Rami di lavanda

Infusi

Infuso di lavanda

Ottimo non solo come aroma e sapore ma anche per le sue proprietà benefiche contro insonnia, nervosismo e pressione alta, l'infuso di lavanda è veramente facile ed economico da preparare. Perché non approfittarne quindi imparando a cosa serve e come farlo?

di Redazione

27 gennaio 2015

Infuso di lavanda: la pianta

La lavanda (lavandula linneo), è una pianta appartenente alla famiglia delle laminacee, che da secoli viene utilizzata per la pulizia del corpo. Infatti per i suoi aromi benefici già gli antichi Romani usavano bagnarsi in acqua calma aromatizzata con questo fiore. La conosciamo tutti, non solo per il suo aroma e il suo colore appariscente, ma anche per le sue proprietà benefiche. E' una pianta versatile a livello fitoterapico, nel senso che, per beneficiare dei suoi effetti si può assumere in capsule, sotto forma di tintura madre, olio essenziale, o semplicemente con un infuso di lavanda. Sempreverde, è una pianta facile da coltivare sia in vaso che nel giardino di casa, facendo sì che per chi è interessato ad avere la materia prima per l'infusione, può averla a portata di mano.

Infuso di lavanda: proprietà benefiche

La lavanda, e di conseguenza l'infuso di lavanda, contiene proprietà rilassanti. Infatti l'utilizzo della pianta in bagni caldi, non si effettua solo per le proprietà toniche della lavanda, ma più che altro per l'effetto che produce sul sistema nervoso. Rilassa la muscolatura, e i principi attivi agiscono sulle affezioni del sistema nervoso, creando una effetto rilassante e di piacere. Rilevante è anche il suo effetto decongestionante, che libera le vie del sistema respiratorio, e calmando le affezioni di livello infettivo. Aiuta inoltre a provocare una riduzione della pressione arteriosa se si soffe di ipertensione, stabilizzandola oltretutto nel tempo. Sono conosciute inoltre le sue proprietà digestive e di tonico di tutto l'apparato gastro intestinale.

Infuso di lavanda: usi terapeutici

Mostrando già le proprietà benefiche della lavanda e dei suoi componenti, possiamo immaginare per chi è adatta la somministrazione dell'infuso di lavanda, e per cosa curare. Sicuramente insonnia e nervosismo sono i disturbi meglio curati da questa pianta. Un infuso di lavanda prima di andare a dormire, concilierà il sonno e il giusto riposo. Il suo effetto decongestionante, è un ottimo aiuto in caso di raffreddori, influenze e bronchiti. Non solo berne l'infuso, ma respirarne i vapori, faranno si che si liberino le vie respiratorie, dando tregua da muchi e catarro. Per chi soffre di ipertensione, è consigliabile berla quotidianamente. Non solo rilassa,ma a largo uso, equilibria la pressione arteriosa, prevenendo così vari incidenti che possono avvenire se la pressione arteriosa non venisse regolata. Berla dopo un pasto abbondante, aiuta notevolmente la digestione, eliminando pesantezza di stomaco e reflusso. Ottimi i suoi effetti nell'intestino per chi soffre di coliti e meteorismo.

Infuso di lavanda: come prepararlo

Per la preparazione di un infuso di lavanda vi saranno necessari i fiori secchi di questa pianta. Potete acquistarli in erboristeria, ma se avete una pianta nel vostro giardino o nel vostro terrazzo, e volete bervi un infuso biologico e sopratutto economico e auto prodotto, dovrete preparare i fiori da usare per tutto l'anno già in primavera. Durante la fioritura infatti, tagliate i rami fioriti della lavanda, e fatene dei fasci. Basterà lasciarli appesi a testa in giù per due settimane, in un luogo fresco, asciutto e ventilato (possibilmente al buio). Passate le due settimane, i fiori ancora attaccati al ramo saranno ben secchi, e basterà passare la mano per farli cadere e raccoglierli. Basterà poi porli in un barattolo di vetro trasparente a chiusura ermetica, e si conserveranno perfettamente per tutto l'anno. Una volta che avrete i fiori, che siano comprati o auto prodotti, fare l'infuso è una cosa semplicissima! Ponete a bollire 150 ml di acqua, e poco prima che inizi a bollire togliere dal fuoco e versare due cucchiai grandi di fiori. Coprire e lasciare in infusione per 10 minuti. Filtrare e bere!

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'infuso di lavanda?
    L'infuso di lavanda offre numerosi benefici terapeutici grazie alle sue proprietà rilassanti e decongestionanti. È particolarmente efficace contro l'insonnia e il nervosismo, favorendo un sonno riposante. Agisce positivamente sul sistema nervoso, rilassando la muscolatura. Inoltre, ha un effetto decongestionante sulle vie respiratorie, utile per raffreddori e bronchiti. Contribuisce a stabilizzare la pressione arteriosa nei soggetti ipertesi e supporta la digestione, riducendo pesantezza gastrica e problemi intestinali come il meteorismo.
  • Come si preparano correttamente i fiori di lavanda per l'infuso?
    Per preparare i fiori da conservare, taglia i rami fioriti durante la stagione di fioritura. Lega i rami a mazzetti e appendili a testa in giù in un luogo fresco, asciutto, ventilato e preferibilmente al buio. Lasciali asciugare per circa due settimane finché i fiori non si staccano facilmente dai rami. Una volta raccolti, riponi i fiori secchi in un barattolo di vetro a chiusura ermetica. Questo metodo garantisce una conservazione ottimale per tutto l'anno, mantenendo intatte le proprietà aromatiche e medicinali.
  • Qual è il procedimento esatto per preparare l'infuso?
    Per preparare l'infuso, porta a ebollizione 150 ml di acqua. Prima che raggiunga il bollore completo, rimuovi la pentola dal fuoco. Aggiungi due cucchiai grandi di fiori secchi di lavanda all'acqua calda. Copri il contenitore e lascia in infusione per 10 minuti, permettendo ai principi attivi di rilasciarsi completamente. Trascorso il tempo, filtra l'infuso per rimuovere i residui vegetali. L'infuso è pronto per essere bevuto caldo, sfruttando appieno le sue proprietà rilassanti e digestive.
  • Quando è consigliato assumere l'infuso di lavanda?
    Il momento ideale per consumare l'infuso dipende dall'effetto desiderato. Per combattere l'insonnia e favorire il relax serale, è raccomandato berlo prima di coricarsi. In caso di disturbi digestivi, come pesantezza post-prandiale o reflusso, è utile assumerlo dopo pasti abbondanti. Per chi soffre di ipertensione, l'assunzione quotidiana può contribuire a stabilizzare la pressione arteriosa nel tempo. In presenza di raffreddori o bronchiti, oltre a berlo, si consiglia di respirare i vapori caldi per decongestionare le vie respiratorie.

Scheda Tecnica

Lavandula spp.

Nome scientificoLavandula spp.
FamigliaLamiacee
Tipo di piantaSempreverde
OrigineMediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-80 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaDopo la fioritura, per ringiovanire la pianta
MoltiplicazioneSeme, talea, divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile