Fitoterapia

Fava

La fava è una pianta molto importante, perchè i suoi frutti, non solo sono gustosi da mangiare, ma sono anche ricchi di nutrienti essenziali per la salute del nostro organismo. Scopriamoli!

di Redazione

17 febbraio 2014

Fava

Appartenente alla famiglia delle Papilionaceae e all’ordine delle Leguminose, la Fava, è una pianta erbacea annuale diffusissima nelle Mediterraneo. Il nome botanico associato a questa pianta è “Viciafaba”. In natura esistono diverse varietà di fave che vengono suddivise a seconda della dimensione dei semi. Le fave grandi con i semi grandi e appiattiti sono quelle destinate all’alimentazione degli essere umani, le fave piccole con i semini più piccoli e rotondi sono quelle che vengono consumate dagli animali, le favette invece sono di grandezza media e hanno i semi appiattiti e sono destinate a essere consumate dagli esseri umani e dagli animali. Fin dai tempi del medioevo, le fave, hanno rappresentato il nutrimento principale di intere popolazioni e di tanti animali. Le fave sono piante che hanno un fusto lungo circa 40 - 50 centimetri, le loro foglie presentano una forma ellittica ed i loro fiori hanno una colorazione bianca e violacea con delle striature di nero. Il frutto che ne deriva è il baccello, è lungo su per giù 25 centimetri, è di colore grigio – verde e all’interno contiene dei semi chiamati appunto fave. Le fave se sono fresche hanno una colorazione pari ad un bel verde lucido, se invece si stanno seccando vedremo che il colore tende al marrone.

Proprietà

La Fave sono molto diffuse in Italia perché il consumo di esse rappresenta un qualcosa di utile e beneficiario per la salute dell’essere umano. La fava, come la soia, al suo interno contiene un tasso alto di proteine, soprattutto nelle fave più secche. E’ giusto sapere che però il loro consumo portano tantissime calorie, infatti apportano più di 300 calorie per ogni 100 grammi che vengono consumati. Invece nelle fave secche i valori sono alquanto differenti, le fave secche contengono circa 35 calorie per ogni 100 grammi consumati. Le proprietà che troviamo all’interno di questo prodotto sono fibre, proteine, Sali minerali e vitamine A , B, C, K, E, PP. Le fave, grazie alle proprietà che contengono, vengono considerate utilissime per le diete anche perché favoriscono il drenaggio dell’apparato urinario. Le fave fresche sono ottime coadiuvanti nelle diete ipocaloriche e in quelle per aiutare a combattere la ritenzione idrica. L’effetto diuretico scaturito dal consumo delle fave fresche riduce sintomi come il gonfiore, in questo modo regala anche un ottima forma fisica. Nelle fave è contenuto anche un aminoacido chiamato L – Dopa, questo è importante perché aumenta la quantità di dopamina nel cervello. Non tutti sanno che nei tempi antichi, la fava, era considerata il cibo dei poveri ma in realtà non è così. Al giorno d’oggi, secondo alcuni studi scientifici, si sostiene che le fave sia dei legumi fondamentali al fabbisogno del nostro organismo.

Usi

Le fave oltre ad essere raccolte e mangiate fresche vengono anche usate in cucina per la preparazione di alcuni pasti. Per la preparazione di zuppe e minestroni vengono lessate in pentola oppure vengono cotte in padella con la cipolla. Se abbiamo delle fave fresche è possibile anche farle essiccare per poi congelarle in freezer. Prima di passare al congelamento, è giusto sapere che vanno prima fatte bollire per 2 – 3 minuti e poi lasciate raffreddare. Pe riconoscere se siamo in possesso di fave fresche basta osservare il baccello, deve essere di colore verde brillante, deve avere una forma regolare e deve essere privo di macchie. E’ importante sapere che il consumo di fave è vietato per chi soffre di favismo, ovvero una malattia genetica provocata dalla carenza di un enzima contenuto nei globuli rossi. Le fave inibiscono l’attività di questo enzima e quindi, in persone che soffrono già di questa carenza, scatenano una crisi emolitica acuta che indica appunto la distruzione dei globuli rossi.

Polvere di fave

Attraverso la polvere di fave è possibile preparare una sorta di sciroppo utile per chi soffre di calcoli renali e di renella. La polvere di fave si ottiene essiccando nel forno i semi che sono contenuti nel baccello per poi polverizzarli. Una volta ottenuta la polverina procediamo aggiungendo 2 grammi di essa in un bicchiere di vino bianco secco, dopo di che lasciamo riposare il tutto per una nottata. Al mattino successivo, dopo aver filtrato questo composto, ingeriamo un cucchiaino dello sciroppo che abbiamo ottenuto per circa una decina di giorni. Questo sciroppo è anche depurativo e disintossicante, aiuta il nostro organismo nelle funzioni epatiche ed a liberarsi dalle tossine. In erboristeria è possibile trovare la farina di fave già pronta per l’uso. Con le fave, inoltre, è possibile preparare degli infusi efficaci nella depurazione del nostro organismo. Per preparare un decotto basta far bollire 100 grammi di fave in 100 grammi di acqua e lasciare in infusione il tutto per 5 minuti. Una volta terminato questo procedimento, l’infuso, va lasciato intiepidire e va bevuto a digiuno la mattina. Solitamente le fave si acquistano nei mercatini della frutta da qualche coltivatore ed il periodo di coltivazione delle fave corrisponde a quello dei piselli, la loro raccolta avviene nello stesso periodo.

Domande frequenti

  • Quali sono le controindicazioni principali al consumo di fave?
    Il consumo di fave è assolutamente sconsigliato e pericoloso per i soggetti affetti da favismo. Questa condizione genetica provoca una carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD); l'ingestione di fave può innescare una grave crisi emolitica acuta, caratterizzata dalla distruzione prematura dei globuli rossi. Oltre ai favisti, il consumo dovrebbe essere moderato da chi soffre di gotta o problemi renali, poiché le fabe contengono purine che possono aumentare l'acido urico. Consultare sempre un medico prima di includere le fave nella dieta se si hanno patologie pregresse.
  • Come si conservano correttamente le fave fresche?
    Per conservare le fave fresche a lungo termine, il metodo migliore è il congelamento. Dopo averle spellate, è fondamentale sbollentarle per 2-3 minuti in acqua沸騰, poi raffreddarle rapidamente sotto acqua fredda per fermare la cottura. Asciugatele bene e mettele in sacchetti sottovuoto o contenitori ermetici da riporre nel freezer. Questo processo preserva sapore, colore e nutrienti. Le fave fresche non lavate si conservano in frigorifero solo per pochi giorni; meglio consumarle subito per apprezzarne il gusto dolce e tenero.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali e benefiche delle fave?
    Le fave sono ricche di proteine vegetali, fibre, sali minerali (come ferro, magnesio e potassio) e vitamine del gruppo B, C, E e K. Sono particolarmente indicate nelle diete ipocaloriche perché saziano senza apportare troppe calorie (circa 35 kcal/100g per le secche, meno per le fresche). Grazie al loro effetto diuretico, aiutano a contrastare la ritenzione idrica e il gonfiore. Contengono inoltre L-DOPA, un precursore della dopamina, che supporta la funzione neurologica. Rappresentano un alimento completo e nutriente, valido supporto per l'organismo.
  • Come preparare uno sciroppo depurativo con la polvere di fave?
    Per preparare lo sciroppo, ottieni la polvere di fave essiccando i semi nel forno fino a renderli fragili, poi tritali finemente. Prendi 2 grammi di questa polvere e mettili in un bicchiere di vino bianco secco. Lascia in infusione tutta la notte. Al mattino filtra il liquido e assumi un cucchiaino al giorno per circa dieci giorni. Questo rimedio tradizionale è considerato utile per la depurazione dell'organismo, il sostegno delle funzioni epatiche e l'aiuto contro calcoli renali e renella, agendo come diuretico e disintossicante naturale.

Scheda Tecnica

Vicia faba

Nome scientificoVicia faba
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaErba annuale
OrigineMedio Oriente / Bacino del Mediterraneo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoRicco, ben drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
Altezza40-80 cm
ConcimazioneMedia, ricca di potassio e fosforo
PotaturaNessuna necessaria, eventale cimatura per favorire la produzione
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno o primavera
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, ruggine, antracnosi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, rustica