Concime stallatico in pellet

Concime

Concime stallatico

Il concime stallatico è ottenuto dall'essiccazione del letame fresco ed è certamente uno dei migliori fertilizzanti organici per la coltivazione di tutti i tipi di piante e per incrementare le caratteristiche chimico-fisiche del suolo. È venduto in comodi sacchi di vario peso, in pellet o polvere.

di Redazione

06 febbraio 2015

Caratteristiche generali del concime stallatico

Lo stallatico, cioè il letame secco, è uno dei concimi organici più utilizzato sia nel giardinaggio che nell'agricoltura, per la sua grande ricchezza di elementi nutritivi. L'uso intensivo di concimi chimici, efficaci per incrementare la produzione dal punto di vista quantitativo e qualitativo, ha il difetto, a lungo andare, di impoverire sempre più il suolo di sostanze nutritive naturali, fino ad arrivare all'infertilità. Ciò è dovuto ad un'alterazione della composizione chimico-fisica del terreno. I fertilizzanti artificiali, infatti, hanno insufficienti capacità ammendanti, vale a dire di miglioramento delle caratteristiche della terra. Il concime stallatico, derivato dalle deiezioni (feci e urine) di diversi animali da allevamento, è invece dotato in modo notevole di tali benefiche qualità. In particolare, lo stallatico destinato al giardinaggio è costituito da diversi tipi di letame selezionati e miscelati in determinate proporzioni.

Processo di lavorazione dello stallatico

Gli animali da cui viene ottenuto lo stallatico sono principalmente i bovini, gli ovini e gli equini. Il prodotto ha un aspetto simile al pellet, risultato della lavorazione del letame fresco. Quest'ultimo è ormai difficile da reperire e si preferisce quindi essiccarlo, sottoporlo a lavorazione e metterlo in vendita come prodotto compatto, solido e conservabile, in comodi sacchi, trasportabili con facilità. Le operazioni di preparazione dello stallatico prevedono un'iniziale umidificazione che porta i batteri presenti a digerire il letame, arricchendolo di importanti sostanze nutritive per le piante e benefiche per le qualità fisiche del terreno. Il letame viene poi essiccato e trasformato in una miscela solida tipo granaglie. Il prodotto può anche essere ridotto in polvere. Lo stallatico è venduto in sacchi di carta o cartone.

Tipologie di concime stallatico e prezzo

Esistono diverse tipologie di miscele di concime stallatico Abbiamo concimi naturali NPK, cioè formati da azoto, fosforo e potassio, ma anche concimi NK o NP, contenenti soltanto azoto e potassio o azoto e fosforo. La qualità dello stallatico dipende inoltre dal rapporto tra la quantità di carbonio e quella di azoto (C/N), che non deve risultare né troppo basso né troppo alto. Tale rapporto indica il livello di umidificazione della sostanza organica presente nel terreno. La misura ideale, che permette di modificare positivamente, con i migliori risultati possibili, la caratteristiche chimico-fisiche del suolo, è pari a 10. Il concime stallatico ha prezzo variabile in base al peso del sacco, da 4,5, 10 e 25 kg. Le confezioni più piccole costano attorno ai 5-6 euro. I sacchi da 10 kg vanno da 7,5 a 10 euro e quelli più grandi da 25 kg hanno un prezzo medio tra 12-15 euro.

Utilizzo del concime stallatico

Questo concime organico può essere utilizzato per ogni tipo di pianta, dalle piante ornamentali agli alberi da frutto, fino agli ortaggi. Sovente lo stallatico è usato durante il periodo che precede la semina del prato e delle piante da orto per migliorare il terreno. Operazioni di concimazione preventiva sono attuati anche prima dell'impianto di molti tipi di colture. Nell'orto può essere sparso appena sotto al superficie del suolo in inverno. Può essere utile nella fase di ripresa vegetativa della pianta. Le miscele di stallatico con poco azoto sono adatte per le piante ornamentali in coltivate in vaso. Quelle ricche di tale macroelemento, invece, sono indicate prima della semina e della messa a dimora, perché favorisce la radicazione. Benché lo stallatico non sia letame fresco, emette comunque un odore abbastanza sgradevole e ciò risulta fastidioso in caso di uso per piante domestiche allevate in vaso. Tuttavia il cattivo odore durerà solo pochi giorni.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra concime stallatico e letame fresco?
    Il concime stallatico è ottenuto dall'essiccazione e lavorazione del letame fresco, rendendolo un prodotto compatto, solido e facile da conservare e trasportare. A differenza del letame fresco, spesso difficile da reperire, lo stallatico è pronto all'uso immediato grazie a un processo di umidificazione iniziale che attiva i batteri, arricchendo la sostanza di nutrienti. Inoltre, mentre il letame fresco richiede tempi lunghi di maturazione per evitare danni alle radici, lo stallatico lavorato presenta un rischio inferiore di bruciature, pur mantenendo eccellenti proprietà ammendanti per migliorare la struttura del suolo.
  • Come si riconosce la qualità ottimale dello stallatico acquistando il prodotto?
    La qualità dello stallatico si valuta principalmente attraverso il rapporto Carbonio/Azoto (C/N), che dovrebbe essere pari a 10. Questo valore indica il corretto livello di umidificazione e maturazione della sostanza organica, garantendo i migliori risultati nel miglioramento delle caratteristiche chimico-fisiche del suolo. Un rapporto C/N equilibrato assicura che il fertilizzante rilasci nutrienti gradualmente senza alterare negativamente l'ecosistema del terreno. Oltre a questo parametro tecnico, la consistenza granulosa o polverosa e l'assenza di odori eccessivamente forti indicano un prodotto ben processato e maturo.
  • Quando è il momento migliore per applicare il concime stallatico in giardino?
    L'applicazione ideale avviene preventivamente alla semina o alla messa a dimora delle piante, specialmente in autunno-inverno per l'orto, dove viene interrato superficialmente per preparare il terreno. È utile anche durante la ripresa vegetativa primaverile per favorire la crescita. Per le piante ornamentali in vaso, si preferiscono miscele povere di azoto, mentre quelle ricche di azoto sono indicate prima della semina per stimolare la radicazione. Evitare l'uso in estate o in periodi di stress idrico, preferendo sempre l'interramento leggero per attivare i processi biologici nel suolo.
  • Lo stallatico è adatto per le piante da appartamento in vaso?
    Sì, è utilizzabile, ma con cautela. Sebbene non sia letame fresco, lo stallatico emana comunque un odore sgradevole che può risultare fastidioso negli ambienti chiusi, anche se persiste solo per pochi giorni. Per le piante ornamentali in vaso, è consigliabile scegliere specifiche miscele povere di azoto per evitare eccessiva vegetazione a scapito della fioritura. Si consiglia di applicarlo in piccola quantità e di annaffiare subito dopo per diluire i sali e minimizzare la fuoriuscita di odori, verificando sempre la tolleranza della singola specie.
  • Quali sono le fonti animali principali da cui deriva lo stallatico commerciale?
    Le principali fonti animali per la produzione di concime stallatico sono i bovini, gli ovini e gli equini. Questi letami vengono selezionati e miscelati in determinate proporzioni per creare un fertilizzante bilanciato ricco di elementi nutritivi essenziali. La scelta di mescolare diverse origini animali permette di ottenere un prodotto finale con caratteristiche chimico-fisiche ottimali, superiore ai singoli letami puri, garantendo un apporto completo di materia organica e microelementi necessari per la fertilità del suolo e la salute delle piante.