Oli essenziali

Olio essenziale di timo

Estratto dalle foglie e dai fiori, l’olio essenziale di timo è utilizzato fin dai tempi degli antichi Romani per le sue straordinarie proprietà. Il timo cresce spontaneo in buona parte del bacino mediterraneo e l’olio ed i suoi derivati sono facilmente reperibili in farmacie fornite ed erboristerie.

di Redazione

09 febbraio 2015

Cenni botanici

Il genere Thymus è un ricco genere di piante della famiglia Lamiaceae che annovera oltre 300 specie arbustive originarie dell’area mediterranea. La specie più comune è il Thymus vulgaris, che cresce spontaneo in buona parte delle zone incolte e rurali d’Italia. L’arbusto, alto circa una cinquantina di centimetri, presenta un fusto solido e legnoso sul quale crescono numerosi rami. Le foglie sono piccole, carnose, ricoperte da una fitta peluria; sono verdi o argentate a seconda della specie. Le infiorescenze a spiga sono dotate di piccoli fiori bianchi o rosa, che a fioritura ultimata sviluppano un frutto coriaceo nel quale è rinchiuso un singolo seme. Fin da tempi remoti il timo è utilizzato come ingrediente principale in numerose ricette, nonché in campo medico per le sue proprietà antibatteriche, antisettiche ed antinfiammatorie.

Olio essenziale di timo

Grazie alla presenza di numerosi flavonoidi, timolo e carvacrolo, il timo è ricco di proprietà terapeutiche. Da questa pianta si estraggono ben due tipi di oli essenziali: l’olio essenziale di timo rosso e l’olio essenziale di timo bianco. Il primo si ottiene tramite distillazione a freddo delle foglie e dei fiori, ed è un olio dal forte aroma carico di principi attivi, sovente addizionato ad altre sostanze. Il secondo, invece, si estrae dalla distillazione dei fusti e delle parti basali della pianta, ed è meno aromatico e quindi più leggero. Entrambi gli oli hanno proprietà antibatteriche ed antisettiche, largamente usate in passato e, ancora oggi, nella medicina tradizionale di molti paesi, per la cura di febbre, bronchiti, infezioni di varia natura, micosi, dermatiti ma anche sintomi lievi quali mal di testa, dolori articolari ed infiammazioni muscolari.

Azione dei principi attivi

I principi attivi dell’olio di timo vengono assorbiti dalla parete intestinale e filtrati dai globuli rossi, che li trasportano direttamente ai polmoni. Per questo motivo le principali infezioni batteriche legate a questi organi vengono curate con il timo, ed è stato clinicamente dimostrato che risulta efficace contro moltissime patologie delle vie aeree come bronchite, tosse secca e grassa, raffreddore. Dato il suo assorbimento a livello intestinale risulta efficace anche contro disturbi come gonfiore, meteorismo, affezioni varie all’esofago ed irritazione della mucosa gastrica. Per uso esterno invece, l’olio essenziale di timo trova impiego nella preparazione di pomate ed unguenti che combattono disturbi come gonfiore, dermatiti, cellulite, pesantezza alle gambe, nonché patologie micotiche come la candidosi. Utilizzando degli impacchi con foglie fresche di timo si possono curare piccole ferite alla pelle o alleviare il mal di testa.

Altri utilizzi

L’olio essenziale di timo si usa anche per la sanificazione dei locali in cui si soggiorna, addizionando all’elevato potere antisettico anche il potenziale aromatico. È una tecnica utilizzata dagli antichi Romani; erano soliti lasciare essiccare dei rami di timo, dopodiché venivano bruciati in contenitori appositi, permettendo così ai fumi aromatici di profumare e disinfettare l’ambiente. Oggi è possibile farlo sia con dei rametti di timo essiccato, oppure con del pratico olio, reperibile in erboristeria. I diffusori per ambienti sono i più indicati, ma è bene ricordare che l’olio essenziale di timo (soprattutto quello di timo rosso) ha un alto potenziale ed un odore pungente, quindi è bene utilizzarne poche gocce, oppure aggiungere alla miscela altri oli essenziali come quello alla calendula, al garofano o all’eucalipto.

Domande frequenti

  • Quali sono le differenze tra olio essenziale di timo rosso e bianco?
    La differenza principale risiede nella parte della pianta utilizzata e nell'intensità aromatica. L'olio essenziale di timo rosso si ottiene dalla distillazione a freddo di foglie e fiori; è caratterizzato da un aroma intenso, forte e carico di principi attivi. Al contrario, l'olio di timo bianco deriva dalla distillazione dei fusti e delle parti basali della pianta. Questo lo rende meno aromatico, più leggero e delicato rispetto alla variante rossa, pur mantenendo valide proprietà terapeutiche.
  • Come agisce l'olio essenziale di timo sulle vie respiratorie?
    L'efficacia del timo sulle vie aeree è dovuta al suo meccanismo di assorbimento specifico. Una volta ingerito, i principi attivi vengono assorbiti attraverso la parete intestinale e filtrati dai globuli rossi, che li trasportano direttamente ai polmoni. Questa via di distribuzione spiega perché il timo è clinicamente dimostrato efficace contro infezioni batteriche delle vie respiratorie, risultando utile per trattare bronchiti, tosse secca e grassa, raffreddori e altre affezioni polmonari.
  • In quali casi si consiglia l'uso esterno dell'olio di timo?
    Per uso topico, l'olio essenziale di timo è indicato per preparare pomate e unguenti. Trova applicazione nel trattamento di disturbi cutanei come dermatiti, cellulite, candidosi e altre patologie micotiche. Inoltre, aiuta ad alleviare la pesantezza alle gambe, riduce il gonfiore locale e combatte l'infiammazione muscolare. Anche impacchi realizzati con foglie fresche di timo possono essere utili per curare piccole ferite superficiali della pelle o per alleviare i sintomi del mal di testa.
  • Come utilizzare il timo per sanificare gli ambienti domestici?
    È possibile utilizzare il timo per disinfettare l'aria, seguendo una pratica antica romana. Si possono bruciare rametti di timo essiccato in contenitori appositi, lasciando che i fumi aromatici profumino e depurino l'ambiente. In alternativa, si può usare l'olio essenziale nei diffusori per ambienti. Attenzione: poiché l'odore è pungente, specialmente per il timo rosso, è consigliabile usarne poche gocce. Per mitigarne l'intensità, si può miscelare con oli più delicati come quelli di calendula, garofano o eucalipto.

Scheda Tecnica

Thymus vulgaris

Nome scientificoThymus vulgaris
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto perenne
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, sabbioso, ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza30-50 cm
ConcimazioneLeggera, in primavera
PotaturaTagliare dopo la fioritura per mantenere la forma
MoltiplicazioneSemi, talee o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciume radicale (da eccesso d'acqua), afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile