Caratteristiche generali del concime stallatico
Lo stallatico, cioè il letame secco, è uno dei concimi organici più utilizzato sia nel giardinaggio che nell'agricoltura, per la sua grande ricchezza di elementi nutritivi. L'uso intensivo di concimi chimici, efficaci per incrementare la produzione dal punto di vista quantitativo e qualitativo, ha il difetto, a lungo andare, di impoverire sempre più il suolo di sostanze nutritive naturali, fino ad arrivare all'infertilità. Ciò è dovuto ad un'alterazione della composizione chimico-fisica del terreno. I fertilizzanti artificiali, infatti, hanno insufficienti capacità ammendanti, vale a dire di miglioramento delle caratteristiche della terra. Il concime stallatico, derivato dalle deiezioni (feci e urine) di diversi animali da allevamento, è invece dotato in modo notevole di tali benefiche qualità. In particolare, lo stallatico destinato al giardinaggio è costituito da diversi tipi di letame selezionati e miscelati in determinate proporzioni.
Processo di lavorazione dello stallatico
Gli animali da cui viene ottenuto lo stallatico sono principalmente i bovini, gli ovini e gli equini. Il prodotto ha un aspetto simile al pellet, risultato della lavorazione del letame fresco. Quest'ultimo è ormai difficile da reperire e si preferisce quindi essiccarlo, sottoporlo a lavorazione e metterlo in vendita come prodotto compatto, solido e conservabile, in comodi sacchi, trasportabili con facilità. Le operazioni di preparazione dello stallatico prevedono un'iniziale umidificazione che porta i batteri presenti a digerire il letame, arricchendolo di importanti sostanze nutritive per le piante e benefiche per le qualità fisiche del terreno. Il letame viene poi essiccato e trasformato in una miscela solida tipo granaglie. Il prodotto può anche essere ridotto in polvere. Lo stallatico è venduto in sacchi di carta o cartone.
Tipologie di concime stallatico e prezzo
Esistono diverse tipologie di miscele di concime stallatico Abbiamo concimi naturali NPK, cioè formati da azoto, fosforo e potassio, ma anche concimi NK o NP, contenenti soltanto azoto e potassio o azoto e fosforo. La qualità dello stallatico dipende inoltre dal rapporto tra la quantità di carbonio e quella di azoto (C/N), che non deve risultare né troppo basso né troppo alto. Tale rapporto indica il livello di umidificazione della sostanza organica presente nel terreno. La misura ideale, che permette di modificare positivamente, con i migliori risultati possibili, la caratteristiche chimico-fisiche del suolo, è pari a 10. Il concime stallatico ha prezzo variabile in base al peso del sacco, da 4,5, 10 e 25 kg. Le confezioni più piccole costano attorno ai 5-6 euro. I sacchi da 10 kg vanno da 7,5 a 10 euro e quelli più grandi da 25 kg hanno un prezzo medio tra 12-15 euro.
Utilizzo del concime stallatico
Questo concime organico può essere utilizzato per ogni tipo di pianta, dalle piante ornamentali agli alberi da frutto, fino agli ortaggi. Sovente lo stallatico è usato durante il periodo che precede la semina del prato e delle piante da orto per migliorare il terreno. Operazioni di concimazione preventiva sono attuati anche prima dell'impianto di molti tipi di colture. Nell'orto può essere sparso appena sotto al superficie del suolo in inverno. Può essere utile nella fase di ripresa vegetativa della pianta. Le miscele di stallatico con poco azoto sono adatte per le piante ornamentali in coltivate in vaso. Quelle ricche di tale macroelemento, invece, sono indicate prima della semina e della messa a dimora, perché favorisce la radicazione. Benché lo stallatico non sia letame fresco, emette comunque un odore abbastanza sgradevole e ciò risulta fastidioso in caso di uso per piante domestiche allevate in vaso. Tuttavia il cattivo odore durerà solo pochi giorni.