Ramo di alloro

Infusi

Infuso alloro

Un infuso di alloro è il toccasana perfetto per un sacco di piccoli malanni, dalla cattiva digestione ai brividi, ed è una originale bevanda da merenda. Facilissimo da preparare, ed economico, in questo articolo ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per preparare un ottimo infuso di alloro.

di Redazione

07 gennaio 2015

L'alloro in infuso: questo sconosciuto.

Nome scientifico laurus nobilis, foglie verde vivo, profumatissime, bacche scure e sode, l'alloro è una pianta sempreverde originaria dell'Asia Minore e del Mediterraneo, diffusa fino agli 800 metri di altitudine. Assai diffusa in Italia, anche allo stato spontaneo, è dunque facilissimo procurarsi delle foglie di alloro per un infuso, magari da un albero piantato in casa propria. Piene di oli essenziali, come il geraniolo, il terpineolo, il pinene, il fellandrene, e l'eucaliptolo, le foglie sono ricche di carboidrati, lipidi e fibra, e vantano un alto tasso di sali minerali, soprattutto ferro, potassio, manganese, zinco e selenio. Serbatoio prezioso di vitamine, in particolare di vitamina C, niacina, beta-caroteni e riboflavina, l'alloro è un vero concentrato di salute in forma di infuso.

Tutte le proprietà dell'infuso di alloro

Un infuso di alloro risponde a moltissime esigenze ed è l'ideale per piccoli malanni. Gli oli essenziali di cineolo ed eugenolo contenuti nelle foglie, ad esempio, proteggono il fegato e contrastano la fastidiosa flatulenza. Stimolante dell'appetito, l'infuso di alloro aiuta la digestione, scongiura l'acidità in eccesso e contrasta la diarrea. Ottimo anche per le vie respiratorie, l'infuso di alloro aiuta durante gli stati febbrili, scioglie il catarro e aiuta l'espulsione del muco in eccesso. Perfetto come battericida, è una preziosa mano contro la bronchite e il mal di gola. Antinfiammatorio naturale, l'infuso di alloro sembra avere proprietà regolanti del ciclo mestruale, alleviandone gli eventuali dolori.L'acido oleico e quello linoleico, contenuti nella pianta, contribuiscono alla salute del sistema cardiovascolare, mentre le accertate proprietà diuretiche aiutano a ridurre la ritenzione idrica.

Come preparare un perfetto infuso di alloro

Preferendo, quando colto da soli in campo aperto, le parti sommitali della pianta, meno a rischio di contaminazioni dalle urine degli animali di passaggio, le foglie di alloro andranno comunque lavate con attenzione e asciugate in un panno di cotone o lino. Scaldando un pentolino d'acqua (circa 120 ml a persona) senza arrivare a farla bollire, contate tre foglie di alloro per persona e sminuzzatele in grandi pezzi, deponendoli sul fondo di una tazza. Aggiungete l'acqua, precedentemente scaldata, e unite una scorza di limone, e, se si preferisce, dello zucchero o del miele. Attendete un quarto d'ora e l'infuso sarà pronto. In caso di febbre, aumentate la dose fino a sei foglie di alloro per persona e seguite le medesime istruzioni. Bevuto di sera, a piccoli sorsi e tiepido, l'azione antinfiammatoria dell'infuso di alloro contribuirà a far scendere la temperatura.

Infuso di alloro: lo scaccia-catarro

Un infuso di foglie di alloro è ottimo anche per dare sollievo all'apparato respiratorio, anche e soprattutto quando si è alle prese con la tosse grassa e col fastidioso catarro. Raccogliendo circa quaranta grammi di fiori e sei foglie di alloro essiccate, mettete entrambi a infusione, lasciandoli a bagno nell'acqua calda per almeno mezz'ora. Dopo essere stati filtrati con un colino a maglie fitte, l'infuso ottenuto andrebbe bevuto in momenti diversi della giornata, fino a quattro tazze al giorno. Nonostante le tante buone proprietà, non si ecceda mai nell'uso. Sconsigliato a chi soffre di gastrite o ulcera, l'alloro non è parimenti indicato per le donne in stato di gravidanza. Assunto in dosi eccessive può dare sonnolenza, causare bruciore di stomaco, vomito e nausea. Come tutti i rimedi naturali, insomma, se ne consumi sempre il giusto e mai di più. Buon infuso!

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'infuso di alloro?
    L'infuso di alloro è un potente rimedio naturale grazie agli oli essenziali come cineolo ed eugenolo. Aiuta la digestione stimolando l'appetito e contrastando gonfiore e acidità. È efficace per le vie respiratorie, sciogliendo il catarro e alleviando tosse e mal di gola. Inoltre, ha proprietà diuretiche utili per la ritenzione idrica, antinfiammatorie per i dolori mestruali e protettive per il fegato e il sistema cardiovascolare.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di alloro per uso generale?
    Per preparare l'infuso, lava accuratamente le foglie e sminuzzane tre per persona. Mettile in una tazza e versa acqua calda (circa 120 ml) senza averla fatta bollire. Aggiungi una scorza di limone e, se gradito, miele o zucchero. Copri e lascia in infusione per quindici minuti prima di bere. Questo metodo preserva gli oli essenziali e garantisce un sapore aromatico ottimale.
  • Quanto alloro usare per combattere la febbre o il catarro?
    In caso di febbre, aumenta la dose a sei foglie di alloro per persona, mantenendo le stesse modalità di preparazione ma bevendolo tiepido e a piccoli sorsi la sera per favorire l'abbassamento della temperatura. Per il catarro e la tosse grassa, usa circa quaranta grammi di fiori secchi insieme a sei foglie, lasciando in infusione per almeno mezz'ora. Filtra e bevi fino a quattro tazze distribuite durante la giornata.
  • Chi deve evitare di assumere infuso di alloro e quali sono gli effetti collaterali?
    L'infuso è sconsigliato a donne in gravidanza e a chi soffre di gastrite o ulcera. Un consumo eccessivo può causare sonnolenza, bruciore di stomaco, nausea e vomito. Come ogni rimedio naturale, va usato con moderazione: rispetta sempre le dosi indicate per evitare reazioni avverse e consulta il medico in caso di dubbi o condizioni di salute pregresse.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauraceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia Minore e Mediterraneo
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori gialli-verdastri)
AltezzaFino a 10-15 metri
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa
PotaturaLeggera, dopo la fioritura o in primavera
MoltiplicazioneSeme, talea o margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, marciume radicale
Difficoltà di coltivazioneFacile