Citrus bergamina, albero del bergamotto
L'origine del bergamotto è incerta. Alcune scuole di pensiero attribuiscono la sua diffusione in Italia a Colombo che lo portò dalle Canarie. Qualcuno pensa che provenga dalla Spagna, altri dalla Cina o dalla Grecia. La leggenda narra che un Moro abbia venduto un ramo ad un signore di Reggio Calabria. Questi lo innestò su un albero di agrumi nel suo terreno avviando così la produzione del bergamotto in Calabria. La fascia costiera della provincia di Reggio Calabria è l'habitat ideale. Il microclima temperato favorisce lo sviluppo dei frutti da cui si estrae l'olio essenziale di bergamotto. La pianta è alta circa 3 metri. I fiori sono bianchi e le foglie verde brillante con superficie lucida. La fioritura avviene da marzo, con la fine dei mesi invernali. Il frutto ha la forma di un'arancia ma di colore giallo. La buccia è liscia.
Processo di lavorazione del bergamotto
L'olio essenziale di bergamotto si ottiene da spremitura a freddo delle bucce dei frutti. Esso è contenuto nelle ghiandole oleifere dette otricoli. Il fine della coltivazione del bergamotto è quello di ottenere l'essenza. Un tempo la spremitura veniva fatta a mano. Esercitando la pressione naturale, l'essenza fuoriusciva dalla buccia e veniva raccolta su una spugna naturale. Ques'ultima veniva strizzata lasciando cadere l'essenza in un secchio. In esso avveniva la separazione della parte oleosa dall'acqua per decantazione. In seguito, fu ideata una macchina pelatrice che velocizzava il processo. Oggi, il processo è interamente meccanizzato vista la diffusione a livello mondiale del prodotto. Macchine pelatrici estraggono l'essenza che viene frazionata tramite centifuga. Per produrre un litro di essenza sono necessari 200 chili di bergamotti.
Indicazioni sull'uso dell'olio essenziale bergamotto
L'olio essenziale di bergamotto è conosciuto per il suo profumo caratteristico dovuto a terpeni. Essi sono precursori del profumo. Elementi volatili principali sono limonene, linalolo, acetato di linalile. Gli usi cui si può destinare sono tanti. L'aromaterapia è la principale. Situazioni di stress, nervosismo e tensione possono essere allentate diffondendo l'aroma nell'aria. Nella bacinella del fornelletto diffusore basta mettere poca acqua con un paio di gocce di olio. L'ambiente sarà più confortevole inducendo il soggetto a rilassare i sensi. Durante l'inverno alcune gocce dell'olio potrebbero essere aggiunte all'acqua degli umidificatori dei termosifoni.L'olio essenziale di bergamotto è un efficace antisettico. Infezioni del tratto urogenitale potrebbero trovare una valida soluzione con bagni aromatizzati. Versare 8-10 gocce nell'acqua del bagno e restare immersi un quarto d'ora. Contro le infiammazioni alla gola versare 5 gocce di bergamotto in un bicchiere d'acqua e fare gargarismi.
Altri utilizzi e controindicazioni
L'olio essenziale di bergamotto può essere usato per massaggiare il corpo. Il calore fa espandere l'aroma che contribuisce a rilassare la muscolatura e le contratture. Spirito e corpo ne risultano ritemprati. La conoscenza degli antichi ne ha sperimentato un altro uso. Essi, infatti, lo usavano per lenire i dolori muscolari e articolari poiché pensavano sviluppasse calore benefico. L'olio essenziale di bergamotto non è tossico o irritante di per sè. L'importante è non esporsi ai raggi solari dopo che è stato applicato sulla cute. L'olio essenziale di bergamotto, infatti, è foto-tossico. Nel senso che reagisce negativamente alla luce. Pigmentazione e macchie sulla pelle potrebbero manifestarsi. Quindi, ne è sconsigliato l'uso durante il periodo estivo. In estate, l'esposizione a raggi solari è più frequente visto l'abbigliamento leggero e i bagni a mare.