Insetti delle piante

Parassiti delle piante

Insetti delle piante

Le piante, in giardino o in appartamento, possono essere colpite da parassiti di molte specie: riconoscerli è il primo passo per combatterli

di Redazione

26 marzo 2013

Insetti delle piante

Non importa che le piante vengano coltivate in giardino o all'interno di appartamenti: praticamente tutte le specie vegetali sono soggette ad attacchi di parassiti e insetti che possono essere molto dannosi. Ad eccezione di poche specie particolarmente resistenti, le piante vengono colpite dai parassiti che le privano degli elementi necessari alla sopravvivenza e dei nutrimenti fondamentali per la crescita e lo sviluppo. La presenza di colonie di insetti parassiti sulle piante è quindi un fenomeno non raro in natura, ma da contrastare se si vuole che le coltivazioni possano godere di buona salute e crescere forti e vigorosi. La presenza di insetti e parassiti varia a seconda dei climi e delle specie, che sono sensibili agli attacchi delle diverse specie in modo diverso tra loro. Individuare un'infezione in corso, tuttavia, non è difficile, basta prendere la buona abitudine di osservare periodicamente le proprie piante: con differenze sostanziali a seconda del tipo di insetto infestante, la pianta presenterà delle macchie colorate che saranno un chiaro segnale della presenza di una colonia assolutamente da debellare. Se non curate e contrastate, infatti, le colonie possono estendersi al punto di uccidere la pianta ospitante.

Gli insetti più comuni

Gli insetti e i parassiti esistenti in natura sono moltissimi ed è estremamente difficile poterli catalogare tutti e individuare per essi una linea di comportamento universalmente efficace: questo perchè le caratteristiche delle diverse specie variano in modo tale da adattarsi all'ambiente o da essere in linea con le caratteristiche delle piante che ne vengono colpite. Tra i parassiti più diffusi nelle nostre zone ci sono gli afidi, la cocciniglia e il ragnetto rosso, che prolificano in ambienti dalle temperature non troppo basse e con una forte dose di umidità nell'aria. Riconoscere il tipo di insetto infestante è fondamentale per poter arrestare la diffusione, mentre una buona prevenzione potrà mettere al sicuro le piante da eventuali attacchi. In generale, nonostante presentino poi esigenze e caratteristiche diversificate, gli insetti delle piante prediligono ambienti caldi e umidi, dove il ricircolo d'aria è scarso e la zona non è troppo soleggiata. In questo ambienti è più probabile individuare colonie che devono venire eliminate in modo totale, per evitare che gli esemplari superstiti ricomincino a moltiplicarsi e colonizzare l'intera pianta, che ne risulta così condannata.

La lotta biologica

Combattere la diffusione degli insetti delle piante, come visto, è un'operazione da compiere innanzitutto tramite la prevenzione: è necessario fornire alle piante un ambiente idoneo alle loro esigenze, ma che allo stesso tempo non sia troppo favorevole anche per queste creature infestanti. In caso di infestazione, è possibile intervenire sia con la lotta biologica sia con la lotta chimica: la prima ha il vantaggio di non avere particolari controindicazioni per la pianta. In caso di infestazione localizzata, si potrà provvedere alla potatura delle parti infette, mentre se l'infestazione è più ampia e diffusa sarà invece necessario intervenire in un diverso modo. Per effettuare la lotta biologica è importante e riconoscere, innanzitutto, il tipo di animale infestante presente: in questo modo si potrà introdurre, presso la coltivazione, una specie di insetti definiti “buoni”, che non comportando nessun danno particolare per la pianta contrastano quelli che invece sono per essa dannosi, che vengono naturalmente eliminati. Un sistema efficace a livello preventivo è invece quello di posizionare, vicino a coltivazioni delicate e particolarmente soggette a questo tipo di invasioni, altre specie in grado invece di tenere lontani i parassiti, in modo tale che il loro effetto si estenda anche alle coltivazioni meno resistenti.

La lotta chimica

La lotta biologica comporta il vantaggio di non essere aggressiva nei confronti della pianta che subisce il trattamento protettivo. Tuttavia, talvolta essa può non essere sufficiente a contrastare la presenza di insetti delle piante e in tali casi si rivela necessario ed inevitabile per la salvezza della pianta l'intervento tramite prodotti chimici. Anche in questo caso, sarà fondamentale individuare il prodotto più adatto tenendo conto di due diversi fattori: da una parte le caratteristiche della specie infestante e la loro resistenza, dall'altra quella della pianta infestata. I prodotti chimici possono infatti avere un effetto di maggior aggressività che si riflette negativamente anche sulla pianta colpita dai parassiti, che può riportare danni ed indebolirsi. Per questo motivo è importante individuare i prodotti più adatti e seguire attentamente le precauzioni per l'uso, in modo tale da debellare l'infestazione salvando la pianta. E' importante ricordare anche che la lotta potrà essere considerata conclusa con successo solamente in seguito alla totale scomparsa degli insetti, che altrimenti tornerebbero a riprodursi in breve tempo ripresentando nuovamente il problema e richiedendo un ulteriore intervento, che indebolirebbe ancora di più la pianta. Per piante particolarmente delicate, è possibile ricorrere anche a trattamenti chimici preventivi, che presenteranno caratteristiche meno invasive ed eviteranno di dover intervenire in seguito in modo più deciso ed aggressivo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i segnali visivi che indicano la presenza di insetti parassiti sulle piante?
    I principali indicatori visibili sono la comparsa di macchie colorate sulle foglie, che segnalano la presenza di una colonia di insetti. Inoltre, si possono notare residui appiccicosi, ragnatele sottili (tipiche del ragnetto rosso) o piccoli insetti mobili sulla pagina inferiore delle foglie. Osservare periodicamente la pianta permette di identificare tempestivamente questi sintomi, evitando che l'infestazione si estenda fino a compromettere gravemente la salute della pianta.
  • In quali condizioni ambientali proliferano maggiormente gli afidi, la cocciniglia e il ragnetto rosso?
    Questi parassiti prediligono ambienti caldi e umidi, caratterizzati da una scarsa ventilazione e da una limitata esposizione diretta ai raggi solari. L'umidità elevata nell'aria e le temperature miti favoriscono la rapida moltiplicazione delle colonie. Per questo motivo, le piante coltivate in interni o in zone poco areate del giardino sono spesso più suscettibili a questi attacchi rispetto a quelle esposte a correnti d'aria e sole diretto.
  • Come funziona la lotta biologica contro i parassiti delle piante?
    La lotta biologica utilizza metodi naturali per contenere i parassiti senza danneggiare la pianta. Si basa sull'introduzione di insetti 'buoni' (predatori naturali) che eliminano quelli dannosi. In caso di infestazioni localizzate, è efficace la potatura delle parti colpite. Un altro metodo preventivo consiste nel posizionare piante repellenti vicino a quelle delicate, creando una barriera naturale che tiene lontani i parassiti grazie all'effetto protettivo delle specie aromatiche o repellenti vicine.
  • Quando è necessario ricorrere alla lotta chimica e come scegliere il prodotto giusto?
    La lotta chimica diventa necessaria quando i metodi biologici non bastano a controllare l'infestazione e la pianta rischia di morire. È fondamentale selezionare il prodotto in base alle caratteristiche specifiche del parassita (resistenza) e alla sensibilità della pianta ospite, poiché alcuni fitofarmaci possono risultare aggressivi e causare danni collaterali alla vegetazione sana. Seguire attentamente le istruzioni d'uso è essenziale per debellare i parassiti minimizzando i rischi per la pianta.
  • È possibile prevenire gli attacchi di insetti parassiti?
    Sì, la prevenzione è il metodo più efficace. Fornire alle piante un ambiente idoneo alle loro esigenze fisiologiche riduce lo stress e aumenta la resistenza naturale. Allo stesso tempo, evitare condizioni troppo umide e ristagnanti limita la proliferazione dei parassiti. L'osservazione regolare permette di intervenire subito sui primi sintomi. Inoltre, trattamenti chimici preventivi leggeri possono proteggere le piante più delicate, evitando interventi drastici successivi che indebolirebbero ulteriormente la vegetazione.