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Concime

Concimazione vigneto

La concimazione di un vigneto è una fase particolarmente importante per una coltura dal valore economico così elevato come quello dell'uva da vino, vediamo le migliori tecniche e strategie.

di Redazione

23 aprile 2014

Concimazione vigneto

Con la parola vigneto o vigna si intende una parte di terreno che viene dedicato alla coltivazione delle viti. In base al metodo di allevamento che viene utilizzato, i vigneti, si dividono in: tendone, ad alberello, pergola, cordone speronato, guyot semplice e doppio guyot. La concimazione della vite non riguarda solo un esemplare di pianta ma si fa riferimento alle intere coltivazioni chiamate appunto vigneti. Nei vigneti, le piante, sono disposte in filari ed è proprio in questi che va somministrato il concime. La concimazione dei vigneti non è una pratica molto semplice dal momento in cui si richiedono delle particolari attenzioni per le diverse fasi vegetative in cui si trovano le piante. Il terreno dei vigneti va preparato prima della coltivazione e va concimato sia nella fase di riposo vegetativo che nella fase di produzione. Gli obbiettivi principali che ci si pone attraverso la concimazione sono fondamentalmente tre: rendere le piante resistenti agli attacchi parassitari e alle avversità/difficoltà climatiche, migliorare il ciclo produttivo e migliorare la qualità del frutto e quindi del vino che verrà prodotto. I concimi da somministrare, generalmente, sono quelli che contengono elementi come l’Azoto, il Fosforo, il Potassio e il Ferro. Le sostanze da somministrare variano in base alla qualità del terreno utilizzato e alle sostanze organiche che esso contiene.

Le varie fasi

La prima fase corrisponde alla preparazione del terreno per la coltivazione dei viti e, solitamente, il terreno va preparato somministrando dei concimi organici come il letame stallatico. Per preparare il terreno di un vigneto va distribuito lo stallatico con la tecnica a spaglio. Si consiglia di avere la massima cura nell’effettuare questo processo di distribuzione. La quantità ideale da spargere sul terreno è di quindici quintali per ogni ettaro di terriccio. Il letame si può reperire facilmente nei punti vendita specifici oppure in una qualsiasi azienda agricola. La seconda fase è quella per il miglioramento del ciclo di produzione e comprende due concimazioni. La concimazione vegetativa è la fase più importante nelle concimazioni dei vigneti, è in questa fase che si conferisce un ottima qualità al frutto. I periodi in cui vanno effettuate queste concimazioni corrispondono al periodo primaverile ed al periodo autunnale. La terza ed ultima fase corrisponde a quella della concimazione fogliare, fase in cui vengono somministrati i concimi diluiti nell’acqua utilizzata per le annaffiature. Queste concimazioni vanno eseguite nel caso in cui ci sono problemi o carenze nutrizionali che possono derivare da cause differenti.

Concimazione di impianto ed allevamento

Durante le tre fasi si distinguono tre metodi differenti di concimazione, in questo paragrafo parleremo della concimazione di impianto e di allevamento. La concimazione di impianto sta nel distribuire un’adeguata dose di azoto al terreno in modo tale da essere pronto poi per la coltivazione. L’azoto è un elemento che aiuta la pianta durante il suo sviluppo e favorisce la radicazione. Per quanto riguarda la concimazione di allevamento, essa va eseguita durante il periodo di sviluppo dei vigneti. Il periodo di concimazione varia in base al periodo in cui è stato fatto l’impianto, se l’impianto è stato realizzato alla fine dell’inverno, la concimazione, va effettuata anche qualche giorno dopo. Il concime da somministrare è un fertilizzante a base di Azoto, invece in autunno vanno somministrati dei concimi bilanciati di Azoto, Fosforo e Potassio. Solitamente, le dosi di concime da somministrare sono di due quintali e mezzo o tre per ogni ettaro di terreno. Le dosi adeguate si potranno calcolare solo dopo aver effettuato delle analisi sulla composizione del terreno. Una volta ottenuti i risultati, essi, vanno confrontati con delle tabelle per le varie tipologie dei vigneti e dei terreni utilizzati per la coltivazione.

Concimazione di produzione

Il terzo ed ultimo metodo di concimazione è quello di produzione, esso è costituito da tre “interventi”: due vengono effettuati nel periodo primaverile ed uno nel periodo autunnale. I due interventi del periodo primaverile vanno eseguiti a fine gennaio/inizio febbraio e a fine primavera/inizio estate. Durante le prime due concimazioni, alle piante, vengono somministrati dei concimi alla base di Azoto, invece, durante le concimazioni autunnali, vanno somministrati dei concimi a base di Azoto, Fosforo e Potassio. La quantità di concime da somministrare è di tre quintali per un ettaro di terreno. Per quanto riguarda il giusto dosaggio del concime varia in base alle sostanze organiche presenti nel terreno. Nel caso in cui, per esempio, il terreno è già ricco di Potassio, questo elemento, va somministrato in quantità minori rispetto all’Azoto e al Fosforo. Generalmente, i concimi, vanno somministrati a spaglio ma, in questo modo, si rischia di sprecare molta quantità. Nei vigneti, i concimi, vanno somministrati per filari oppure, in alternativa, si può utilizzare la concimazione fogliare. La concimazione fogliare, però, è una tecnica molto costosa perché richiede il possesso di impianti specifici di irrigazione. Per questo motivo risulta la tecnica meno utilizzata, o meglio, viene utilizzata solo in casi particolari di carenze nutrizionali.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre fasi principali della concimazione di un vigneto?
    Le tre fasi fondamentali sono: 1) Preparazione del terreno, che avviene prima della coltivazione mediante somministrazione di concimi organici come il letame stallatico a spaglio; 2) Miglioramento del ciclo produttivo, che include la concimazione vegetativa primaverile e autunnale per garantire qualità al frutto; 3) Concimazione fogliare, eseguita solo in presenza di carenze nutrizionali specifiche tramite diluizione nell'acqua d'irrigazione.
  • Quanto letame stallatico deve essere distribuito per preparare il terreno?
    Per la corretta preparazione del terreno di un vigneto, la quantità ideale consigliata è di quindici quintali di letame stallatico per ogni ettaro di superficie. Questa sostanza va distribuita utilizzando la tecnica dello spaglio, prestando la massima cura durante l'operazione per garantire una copertura uniforme e una corretta assimilazione da parte del suolo prima dell'impianto.
  • Quando e quali nutrienti somministrare durante la fase di produzione?
    La concimazione di produzione prevede tre interventi: due in primavera (fine gennaio/inizio febbraio e fine primavera/inizio estate) e uno in autunno. Nelle due fasi primaverili si somministrano concimi prevalentemente a base di Azoto per favorire lo sviluppo. In autunno, invece, si utilizzano fertilizzanti bilanciati contenenti Azoto, Fosforo e Potassio per supportare la maturazione e la resistenza della pianta.
  • Come si calcolano le dosi corrette di concime per ettaro?
    Non esistono dosi universali fisse; le quantità adeguate devono essere calcolate esclusivamente dopo aver effettuato analisi chimiche dettagliate sulla composizione del terreno. I risultati ottenuti vanno confrontati con tabelle specifiche relative alla tipologia di vigneto e al suolo utilizzato. Ad esempio, se il terreno è già ricco di Potassio, quest'ultimo va somministrato in quantità inferiori rispetto ad Azoto e Fosforo.
  • Quali sono i vantaggi e gli svantaggi della concimazione fogliare?
    La concimazione fogliare consiste nello spruzzare concimi diluiti sulle foglie, offrendo un assorbimento rapido in caso di carenze nutrizionali immediate. Tuttavia, è una tecnica molto costosa perché richiede l'utilizzo di impianti specifici di irrigazione e attrezzature specializzate. Di conseguenza, è la pratica meno diffusa nei vigneti convenzionali e viene riservata quasi esclusivamente a situazioni critiche o specifiche.