuovendo una difesa naturale e preventiva della coltura.

Scheda Tecnica

Equisetum spp.

Nome scientificoEquisetum spp.
FamigliaEquisetaceae
Tipo di piantaPianta vascolare primitiva (pteridofita)
OrigineCosmopolita, diffusa in tutto il mondo
EsposizioneSemiombreggiata o ombra parziale
TerrenoUmido, fresco, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante, terreno sempre umido ma non zuppo
FiorituraAssente (riproduce tramite spore)
AltezzaDa 10 cm a 1 metro, specie varia
ConcimazioneNon necessaria, predilige terreni naturali
PotaturaNessuna, rimuovere solo parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi o rizomi
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, può soffrire marciumi radicali se ristagno idrico
Difficoltà di coltivazioneFacile