preparazione olio iperico

Oli essenziali

Olio di iperico

L'olio di iperico è un olio essenziale usato in erboristeria per aiutare a superare stati depressivi di bassa o media gravità, molto comuni.

di Redazione

22 maggio 2013

Fitoterapia

Nella nostra società vige una sorte di legge particolare che prevede (ma in realtà non c’è nulla di scritto) che molte delle nostre abitudini e dei nostri giudizi debbano essere espressi non in base ad un pensiero maturato e ragionato ma in base a “mode”: le mode, soprattutto quelle frivole, sono purtroppo un cancro della nostra società, perché per molte persone sono sinonimo di libertà, ma la realtà dei fatti ci dice che chi vuole seguire la moda (sia perché piace e sia perché ne si è “addicted”, per usare un perfetto termine inglese) è strettamente vincolato a seguire i dettami che in quel momento vigono, e questa non ci pare libertà! Per fortuna che ci sono quelle mode non frivole ed altre addirittura utili, come la fitoterapia: questa disciplina studia come poter utilizzare le piante ed i derivati da esse per poter curare il nostro corpo e migliorare la salute generale dell’organismo umano, solo utilizzando quindi elementi naturali. E’ tutto nato un po’ per la moda “hollywoodiana” del bio, ma è una cosa molto interessante perché è comprovato ed indubitabile che nulla è più sano di quanto troviamo in natura e per questo motivo, visto che i nostri antenati hanno vissuto per millenni immersi solamente nella natura, tutto ciò non potrà farci che bene.

Oli essenziali

La disciplina fitoterapica basa la propria azione, come abbiamo già detto, sulle piante e su tutti i derivati che da essa si possono estrarre, siano essi solidi o liquidi, da ogni sua parte (radici, foglie, fiori, stelo) a seconda di dove è contenuta la sostanza interessante e curativa. Una buona parte della fitoterapia (che molti, confondendosi, chiamano erboristeria, non sapendo che questa è invece la disciplina che classifica e conserva le piante in modo da poterle utilizzare al meglio) prevede l’utilizzo degli oli essenziali: con questa locuzione ci riferisce agli estratti liquidi delle piante, i quali, a causa della linfa e di altre proteine vegetali, assumono una densità ed una consistenza (anche nella trasparenza e nella colorazione) che ricordano l’olio che solitamente utilizziamo in cucina, e da qui il nome con cui sono definiti. Diciamo che gli oli essenziali, in una ipotetica scala di “concentrazione” del principio attivo che ci interessa, si pongono a metà tra l’estratto secco, il meno concentrato, e la tintura madre (di cui parliamo diffusamente in altri interessanti articoli di questo sito) che è il massimo della concentrazione, in quanto viene utilizzata in gocce con dosatore.

Olio di iperico

Tra i moltissimi oli essenziali che la biblioteca della fitoterapia può offrire al nostro organismo, in questo articolo abbiamo deciso di analizzare e conoscere l’olio di iperico: questo olio essenziale viene ricavato da una pianta spontanea e diffusissima anche su più continenti, molto soprattutto nella regione mediterranea (e quindi in Italia) per via del clima mite e favorevole alla proliferazione. Infatti l’iperico è una pianta arbustiva spontanea, ovvero non viene coltivata appositamente (ma può essere fatto a livello industriale) bensì cresce nei prati e nei terreni incolti, spesso nei pressi della pianta di edera, proprio come suggerisce l’etimologia del suo nome, che deriva dal greco antico e che vuol dire esattamente “sotto edera”. L’olio di iperico viene utilizzato in soluzione per alleviare i fenomeni di depressione; detto così sembra che si stia millantando, ma in realtà ci sono eminenti studi scientifici che dimostrano come l’effetto dell’iperico sia molto positivo nel processo di guarigione da forme non gravi di depressione, come quelle femminili dopo parto o in coincidenza con la gravidanza, ma anche forme generiche di medio-bassa entità depressiva. Entrare nel merito scientifico di cosa e come va ad agire sui complessi meccanismi della mente umano è lontano dallo scopo di questo breve trattato, però è interessante sapere che si sta studiando proprio come l’iperico ed i suoi derivati agiscono per produrre farmaci migliori.

Estrazione ed utilizzo

I processi che permettono agli addetti ai lavori di estrarre le sostanze positive dalle piante per poter aiutare il nostro organismo a funzionare meglio e/o a curare alcuni malesseri anche di media entità sono molto vari e dipendono fondamentalmente da quale si è scoperta essere la forma più redditizia per assumere le sostanze positive di quella pianta; ad esempio, per la camomilla si è capito che l’estratto secco è in assoluto il modo migliore per assumerla (posto in acqua calda rilascia i principi attivi che formano la camomilla da bere), mentre per esempio per l’iperico si sa che l’olio è un ottimo modo per assumerne le sostanze agenti sulla depressione. In realtà questo è anche un modo per poter meglio celare a pazienti non intenzionati a curarsi (proprio a causa della subdola malattia in questione) l’assunzione, in quanto qualche goccia può essere aggiunta al cibo o a qualche bevanda dal sapore forte, senza creare casi ed ulteriori tensioni nell’ambito di un processo di guarigione già di per sé complicato. A seconda della concentrazione dell’olio va definita la modalità e la quantità da assumere.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà terapeutiche dell'olio di iperico?
    L'olio di iperico è principalmente utilizzato in fitoterapia per alleviare stati depressivi di lieve o moderata gravità. Studi scientifici ne confermano l'efficacia positiva nel processo di guarigione da forme depressive non gravi, incluse quelle post-partum o legate al ciclo gravidico. Il suo principio attivo agisce sui complessi meccanismi mentali, offrendo un supporto naturale per migliorare l'umore e contrastare la tristezza senza i forti effetti collaterali di alcuni farmaci sintetici.
  • Come si ricava l'olio di iperico e da quale parte della pianta?
    L'olio essenziale di iperico si ottiene attraverso processi di estrazione specifici che mirano a isolare i principi attivi contenuti nella pianta. Sebbene la fitoterapia utilizzi diverse parti della pianta (radici, foglie, fiori), per l'iperico l'estrazione in forma oleosa è considerata particolarmente efficace per veicolare le sostanze agenti contro la depressione. La pianta, spontanea e diffusa nei prati italiani, fornisce i materiali necessari per questa preparazione erboristica.
  • In che modo si assume l'olio di iperico per la terapia?
    L'assunzione avviene generalmente tramite alcune gocce aggiunte direttamente al cibo o a bevande dal sapore intenso, per mascherarne il gusto e facilitare l'accettazione da parte del paziente. La quantità esatta e la frequenza dipendono dalla concentrazione specifica dell'olio acquistato. Questa modalità di assunzione nascosta aiuta a ridurre le resistenze psicologiche dei pazienti affetti da depressione, rendendo il percorso di cura meno traumatico e più integrato nella quotidianità.
  • Dove cresce naturalmente la pianta di iperico?
    L'iperico (Hypericum perforatum) è una pianta arbustiva spontanea che cresce abbondantemente nelle regioni a clima mite, specialmente in Italia e nel bacino del Mediterraneo. È facile trovarla nei prati, nei terreni incolti e spesso in associazione con l'edera, come suggerisce il suo nome greco che significa 'sotto edera'. Non richiede coltivazioni speciali, poiché prospera naturalmente in questi ambienti selvatici, rendendola facilmente reperibile per usi erboristici tradizionali.
  • C'è differenza tra fitoterapia ed erboristeria riguardo all'uso dell'iperico?
    Sì, sebbene spesso confuse, le discipline hanno focus diversi. L'erboristeria si occupa della classificazione e conservazione delle piante per il loro uso ottimale, mentre la fitoterapia studia l'applicazione clinica dei derivati vegetali per curare o migliorare la salute. Nell'uso dell'iperico, la fitoterapia valuta l'efficacia terapeutica dell'olio contro la depressione, analizzando come i principi attivi interagiscono con l'organismo. L'erboristeria garantisce invece la corretta identificazione e preparazione della materia prima vegetale.

Scheda Tecnica

Hypericum perforatum

Nome scientificoHypericum perforatum
FamigliaClusiaceae (Guttifere)
Tipo di piantaArbustiva spontanea
OrigineRegioni temperate, diffuso in Mediterraneo e Italia
EsposizioneSoleggiata, climi miti
TerrenoPrati, terreni incolti, vicino all'edera
IrrigazioneNaturale, non richiede cure particolari
FiorituraEstate (giallo)
MoltiplicazioneSpontanea, possibile coltivazione industriale
Difficoltà di coltivazioneFacile (spontanea)