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Tisane

Tisane drenanti

In questa pagina, informazioni utili e suggerimenti sulla preparazione delle migliori tisane drenanti

di Redazione

24 settembre 2012

Introduzione

I ritmi forsennati della vita moderna ci costringono ad assumere abitudini frettolose ed altamente dannose per la nostra salute, come posizioni scorrette ed errata alimentazione. Quest’ultima, caratterizzata da pasti ricchi di sale e zuccheri, ha come effetto principale l’aumento di peso e l’accumulo di liquidi. Quando l’organismo trattiene liquidi tende a gonfiarsi nelle parti “critiche” quali pancia, cosce e gambe e tutto questo, per le donne ossessionate dalla forma fisica e dalla bellezza, diventa un male da combattere con qualsiasi mezzo. Naturalmente, mantenersi snelli e in forma significa anche godere di buona salute ed evitare sintomi da affaticamento, diabete, ipertensione ed i connessi problemi cardiovascolari. Anche perdere i liquidi in eccesso migliora lo stato di salute del nostro corpo. Per ottenere un’efficace perdita di liquidi non serve ricorrere a rimedi costosi o impraticabili, basta assumere regolarmente delle tisane drenanti. Con questo termine si indicano dei rimedi erboristici in soluzione acquosa che possiedono elevati effetti diuretici.

Caratteristiche

Come già detto al precedente paragrafo, le tisane drenanti sono delle soluzioni acquose a base di erbe officinali con effetti diuretici o drenanti. La stimolazione renale consente di eliminare grandi quantità di urina, evitando dunque gli antiestetici effetti dell’accumulo di liquidi, quali edemi e gonfiori. In commercio esistono tantissime tisane drenanti capaci di stimolare la diuresi e di liberare il nostro corpo dall’accumulo di liquidi in eccesso. Le tisane sfruttano l’azione combinata delle erbe diuretiche e dell’acqua calda per consentire una migliore estrazione dei principi attivi vegetali. In base alla modalità di ebollizione dell’acqua, le tisane si dividono in decotti ed infusi. Nel decotto l’erba viene portata in ebollizione contestualmente all’acqua, mentre nell’infuso, la droga vegetale si aggiunge in acqua già bollente. Gli effetti dell’uno o dell’altro rimedio variano in base al tipo di pianta utilizzata. L’erboristeria moderna propone, infatti, erbe adatte per infusi e per decotti ed erbe che si prestano ad entrambe le preparazioni. Per preparare una tisana drenante basta usare un solo tipo di erba con effetti diuretici, l’aggiunta di altri tre o quattro tipi di erbe può servire a potenziare l’effetto o a migliorare il gusto della tisana. In genere, si ottiene un buon effetto drenante usando una sola tipologia di pianta, anche se in commercio si trovano tisane drenanti composte da più specie di piante che in realtà servono solo ad arricchire la fama del prodotto e non i suoi reali effetti.

Piante per tisane drenanti

Per preparare una buona tisana drenante si possono usare diverse tipologie di piante, meglio se singolarmente e non tutte assieme, perché miscelare tra loro troppe piante può essere davvero pericoloso per la salute. I laboratori erboristici, infatti, creano tisane drenanti aggiungendo al massimo cinque erbe diverse. Le piante con i maggiori effetti diuretici e drenanti sono l’asparago, il ciliegio, l’ortica, l’equiseto, il tarassaco, il mais, la gramigna, la verga d’oro, il tarassaco, l’ortosifon, la betulla, il frassino, l’ononide spinosa, la vite rossa, la pilosella e la centella asiatica. Di ogni specie indicata solo alcune parti hanno uno specifico effetto diuretico. Nel caso dell’equiseto e della pilosella, ad esempio, si tratta delle parti aeree, nel caso della betulla e del frassino si tratta delle foglie, nel caso del ciliegio si tratta del peduncolo del frutto, nell’ortica e nell’asparago, delle radici. Per individuare la giusta tisana drenante non bisogna faticare molto, perché quelle che si trovano normalmente in erboristeria contengono proprio la parte della pianta che possiede gli effetti diuretici ricercati.

Uso

Le tisane drenanti servono a combattere fenomeni di ritenzione idrica e di cellulite, ma anche disturbi come e edemi e gonfiori causati spesso dalla sindrome premestruale. Alcune piante con effetto diuretico possono anche svolgere un’efficace azione antisettica contro le cistiti, oppure un’utile forma di prevenzione delle insufficienze venose e dell’ipertensione. Le tisane drenanti vanno bevute più volte nel corso della giornata, da una a tre volte per l’infuso e da quattro a sei volte per il decotto. Per migliorare il gusto della tisana drenante si possono aggiungere erbe con effetto edulcorante, quali la melissa, la menta, l’arancio, la liquirizia, il finocchio, il basilico, la verbena, il gelsomino e l’anice verde. Per evitare lo stimolo della diuresi durante le ore notturne, è preferibile assumere l’ultima dose di tisana qualche ora prima di andare a dormire. Questi prodotti non vanno assunti in gravidanza o in allattamento o quando si assumono farmaci ipotensivi o anticoagulanti, perché l’azione combinata della erbe potrebbe potenziarne gli effetti.

Costi

Le tisane drenanti si comprano al supermercato e in erboristeria ed a costi abbastanza accessibili. Ogni confezione di tisana contiene delle bustine contenenti parti vegetali che verranno filtrate in acqua calda, ovvero i cosiddetti filtri. Una tisana drenante può contenere da dieci a quindici filtri, con un costo che si aggira tra i tre ed i sei euro.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali piante utilizzate per le tisane drenanti?
    Le piante più efficaci per preparare tisane drenanti includono ortica, asparago, tarassaco, equiseto, betulla, ciliegio, gramigna, verga d'oro, ortosifone, frassino, ononide spinosa, vite rossa, pilosella e centella asiatica. È fondamentale utilizzare la parte corretta della pianta: ad esempio, per l'equiseto e la pilosella si usano le parti aeree, per betulla e frassino le foglie, per ciliegio il peduncolo del frutto, e per ortica e asparago le radici. Queste piante agiscono stimolando la diuresi e favorendo l'eliminazione dei liquidi in eccesso.
  • Qual è la differenza tra infuso e decotto per le tisane drenanti?
    La differenza principale risiede nella modalità di preparazione. Nell'infuso, la droga vegetale viene aggiunta a acqua già bollente, permettendo un'estrazione più delicata dei principi attivi. Nel decotto, invece, l'erba viene messa in ebollizione insieme all'acqua, un processo che estrae componenti più resistenti. La scelta dipende dal tipo di pianta utilizzata: alcune erbe si prestano meglio all'infuso, altre al decotto, influenzando l'intensità e il tipo di effetto drenante ottenuto.
  • Quante volte al giorno si deve bere una tisana drenante?
    La frequenza di assunzione varia in base alla preparazione. Per gli infusi, si consiglia di bere la tisana da una a tre volte al giorno. Per i decotti, che tendono ad avere concentrazioni diverse, si raccomanda un consumo maggiore, da quattro a sei volte nell'arco della giornata. È importante distribuire le dosi durante il giorno per mantenere un'azione costante di drenaggio senza sovraccaricare l'organismo in un unico momento.
  • Quando è sconsigliato assumere tisane drenanti?
    L'assunzione di tisane drenanti è fortemente sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento. Inoltre, va evitata se si stanno assumendo farmaci ipotensivi o anticoagulanti, poiché le erbe diuretiche potrebbero potenziarne negativamente gli effetti. Chi soffre di condizioni cliniche specifiche dovrebbe sempre consultare un medico prima di iniziare un ciclo di fitoterapia drenante per evitare interazioni farmacologiche o complicanze di salute.
  • È possibile mescolare molte piante diverse in una singola tisana?
    Non è consigliabile miscelare troppe piante contemporaneamente. Sebbene esistano miscele commerciali fino a cinque erbe, l'uso di singole piante è generalmente più sicuro ed efficace. Miscelare troppe specie può essere pericoloso per la salute e alterare l'equilibrio degli effetti diuretici. L'aggiunta di poche erbe può servire a migliorare il gusto, ma per un vero effetto drenante concentrato, è preferibile usare una singola tipologia di pianta o miscele molto controllate.