agrumeto

Concime

Concimazione agrumi

La concimazione degli agrumi è un passo fondamentale per consentire alle nostre piante di produrre splendidi frutti, soprattutto naturalmente.

di Redazione

29 gennaio 2016

Gli agrumi nostrani

Uno dei vanti d’Italia sono gli agrumeti che producono frutti grossi e profumati nelle nostra terre; noi non siamo per nessuna distinzione né discriminazione tra nord e sud, però c’è da dire che questi frutti spettacolari trovano il loro clima ideale proprio nelle regioni meridionali del nostro Stivale. Infatti è dalla Campania in giù che si trova l’eccellenza in quantità ma soprattutto in qualità per tutti i tipi di agrume; si può parlare dei limoni di Sorrento così come delle arance di Sicilia, essi sono dei veri e propri marchi di qualità conosciuti in giro per il mondo, e addirittura in alcuni vengono pagati carissimi se sono dichiaratamente originali e freschi (si pensi agli Stati Uniti d’America ed al Giappone). Effettivamente nelle zone d’Italia al di sotto di Roma c’è un clima perfetto per la coltivazione di questi frutti: inverni brevi e senza punte di gelo e con pioggia media, estate lunghissima e caldissima, intervallata da qualche pioggia benefica ma soprattutto tanto sole che è l’ideale per il colore ed il profumo di questi frutti polivalenti. Vengono utilizzati soprattutto come condimento per vari piatti (limoni), come frutto (arance, mandarini, nespole), come origine di ottimi succhi (arance, pompelmi) ed in tanti altri modi, tra cui anche la produzione di liquori (come il famoso limoncello campano).

Caratteristiche della coltivazione

Nelle condizioni che abbiamo descritto nel paragrafo precedente e che sono tipiche del Meridione d’Italia gli agrumi crescono forti e produttivi, con pochissimo aiuto; quando però il clima comincia ad essere troppo freddo o anche troppo poco soleggiato, queste piante subiscono la situazione climatica non favorevole e prima diventano improduttive, poi giungono a disseccamento totale. Esse sono piante abbastanza resistenti dal punto di vista delle malattie e dei parassiti, ma il fatto è che hanno troppi pretendenti: infatti tantissime specie, soprattutto di insetti, amano la loro linfa ed i loro succhi zuccherini che fanno tanto gola alle larve soprattutto per via della gran quantità di calorie che contengono (zuccheri puri). Proprio per questo motivo si preferisce utilizzare alcuni prodotti dalla formulazione leggera e non tossica per prevenire attacchi di specie simili di insetti, invece di utilizzare prodotti pesanti che intervengano immediatamente contro una malattia già avanzata e che ha potuto già compromettere la produzione di frutti. In generale gli agrumeti sono dei giardini di forma qualsiasi in cui possono essere piantate anche varie specie diverse, ma la cosa importante e che ci sia almeno mezzo metro di distacco tra le fronde di alberi vicini per permettere buona circolazione di aria.

Concimazione agrumi

Una fase delicata ed importante della coltivazione di questi frutti è la loro concimazione: essa viene fondamentalmente praticata per due motivi, dove il primo è quello di rendere la pianta più forte e strutturata contro le malattie ed i parassiti, mentre il secondo è quello di aumentare la capacità produttiva della pianta stessa migliorando le caratteristiche del terreno e quindi delle sostanze nutritive che può assorbire. La migliore strada per concimare gli agrumi è quella di utilizzare il fertilizzante organico misto a letame, con prevalenza di quest’ultimo; in pratica si tratta di letame con una piccola percentuale di compost al suo interno (per saperne di più, vedere la voce compost nel nostro sito). Per i limoni per esempio il dosaggio è di qualche litro di letame misto ad acqua nella prima primavera tutti gli anni, mentre circa tre chilogrammi di letame puro in autunno ogni tre anni (i quantitativi si intendono per pianta). Magari il tutto per i primi giorni non sarà profumato, ma vi assicuriamo che le piante non potranno mai stare più in salute di così.

Concime per agrumi

Nonostante il letame sia la soluzione migliore per la concimazione agrumi, a volte il suo quantitativo non basta oppure si sceglie per vari motivi di ricorrere ai classici concimi generici; innanzitutto vi consigliamo comunque di integrare anche una piccola quantità di letame con questi prodotti, quindi di non utilizzarli da soli. Poi c’è da decidere solo la combinazione migliore dei tre principali elementi del NPK (N = azoto, P = fosforo, K = potassio), che possono variare leggermente in base alla specie di agrumi oppure ad altre esigenze del terreno (non bisogna dimenticare che la concimazione interviene sul terreno, non sulla pianta direttamente). Di solito si fa prevalere leggermente gli ultimi due elementi, anche perché questi minerali intervengono direttamente nella costruzione della pianta e nella qualità del frutto. La tecnica base per la concimazione agrumi è quella di sciogliere la polvere in acqua come indicato nella confezione e poi di annaffiare la terra con questa soluzione; in alternativa, se si dispone di concime in pasticche, queste verranno posizionate nel terreno spargendolo intorno alla pianta e poi interrandole con la pressione di un dito per evitare che vengano prese da fugaci uccellini o simili animali affamati. Il letame va cosparso intorno alla base del tronco.

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Domande frequenti

  • Qual è il metodo di concimazione più efficace per gli agrumi?
    La strategia ottimale prevede l'utilizzo di fertilizzante organico misto a letame, con prevalenza di questo ultimo. Ad esempio, per i limoni si consiglia di somministrare qualche litro di letame diluito in acqua all'inizio della primavera, ogni anno. Inoltre, circa tre chilogrammi di letame puro dovrebbero essere applicati in autunno, con cadenza triennale. Questa pratica migliora la struttura del suolo e la resistenza della pianta.
  • Come gestire la carenza nutrizionale usando concimi chimici?
    Se si optano per concimi generici, è fondamentale integrarne sempre una piccola quantità di letame per non privare il terreno di sostanza organica. Bisogna prestare attenzione alla formula NPK, privilegiando solitamente fosforo e potassio rispetto all'azoto, poiché questi minerali supportano la struttura vegetativa e la qualità del frutto. La polvere va sciolta in acqua per l'annaffiatura, mentre le pasticche vanno interrate superficialmente attorno alla base del tronco.
  • In quali zone d'Italia gli agrumi prosperano meglio?
    Gli agrumi raggiungono la massima eccellenza qualitativa e quantitativa nelle regioni meridionali italiane, specialmente dalla Campania verso il Sud. Queste aree offrono un clima ideale caratterizzato da inverni brevi e miti, estati lunghe, calde e molto soleggiate, con piogge moderate. Tale ambiente favorisce lo sviluppo di frutti grandi, profumati e colorati, distinguendosi nettamente dalle zone settentrionali più fredde o meno illuminate.
  • Quale distanza deve esserci tra le piante di agrumi?
    Per garantire una corretta coltivazione, è essenziale mantenere almeno mezzo metro di distacco tra le fronde di alberi vicini. Questa spaziatura permette una buona circolazione dell'aria all'interno del giardino o agrumeto, riducendo il rischio di umidità stagnante e facilitando la ventilazione naturale. Una corretta aerazione è cruciale per prevenire problemi fitosanitari e favorire uno sviluppo sano della chioma.
  • Perché la concimazione è vitale per la salute degli agrumi?
    La concimazione serve principalmente a due scopi: rafforzare la struttura della pianta contro malattie e parassiti, e aumentarne la capacità produttiva. Nutrire adeguatamente il terreno migliora l'assorbimento delle sostanze nutritive, rendendo la pianta più vigorosa. Poiché gli agrumi attirano molti insetti che amano la loro linfa ricca di zuccheri, una pianta ben nutrita è più resistente e richiede meno interventi correttivi drastici.