Cocciniglia su cactus

Parassiti delle piante

Cocciniglia che cos'è

La cocciniglia è un insetto appartenente alla superfamiglia Coccoidea e all'ordine dei Rhynchota il che la fa diventare cugina degli afidi.

di Redazione

31 ottobre 2016

La cocciniglia

L'insetto che normalmente indichiamo come cocciniglia, nella realtà, si compone di diverse specie, sebbene con caratteristiche simili. Nel loro insieme formano uno dei più temibili raggruppamenti di insetti dannosi. Anche le dimensioni variano moltissimo: si passa dai pochi millimetri di alcune specie fino ad arrivare al mezzo centimetro in altre. I maschi sono alati, mentre le femmine non possiedono ali e sono dotate di piccole zampe che in alcuni casi perdono dopo aver deposto le uova. Va detto che la femmina della cocciniglia è caratterizzata da una forte regressione che ne influenza l'anatomia, la morfologia e anche la funzionalità: basti pensare che in alcuni casi le femmine perdono le zampe a seguito della ovodeposizione, diventando, di fatto, un semplice contenitore per le uova.

La riproduzione

La cocciniglia ha modalità riproduttive diverse da specie a specie: generalmente è ovipara, ma non mancano le specie ovovivipare e quelle vivipare. Inoltre possono essere presenti ermafroditismo o partenogenesi. Lo sviluppo avviene in tre stadi: la deposizione dell'uovo, la larva e l'adulto. Lo sviluppo della larva femmina passa per tre - quattro stadi, mentre quella del maschio ne ha cinque. Nell'adulto la femmina rimane fissata alla pianta ospite, dalla quale trae il suo nutrimento e depone le uova, mentre il maschio è in grado di muoversi grazie alla presenza delle ali. Il numero di generazioni che si creano è molto variabile ed è estremamente influenzato dal clima e dalla specie di appartenenza: nei climi equatoriali o semplicemente in ambienti protetti (come le serre) il numero delle generazioni che si sviluppano è più alto.

L'alimentazione della cocciniglia

La cocciniglia ha una dieta caratterizzata da un alto rapporto carbonio/azoto a causa, soprattutto, della sua scarsa mobilità e dalla specializzazione nella fitofagia; caratteristica, quest'ultima, che condivide con psille, afidi ed aleurodidi. Questo spiega anche perché attacca più volentieri piante che ricevono concimazioni azotate e irrigazioni abbondanti e costanti nel tempo. Pertanto il suo cibo è caratterizzato dalla linfa che scorre nelle piante ospiti e i prodotti di scarto che si originano da questa dieta sono acqua e zuccheri, di cui l'animale si disfa con la produzione della melata. Quella stessa melata che producono i suoi cugini afidi e di cui vanno ghiotte le formiche che fungono da veri e propri protettori nei suoi confronti (la presenza di queste ultime sulle piante è sempre un campanello d'allarme che sta suonando), come succede con gli afidi.

La lotta alla cocciniglia

La cocciniglia è facilmente individuabile, poiché la femmina adulta si protegge con la secrezione di sostanze esterne. Le sostanze hanno tutte la caratteristica di indurirsi e produrre una sorta di "scudetto" protettivo che rende le femmine resistenti alle avverse condizioni climatiche ed addirittura agli insetticidi per contatto. Questo, insieme al fatto che la cocciniglia è in grado di colpire organi differenti delle innumerevoli piante che colpisce, fa di lei uno degli insetti più temibili. La lotta preventiva si attua mantenendo le chiome delle piante arieggiate. In presenza di una leggera infestazione è possibile asportare manualmente le cocciniglie, utilizzando un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. La lotta chimica, invece, si attua con l'uso dell'olio bianco, meglio se in concomitanza a piretro o malathion, per migliorarne l'efficacia.

Domande frequenti

  • Come riconoscere e identificare la cocciniglia sulle piante?
    La cocciniglia è facilmente individuabile perché la femmina adulta si protegge secernendo sostanze che si induriscono formando una sorta di 'scudetto' protettivo sulla superficie della pianta. Questa copertura rende l'insetto resistente alle avversità climatiche e agli insetticidi per contatto. A differenza del maschio, che è alato e mobile, la femmina rimane fissa al tessuto vegetale ospite. La presenza di formiche sulle piante è un campanello d'allarme importante, poiché questi insetti proteggono la cocciniglia nutrendosi della melata prodotta.
  • Quali sono i metodi naturali per combattere una lieve infestazione?
    Per una leggera infestazione, il metodo più efficace è l'estrazione manuale. Si consiglia di utilizzare un batuffolo di cotone imbevuto di alcol etilico, tamponando delicatamente ogni singolo esemplare visibile per eliminarlo direttamente. Un altro approccio preventivo fondamentale è mantenere le chiome delle piante ben arieggiate, poiché un ambiente troppo chiuso favorisce lo sviluppo e la proliferazione di questi parassiti. Rimuovere manualmente le parti fortemente colpite può anche aiutare a contenere il danno.
  • Quale trattamento chimico è consigliato contro la cocciniglia?
    La lotta chimica si attua principalmente con l'uso dell'olio bianco, che agisce soffocando l'insetto penetrando sotto la sua protezione cerosa. Per migliorare significativamente l'efficacia del trattamento, specialmente contro le forme adulte protette, l'olio bianco dovrebbe essere utilizzato in combinazione con piretro o malathion. Questi insetticidi aiutano a superare la resistenza fisica dello scudo protettivo della cocciniglia, garantendo una maggiore probabilità di eliminazione completa del parassita.
  • Perché la cocciniglia attacca preferenzialmente certe piante?
    La cocciniglia predilige piante sottoposte a concimazioni azotate abbondanti e irrigazioni costanti e copiose. Questo avviene perché la sua dieta si basa sulla linfa ricca di zuccheri, caratterizzata da un alto rapporto carbonio/azoto. La scarsa mobilità della femmina adulta e la sua specializzazione fitofaga la portano a sfruttare piante vigorose e nutrienti. Pertanto, un eccesso di azoto nel terreno crea l'ambiente ideale per attrarre e sostenere popolazioni di cocciniglie.
  • Che ruolo giocano le formiche nell'infestazione da cocciniglia?
    Le formiche svolgono un ruolo cruciale di protezione per la cocciniglia. Poiché la cocciniglia si nutre di linfa e produce come rifiuto melata (ricca di zuccheri), le formiche raccolgono questa sostanza come fonte alimentare. In cambio, le formite difendono attivamente la cocciniglia dai predatori naturali e talvolta la trasportano su nuove piante. La presenza di formiche sulle foglie è quindi un segnale chiaro che c'è una colonia di cocciniglie attiva e protetta.