Arbusto di Thymus vulgaris

Oli essenziali

Olio di timo

L'olio di timo è usato contro vari tipi di disturbi. Combatte efficacemente le malattie delle vie aeree, come raffreddore, tosse, mal di gola e bronchite, grazie al potere antibatterico, balsamico ed espettorante. È utile anche contro la cistite e l'acne. Incrementa la memoria e la concentrazione.

di Redazione

05 febbraio 2015

Caratteristiche del timo ed estrazione dell'olio essenziale

L'olio essenziale timo è estratto dalla pianta Thymus vulgaris, un arbusto perenne che fa parte della famiglia botanica delle Lamiaceae. Può raggiungere un'altezza di 30-40 cm, ha notevole ramificazione ed il fusto, a sezione quadrata, diviene legnoso dal quarto anno di vita in poi. Le sue foglie sono aromatiche, piccole e lanceolate, di colore grigio-verde. I fiori hanno una corolla bianco-rosata, 5 petali irregolari e 4 stami. La pianta cresce spontaneamente nelle regioni occidentali del mediterraneo, compreso il nostro Paese, in cui è molto diffuso. Lo si trova sovente in zone costiere soleggiate, su terreni calcarei e drenanti. Le parti della pianta utilizzate per l'estrazione dell'olio sono le sommità fiorite, tramite il metodo della distillazione in corrente di vapore. L'olio di timo è molto aromatico, con un profumo caldo, forte e pungente.

Principi attivi e proprietà terapeutiche

I componenti attivi dell'olio di timo sono principalmente: il timolo, per il 50% circa, linalolo, geraniolo, saponine, tannini, flavonoidi e triterpeni. Il prodotto ha numerose applicazioni terapeutiche, dovute soprattutto al potere antibatterico ed antisettico del timolo (un fenolo semplice). È balsamico e possiede eccellenti proprietà espettoranti. I flavonoidi in esso contenuti gli conferiscono un potere antiossidante. L'olio essenziale prodotto con la prima distillazione è di colore rosso, assai potente, con odore molto intenso e possiede le massime virtù benefiche. Si trova anche il timo bianco, risultato di una seconda distillazione, meno forte ma per questo anche più tollerabile. È anche antimicotico, antinfiammatorio ed antifermentativo, stimola la mente e purifica la cute. Viene impiegato nel trattamento di infezioni delle vie urinarie (come la cistite) e respiratorie (raffreddore, bronchite, sinusite eccetera).

Uso esterno ed interno dell'olio di timo

L'olio di timo utilizzato in aromaterapia è un tonico per il sistema nervoso, indicato nei periodi di affaticamento mentale e depressione. Incrementa le capacità intellettuali, stimolando la concentrazione e la memoria. Favorisce, inoltre, la lucidità e la razionalità. L'uso esterno dell'olio è apprezzato per le qualità antimicrobiche, antisettiche e antimicotiche. Stimola la circolazione sanguigna superficiale della pelle e facilita la cicatrizzazione delle ferite. È utile contro eczemi, acne e punture d'insetti. Si può usare per purificare l'aria mediante un bruciatore di oli essenziali. L'uso interno del prodotto comprende, tra l'altro, la cura di mal di gola, stomatite ed afte, utilizzandolo come collutorio. Calma la tosse e fluidifica il catarro bronchiale. È indicato anche nei casi di meteorismo e fermentazioni intestinali.

Alcuni consigli per utilizzare l'olio di timo

Per la diffusione ambientale dell'olio di timo, per la purificazione dell'aria, sono sufficienti tra 5 e 10 gocce, secondo la grandezza della stanza, in un diffusore elettrico o umidificatore di termosifoni. I suffumigi prevedono l'uso di 5-6 gocce in una bacinella di acqua molto calda e la respirazione dei vapori per minimo 10 minuti, con la testa coperta. Come collutorio occorre diluire in un bicchiere d'acqua una o due gocce di olio. Per effettuare massaggi tonificanti contro i dolori reumatici oppure come antisettico della pelle si possono diluire 20 gocce in 100 ml di olio di mandorle dolci. Il sapone liquido può essere reso un detergente antibatterico, utile anche per pelli grasse, aggiungendovi un paio di gocce. Contro il mal di gola sono molto utili delle compresse di carbone, da sciogliere in bocca, a cui sono state aggiunte 4 gocce di olio.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali principi attivi dell'olio di timo?
    Il componente principale è il timolo, presente in circa il 50%, responsabile del forte potere antibatterico e antisettico. Sono inoltre presenti linalolo, geraniolo, saponine, tannini, flavonoidi e triterpeni. I flavonoidi contribuiscono alle proprietà antiossidanti, mentre il timolo conferisce l'intenso aroma pungente e le proprietà balsamiche ed espettoranti tipiche di questa essenza.
  • Come si utilizza l'olio di timo per le vie respiratorie?
    Per contrastare raffreddore, tosse e bronchite, si possono eseguire suffumigi versando 5-6 gocce in una bacinella di acqua bollente, respirando i vapori per almeno 10 minuti con la testa coperta da un asciugamano. In alternativa, per lenire il mal di gola, si può usare come collutorio diluendo 1-2 gocce in un bicchiere d'acqua, sfruttando le proprietà balsamiche ed espettoranti dell'olio.
  • L'olio di timo è adatto per la cura dell'acne?
    Sì, l'olio di timo è efficace contro l'acne grazie alle sue spiccate proprietà antimicrobiche, antisettiche e antimicotiche. Stimola la circolazione superficiale e favorisce la cicatrizzazione. Per un uso topico, è fondamentale diluirlo sempre: ad esempio, mescolando 20 gocce di olio di timo in 100 ml di olio vettore come quello di mandorle dolci, da applicare localmente sulle impurità cutanee.
  • In che modo l'olio di timo influisce sulla concentrazione mentale?
    In aromaterapia, l'olio di timo agisce come tonico del sistema nervoso, risultando ideale durante periodi di affaticamento mentale o lieve depressione. Aiuta ad aumentare la concentrazione, la memoria, la lucidità e la razionalità. Per sfruttare questi benefici cognitivi, è sufficiente diffondere 5-10 gocce nell'ambiente tramite un diffusore elettrico o un umidificatore, adattando la quantità alla dimensione della stanza.
  • Esiste una differenza tra olio di timo rosso e bianco?
    Sì, la distinzione dipende dal processo di distillazione. L'olio 'rosso', ottenuto dalla prima distillazione, è più potente, intenso e ricco di virtù benefiche. L'olio 'bianco', derivante da una seconda distillazione, risulta meno forte e pungente, rendendolo generalmente più tollerabile per l'organismo, pur mantenendo le caratteristiche terapeutiche fondamentali della pianta.

Scheda Tecnica

Thymus vulgaris

Nome scientificoThymus vulgaris
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne semi-legnoso
OrigineMediterraneo occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoCalcereo, sassoso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (da maggio ad agosto)
Altezza30-40 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera con concime bilanciato
PotaturaTagliare le sommità fiorite dopo la fioritura per mantenere la compattezza
MoltiplicazioneSemina, talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile