Concimazione olivo

Concime

Concimazione olivo

Gli olivi sono piante rustiche e resistenti, ma questo non significa che non abbiano bisogno di concime per fruttificare e difendersi dai parassiti

di Redazione

24 settembre 2013

Benefici della concimazione

La concimazione è un'operazione che non deve essere vista come una mera aggiunta facoltativa di sostanze nutritive, per ottenere una più generosa produzione di olive e una pianta più produttiva. Si tratta, piuttosto, di un'attenzione rivolta alla salute della pianta, che potrà di conseguenza svilupparsi al meglio delle sue possibilità. La concimazione è importante per arricchire il terreno delle sostanze di cui potrebbe essere deficitario, senza invece aumentare quelle presenti a sufficienza: si crea, in questo modo, l'equilibrio ottimale per la pianta in base alle sue specifiche esigenze e al tipo di terreno che la ospita. La concimazione deve essere effettuata, quindi, con regolarità e nel rispetto delle esigenze della pianta, affinché possa essere davvero efficace. Sarà necessario conoscerne i bisogni nutritivi, ma anche le caratteristiche del terreno che la ospita. Anche i terreni più indicati potranno richiedere concimazione, dal momento che una volta assorbite dalle piante le sostanze nutritive potrebbero non ricomparire nel terreno con la stessa rapidità con la quale sarebbero richieste alla pianta. Con gli olivi, si potrebbe cadere nell'errore di pensare che la concimazione non sia necessaria, dal momento che si tratta di piante rustiche in grado di svilupparsi anche su terreni rocciosi e inospitali. In realtà, offrire le migliori condizioni possibili per la pianta non potrà che rivelarsi un vantaggio, premiato con una ricca produzione di frutti e con una più longeva esistenza per la pianta, che continuerà a fruttificare per più anni.

Quando concimare

Concimare non significa semplicemente apportare delle sostanze al terreno e lasciare che la natura faccia il resto: le piante sono soggette a cicli vitali ben precisi e anche le loro esigenze cambiano nel corso di tali periodi. Le principali distinzioni sono due: da una parte, sarà necessario tenere conto dell'età della pianta: gli olivi più giovani avranno maggior bisogno di concime, perché dovranno utilizzare molte energie per crescere e sviluppare la folta chioma dalla quale verranno prodotti i frutti. Meno concime sarà invece necessario per gli olivi già grandi e di età avanzata, che non sono più soggetti a rapida crescita e che devono soltanto provvedere al rinnovo dei rami e alla fruttificazione. In secondo luogo, è fondamentale tenere conto del ciclo delle stagioni e provvedere a concimare il terreno quando la pianta sta per entrare nel periodo produttivo, in modo tale che al suo risveglio vegetativo abbia a disposizione tutto ciò di cui necessita per la stagione successiva. Per quanto riguarda gli olivi, il periodo migliore per ricorrere alla concimazione del terreno è quello primaverile, quando la pianta si appresta appunto a sfruttare il nutrimento a sua disposizione per prepararsi e fruttificare.

Tipi di concime

Dal momento che le esigenze delle piante, anche se dello stesso tipo, variano a seconda del ciclo vitale e del periodo dell'anno, è naturale considerare il fatto che non tutti i concimi saranno indicati in ogni situazione. Alla peculiarità degli olivi si deve poi aggiungere quella del terreno: per una buona coltivazione, è fondamentale conoscere le caratteristiche del terreno ospitante, per poterlo arricchire di ciò che la pianta necessita e che esso presenta in modo ridotto o insufficiente. Il concime solitamente necessario per gli olivi è quello azotato, che è presente sul mercato in quattro tipologie: nitrico, ammoniacale, calcio-cianamico ed ureico. L'elenco riporta i tipi di concime in ordine di efficacia, dal momento che quello nitrico è il più facilmente assorbito dalla pianta, mentre più a fatica viene assorbito quello ammoniacale. I concimi azotati ureici, tuttavia, sono ampiamente diffusi dal momento che il loro costo è, in media, il più contenuto.

Avvertenze

L'azoto è uno dei principali elementi dei quali ha bisogno l'olivo e che spesso non è presente in quantità sufficienti nel terreno: questo non significa, però, che abbondanti dosi sono sempre necessarie. Il concime azotato, se utilizzato in quantità errate, può al contrario provocare una eccessiva presenza di tale elemento nel terreno, tale da avere effetto opposto a quello desiderato e rallentare la crescita della pianta. Se si riscontra tale problema, occorre intervenire riducendo le quantità di azoto apportato nel terreno. Individuare la quantità migliore potrebbe non essere sempre facile: uno degli strumenti a disposizione di chi coltiva gli olivi è certamente l'esperienza, alla quale inizialmente occorre sopperire con una buona informazione: è importante stabilire quali sono le caratteristiche del terreno per sapere come intervenire su di esso. I danni da eccesso di azoto possono andare oltre la crescita rallentata e provocare problemi di notevole entità alla pianta, che risulterà indebolita nelle parti succulente e dunque più sensibile ai danni da freddo e agli attacchi parassitari. La concimazione, infatti, è anche il primo metodo preventivo contro gli organismi infestanti, dai quali soltanto una pianta forte e in salute si saprà difendere in modo adeguato.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per concimare l'olivo?
    Il momento ideale per somministrare il concime all'olivo è la primavera. In questa stagione, la pianta si sta preparando ad uscire dal riposo invernale e ad avviare la fase produttiva. Fornire nutrienti in questo periodo garantisce che l'albero abbia a disposizione tutte le risorse necessarie per lo sviluppo vegetativo e successivo per la fioritura e l'allegagione dei frutti. Una concimazione tempestiva supporta la pianta nel suo ciclo vitale annuale, ottimizzando la resa.
  • Quale tipo di concime è consigliato per l'olivo?
    Per l'olivo, il nutriente principale richiesto è l'azoto. Sul mercato si trovano diverse formulazioni azotate, classificate in base alla velocità di assimilazione da parte della pianta. Il concime nitrico è il più rapidamente assorbibile, seguito dall'ammoniacale, dal calcio-cianamico e dall'ureico. Sebbene l'ureico sia spesso preferito per il suo costo contenuto, la scelta dipende anche dalle caratteristiche specifiche del suolo e dalle esigenze immediate della pianta durante il ciclo stagionale.
  • Gli olivi hanno bisogno di concimazione annuale?
    Sì, la concimazione va effettuata con regolarità. Anche se l'olivo è una pianta rustica capace di sopravvivere in terreni poveri, per garantire una produzione costante di olive e una lunga vita alla pianta, è necessario reintegrare i nutrienti asportati. Il terreno perde gradualmente le sostanze nutritive dopo l'assorbimento radicale e la raccolta dei frutti. Mantenere un equilibrio nutrizionale evita carenze e sostiene la salute generale dell'albero anno dopo anno.
  • Come varia la quantità di concime in base all'età dell'olivo?
    Le esigenze nutrizionali cambiano significativamente con l'età della pianta. Gli oliveti giovani richiedono maggiori quantità di concime perché devono investire energie nella crescita rapida e nello sviluppo della chioma strutturale. Al contrario, gli alberi adulti e anziani necessitano di dosi minori, poiché la loro priorità fisiologica si sposta verso il mantenimento dei tessuti esistenti, il rinnovo dei rami e la produzione di frutti, senza la forte esigenza di accrescimento vegetativo.
  • Quali rischi comporta un eccesso di azoto?
    Un apporto eccessivo di azoto può risultare dannoso, causando effetti opposti a quelli desiderati. Un accumulo troppo elevato nel terreno può rallentare la crescita della pianta e indebolire i tessuti succulenti. Questa debolezza rende l'olivo molto più suscettibile agli stress ambientali, in particolare al danno da freddo, e aumenta la vulnerabilità agli attacchi parassitari. Una pianta equilibrata e sana è la prima difesa naturale contro gli organismi infestanti.
  • Perché è importante analizzare il terreno prima di concimare?
    Conoscere le caratteristiche chimiche e fisiche del suolo è fondamentale per una concimazione efficace. Non basta applicare fertilizzanti genericamente; bisogna capire quali sostanze sono carenti e quali sono già presenti in abbondanza. Questo approccio permette di creare l'equilibrio ottimale specifico per quel terreno, evitando sprechi e danni da sovradosaggio. L'analisi del suolo guida la scelta del tipo e della dose corretta di concime, adattandola alle reali necessità della pianta.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o sassoso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneAzotata, principalmente in primavera
PotaturaLeggera, per rinnovamento e forma
MoltiplicazionePropaggine, innesto o seme (lento)
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticillium
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e resistente)