Cimice nera

Parassiti delle piante

Cimice nera

La cimice nera, più nota come cimice asiatica o cinese, è comparsa in Italia solo recentemente. Come la cimice verde, è un parassita delle piante.

di Redazione

11 gennaio 2017

Caratteristiche principali

La cimice nera è maggiormente nota come cimice asiatica o cinese e il suo nome scientifico è Halyomorpha halys. Appartiene alla famiglia dei pentatomoidi, ordine dei rincoti ed è una delle due specie di cimici più diffuse in Italia insieme alla cimice verde, nonostante sia arrivata sul territorio italiano da pochissimo tempo. La prima segnalazione infatti è datata 2012 e si è verificata a Modena. Di origine asiatica (Cina, Giappone, Corea e Taiwan) ha raggiunto gli Stati Uniti alla fine degli anni Novanta e successivamente l'Europa agli inizi del Duemila grazie alle rotte commerciali e allo spostamento degli individui. La sua scoperta in queste zone ha portato grande scompiglio in agricoltura fino a parlare di "invasione" da cimice nera e ha posto nuovamente l'attenzione sulle conseguenze negative per l'ecosistema della globalizzazione, non sempre controllabili. Attualmente in Italia è presente soprattutto nelle zone del Nord.

Il ciclo biologico

Il ciclo biologico della cimice nera è formato da cinque stadi pre-immaginali. L'adulto sverna in luoghi riparati alla ricerca di una fuga dalle temperature fredde. Per questo motivo non è raro trovare qualche esemplare di cimice in casa durante l'inverno. In primavera le cimici si spostano sulla vegetazione e, dopo l'accoppiamento, la femmina depone in estate sulla pagina inferiore delle foglie delle piante tra 100 e 500 uova di forma ellittica, con una media di 250. Alla schiusa nascono le neanidi, prive di ali. Queste, attraverso una serie di mute, si trasformano in ninfe avvicinandosi sempre di più alla forma adulta con un abbozzo di ali. Nel corso di un anno possono succedersi anche più generazioni, con un massimo di sei, in base alla caratteristiche ambientali del luogo in cui sono presenti gli esemplari. È una specie prolifera e si moltiplica molto velocemente.

Le caratteristiche morfologiche

La cimice nera ha una caratteristica forma a scudo ed è di colore marrone marmorizzato, con un tipico triangolo più scuro nella parte finale del corpo. Sulla testa sono presenti l'apparato pungente-succhiante e due antenne a bande luminose alternate. Bande alternate sono visibili anche sull'addome, di colore scuro. Ha zampe marroni a chiazze chiare e possiede un paio di ali con i quali può fare rumorosi voli per spostarsi da una pianta all'altra. Caratteristico di questi insetti è il cattivo odore che sprigionano in fase difensiva e quando vengono schiacciati, prodotto da ghiandole odorifere poste sulla parte inferiore del torace e superiore dell'addome. È più grande della cimice verde e arriva a misurare anche 1,7 cm. Gli stadi giovanili hanno caratteristiche spinette sul torace che li differenziano da quelli delle altre tipologie di cimici.

Rimedi in agricoltura

La cimice nera è classificata tra i parassiti delle piante non solo nella sua forma adulta, ma anche negli stadi precedenti del suo sviluppo. Danneggia le piante attraverso le punture di nutrizione e agisce nei periodi caldi. Questi insetti sono fitofagi e polifagi: si nutrono cioè di diverse tipologie di piante mangiandone delle parti o succhiandone liquidi e linfa. Tra le piante maggiormente colpite ci sono gli alberi da frutto e le ortive. I rimedi per la disinfestazione possono essere sia chimici che naturali, tuttavia l'efficacia di quelli chimici è ancora limitata e si basa su insetticidi ad ampio spettro. Tra i rimedi naturali invece è possibile utilizzare acqua e sapone, oppure provare con macerati naturali o piretro. Qualora l'infestazione non sia estesa è possibile eliminare manualmente gli esemplari.

Domande frequenti

  • Cos'è la cimice nera e qual è il suo nome scientifico?
    La cimice nera, comunemente nota come cimice asiatica o cinese, è un insetto parassita delle piante il cui nome scientifico è Halyomorpha halys. Appartiene alla famiglia dei pentatomoidi e all'ordine dei Rincoti. Sebbene sia originaria dell'Asia (Cina, Giappone, Corea e Taiwan), è arrivata in Europa all'inizio degli anni 2000 e in Italia nel 2012, diffondendosi rapidamente soprattutto nel Nord del paese. È considerata una delle specie di cimici più diffuse nel territorio nazionale.
  • Come riconoscere la cimice nera tra le altre cimici?
    La cimice nera si riconosce facilmente per la sua forma a scudo e il colore marrone marmorizzato, con un triangolo più scuro nella parte posteriore del corpo. Misura fino a 1,7 cm, risultando più grande della cimice verde. Presenta antenne e addome con bande luminose alternate, zampe marroni a chiazze chiare e un apparato boccale pungente-succhiante. Una caratteristica distintiva, visibile negli stadi giovanili, è la presenza di spine sul torace. Inoltre, emana un forte odore sgradevole se disturbata o schiacciata.
  • Quali danni provoca la cimice nera alle piante?
    La cimice nera danneggia le piante sia nello stadio adulto che in quello giovanile (ninfe), poiché entrambe le fasi sono fitofage e polifaghe. Si nutre succhiando linfa e mangiando parti vegetali, causando lesioni che compromettono la salute e la qualità dei raccolti. Colpisce prevalentemente alberi da frutto e piante ortive, specialmente durante i periodi caldi. L'infestazione può portare a perdite significative in agricoltura, rendendo necessario un monitoraggio costante e interventi tempestivi.
  • È pericolosa per la salute umana?
    La cimice nera non è velenosa né trasmette malattie all'uomo. Tuttavia, può diventare fastidiosa entrando nelle abitazioni durante l'autunno e l'inverno in cerca di riparo dal freddo. Il principale inconveniente è l'odore sgradevole che rilascia quando viene schiacciata o minacciata, dovuto alle ghiandole odorifere situate sotto il torace. Non morde né punge l'uomo, quindi il rischio sanitario è nullo, ma la sua presenza indoors può causare disagio olfattivo.
  • Come si combatte la cimice nera in giardino?
    I metodi di controllo includono approcci chimici e naturali. Gli insetticidi chimici ad ampio spettro offrono efficacia limitata ma possono essere usati in caso di infestazioni gravi. I rimedi naturali prevedono l'uso di acqua e sapone, macerati naturali o piretro. Per infestazioni contenute, è consigliabile la raccolta manuale degli esemplari. Poiché le ninfe e gli adulti si nutrono di molte specie vegetali, prevenire l'ingresso in casa e proteggere le colture sensibili sono passi fondamentali per limitare i danni.