ciliegio innestato

Innesto

Innesto a spacco del ciliegio

L'innesto a spacco del ciliegio è una tecnica molto efficiente per questa pianta che non ama molto essere toccata dall'uomo, ma che se ben innestata può dare soddisfazioni e frutti in abbondanza.

di Redazione

28 dicembre 2015

L'innesto

La tecnica dell’innesto è una tecnica importantissima nell’ambito del giardinaggio, e dev’essere conosciuta ed abbastanza padroneggiata per toglierci qualche piccola ma bella soddisfazione anche nel nostro giardino personale; essa viene effettuata per permettere ad una pianta di fruttificare oppure di fiorire, oppure ancora viene utilizzata “clinicamente”: molte malattie impongono quasi la morte della pianta, a meno che non venga tagliata ed innestata con rami di un altro esemplare per farla subito tornare in forma. Dal punto di vista dei frutti, essa è quasi necessaria, perché le piante da frutto sono spesso “selvatiche” se nate da semi, ovvero non producono frutti mangiabili frequentemente oppure non ne producono affatto; ecco quindi che innestandole ciò possa essere evitato e risolto, ottenendo bei frutti.

Innesto a spacco del ciliegio

l’innesto del ciliegio, essendo esso una pianta da frutto, è quasi necessario per poter ottenere i frutti tanto amati del periodo compreso tra maggio e giugno di ogni anno; in particolare per il ciliegio si pratica l’innesto a spacco: la pianta (o un suo grosso ramo, raramente) viene tagliata di netto, provocando poi uno spacco diametrale in cui verranno innestati giovani rametti presi da un ciliegio produttivo e la cui estremità da inserire sarà stata sagomata in modo tale da assomigliare ad un coltello o, per chi lo conosce, ad un giravite del tipo “fisso”. In questo caso l’innesto viene anche chiamato “marza”, e da qui il nome di innesto a spacco o a marza. Dopo aver fatto questo, tutta la zona va coperta con mastice per innesti, nastro stringente e busta di platica forata per proteggere ma anche lasciar traspirare.

Periodo e specifiche

La scelta del periodo in cui innestare è una scelta difficile quanto importante, perché da essa dipende la riuscita della cosa ed anche la fruttificazione; per le piante da frutto delicate come il ciliegio è poi ancora più difficile, dato che esso non ama farsi “toccare” dall’uomo, essendo una pianta molto indipendente e tendente ad essere selvatica. Comunque in letteratura e da esperienze si torva che il periodo migliore è tra fine febbraio ed inizio marzo, in modo da evitare gelate e soprattutto da dare tutto il tempo e la forza per fiorire e fruttificare in maggio-giugno. Una curiosità che vede protagonista il ciliegio è che esso può essere innestato su una pianta di amarena (che poi è una varietà dello stesso gruppo), ottenendo buoni risultati dal punto di vista della produzione e del gusto, anche se ciò per le vere produzioni sappiamo che non è utilizzato.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo ideale per praticare l'innesto a spacco sul ciliegio?
    Il momento ottimale per innestare il ciliegio a spacco si colloca tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo. Questa finestra temporale è cruciale perché permette di evitare le gelate tardive tipiche dell'inverno rigido, garantendo al contempo alla pianta sufficiente energia vegetativa per guarire la ferita e svilupparsi adeguatamente prima della fioritura primaverile. Innestare in questo arco temporale massimizza le probabilità di attecchimento, considerando che il ciliegio è una specie sensibile agli stress meccanici.
  • Come si prepara correttamente la marza per l'innesto a spacco?
    Per l'innesto a spacco, le marze prelevate da un ciliegio produttivo devono avere l'estremità inferiore sagomata a punta, simile alla lama di un coltello o a un cacciavite a croce. Questa forma affusolata è essenziale per consentire un inserimento preciso e stretto all'interno dello spacco diametrale creato sul portainnesto. La perfetta corrispondenza tra il tessuto della marza e quello del ceppo garantisce una salda adesione cellulare, fondamentale per la circolazione della linfa e la sopravvivenza dell'innesto.
  • È possibile innestare il ciliegio su altre specie di pruno?
    Sì, il ciliegio può essere innestato con successo su piante di amarena, poiché appartengono allo stesso gruppo botanico (Prunus avium/serotina). Questa combinazione offre buoni risultati sia nella produzione che nel gusto del frutto. Tuttavia, nelle produzioni commerciali su larga scala questa tecnica è meno comune rispetto ad altri portainnesti specifici. L'accoppiamento con l'amarena rimane comunque una valida opzione per giardini privati o piccole coltivazioni dove si cerca compatibilità biologica diretta.
  • quali materiali servono per proteggere l'innesto dopo la procedura?
    Dopo aver inserito le marze nello spacco, è indispensabile sigillare e proteggere la zona operata. Si utilizza mastice per innesti per chiudere ermeticamente le ferite e prevenire disidratazione o infezioni fungine. Successivamente, si avvolge il punto di innesto con un nastro stringente per mantenere ferma la marza contro il portainnesto. Infine, si applica una busta di plastica forata: questa crea un microclima umido favorevole alla fusione dei tessuti, mentre le forature assicurano la necessaria traspirazione per evitare muffe.
  • Perché l'innesto è quasi necessario per il ciliegio da seme?
    Le piante di ciliegio nate da seme sono geneticamente instabili e spesso mantengono caratteristiche 'selvaglie'. Di conseguenza, potrebbero produrre frutti piccoli, poco saporiti o addirittura non fruttificare affatto. L'innesto risolve questo problema trasferendo su un nuovo portainnesto il patrimonio genetico di una varietà selezionata e produttiva. Questo processo assicura che la pianta crescente produca frutti di qualità commerciale, mantenendo inalterate le caratteristiche organolettiche della varietà madre originaria.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale ed Europa
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, drenante, profondo
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera (marzo-aprile)
Altezza5-8 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaLeggera, per aprire la chioma
MoltiplicazioneInnesto (spacco, corona, gemma)
Malattie e parassitiMonilia, ticchiolatura, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (sensibile agli stress)