La torba bionda

Concime

Torba

La torba è uno dei più importanti materiali organici naturali, utilizzato per l'orto, i giardini e per le piante di appartamento, sia da solo che miscelato con sabbia, argilla ecc.. E' humus allo stato quasi puro, in grado di trattenere acqua, ma privo di microrganismi e nutrimenti per le piante.

di Redazione

07 gennaio 2015

Caratteristiche

La torba è un terriccio dall' aspetto spugnoso con una struttura grossolana. Si forma principalmente nelle zone paludose, dove è più facile che si accumulino residui vegetali, quali fogliame, arbusti, vegetazione varia, muschi e sfagni, e materiale organico (resti di animali ed insetti) che poi decomponendosi, si trasformano in torba. Ha un potere calorico abbastanza basso (non viene considerata un combustibile fossile), contiene circa 1/10 del fosforo e del potassio presenti nel letame e per questo non è considerata un concime ma un semplice ammendante (sostanza capace di migliorare le caratteristiche meccanico-fisiche del terreno ma non di nutrire le piante). In genere è molto acida e per questo difficilmente può essere utilizzata da sola. La torba di buona qualità deve essere soffice e filacciosa, se invece è umida ed appiccicosa è scadente. Per migliorare la struttura di un terreno in genere si utilizzano circa 2 kg. di torba per ogni mq. di suolo. Quella filamentosa è ideale per terreni sabbiosi, mentre quella più fina si utilizza per quelli argillosi. E' utile controllare che al suo interno non ci siano semi di piante infestanti.

Tipi di torba, distinzioni e distribuzioni

La Terra è molto ricca di torba e le Regioni che ne hanno di più, sono la Scozia, l'Irlanda, la Russia, la Polonia, la Germania, l'America del Nord, la Nuova Zelanda ecc.. In base al grado di decomposizione ed al colore, la torba si divide in: - torba giovane, quella meno decomposta e più ricca d'acqua; - torba vecchia o nera, quella particolarmente decomposta; - torba bionda, quella mediamente decomposta; - torba bruna, quella con decomposizione medio-alta. Le torbe più indicate nel giardinaggio sono le più giovani, soffici e porose. Questo tipo di terriccio si distingue anche in base alle diverse seguenti qualità: - capacità di trattenere l'acqua: quelle giovani sono più leggere, mentre quelle più vecchie sono più pesanti; - porosità: le più porose sono quelle bionde; - fibrosità: più sono giovani e più sono filamentose; - acidità: la torba bionda ha un PH di 2-4, quella scura un PH di 4-8; - salinità: le torbe più vecchie sono quelle che contengono più sali ed hanno meno qualità. Una torba di buona qualità deve contenere circa il 90% di sostanze organiche. La torba si conserva in luoghi asciutti e ben ventilati e va idratata prima dell'utilizzo.

Utilizzi giardinaggio

La torba viene utilizzata specialmente nel giardinaggio dove si usa come componente organico di quasi tutti i terreni utilizzati per coltivare piante in vaso e non, e per coltivare gli ortaggi. Rende i terricci drenanti, ben areati, ossigenati, con una buona ritenzione idrica e soffici. Costituisce circa il 50% del cosiddetto "terriccio universale" e di solito è abbinata alla sabbia, all'argilla o ad altri elementi. Nel terriccio per la semina, la torba è il componente principale in grado di rendere il composto soffice ed ideale affinchè le sementi possano svilupparsi e radicare. In questo terreno oltre la torba troviamo in genere l'argilla e la sabbia ed a volte anche un minerale vulcanico in grado di arieggiare ed ossigenare ancora di più il terreno, la "perlite". Questo terriccio va tenuto sempre umido per evitare che perda la capacità di trattenere l'acqua. Per le piante in vaso la torba ideale è quella bionda, mentre per le semine e nella riproduzione per talea è meglio utilizzare torbe scure. Non utilizzarla per le piante grasse. E' importante anche per i prati, apportando sostanze organiche necessarie per un' erba rigogliosa ed uniforme.

Altri usi e curiosità

Nei Paesi poveri di legname e ricchi di torbiere, la torba si utilizza anche come combustibile, ma produce molto fumo e ha meno potere calorico rispetto alla legna. Può essere utilizzata anche nei terrari per tartarughe (uno strato di circa 25 cm assicura un buon letargo a questi simpatici anfibi). Negli acquari, sotto forma di piccoli granelli, è in grado di: - acidificare l'acqua e combattere le alghe; - addolcire l'acqua; - mimare l'habitat naturale dei pesci; - colorare l'acqua. A volte si utilizza anche per la lettiera di piccoli roditori come i criceti, ma prima deve essere sterilizzata. Viene usata anche per realizzare sculture e quando brucia non produce scintille. Nella mitologia irlandese si narra che gli abitanti di questo Paese che emigravano altrove, portavano con loro un pezzo di torba per attenuare la nostalgia della loro terra. In Scozia si impiega anche per aromatizzare il malto utilizzato per alcuni tipi di whisky e scotch e per affumicare il salmone. In cosmetica viene utilizzata, diluita in acqua, per combattere la cellulite in quanto contiene acidi in grado di essere assorbiti dalla pelle e aumentare il metabolismo del corpo.

Domande frequenti

  • La torba è un concime per le piante?
    No, la torba non è un concime ma un ammendante. È humus allo stato quasi puro, privo di nutrienti significativi e microrganismi attivi. Il suo ruolo principale è migliorare le caratteristiche fisico-meccaniche del terreno: aumenta la ritenzione idrica, rende il substrato soffice, drenante e ben aerato. Contiene solo tracce minime di fosforo e potassio (circa 1/10 rispetto al letame), quindi non fornisce nutrimento diretto alle piante. Va sempre integrata con fertilizzanti specifici per garantire la crescita vegetativa.
  • Come si riconosce una torba di buona qualità?
    Una torba di alta qualità deve presentarsi soffice, leggera e filacciosa, con un contenuto di sostanza organica superiore al 90%. Al tatto non deve risultare umida, pesante o appiccicosa, segnali di scarsa qualità. Inoltre, è fondamentale verificare che sia priva di semi di piante infestanti. Per il giardinaggio, le torbe più indicate sono quelle giovani, bionde e porose, ideali per garantire una buona ossigenazione delle radici e un corretto drenaggio dell'acqua.
  • Qual è la differenza tra torba bionda e torba scura?
    La distinzione principale riguarda il grado di decomposizione e il pH. La torba bionda è meno decomposta, più porosa e filamentosa, con un pH acido (2-4); è ideale per le piante in vaso e per terreni sabbiosi. La torba scura (o vecchia) è più decomposta, pesante e contiene più sali, con un pH variabile tra 4 e 8. Per le semine e le talee si preferisce spesso la torba scura per la sua struttura fine, mentre la bionda è scelta per la sua leggerezza e acidità.
  • Per quali piante è sconsigliato usare la torba?
    L'uso della torba è generalmente sconsigliato per le piante grasse e succulente. Queste specie richiedono substrati estremamente drenanti e poveri di materia organica che trattenga troppa umidità, condizione che la torba favorisce involontariamente a causa della sua elevata capacità di ritenzione idrica. L'eccesso di umidità nel terreno può causare marciumi radicali fatali. Per queste piante è preferibile miscele specifiche a base di sabbia, pomice e lapillo, con minima o nulla presenza di torba.
  • Quanto terreno si tratta con la torba?
    In genere, per migliorare la struttura di un terreno si utilizzano circa 2 kg di torba per ogni metro quadrato di suolo. Questa quantità permette di ottimizzare le caratteristiche fisiche del substrato senza alterarne eccessivamente la composizione chimica. La torba filamentosa è consigliata per terreni sabbiosi per aumentarne la coesione, mentre quella più fine è adatta per terreni argillosi per migliorarne il drenaggio e l'aerazione. L'applicazione va fatta mescolandola bene alla zolla superficiale.