Zolfo polvere impurità

Parassiti delle piante

Zolfo in polvere

Lo zolfo in polvere è uno dei farmaci minerali tradizionalmente utilizzati nel giardinaggio e in dermatologia in virtù delle sue eccellenti proprietà insetticide e fungicide.

di Redazione

16 gennaio 2017

Effetti benefici sulle piante

Lo zolfo in polvere è un minerale essenziale: esso aiuta le piante a formare importanti enzimi e proteine vegetali. Bisogna utilizzarlo in piccole quantità, ma la carenza di zolfo può causare gravi danni di salute e perdita di vitalità. Le piante hanno bisogno dai 4 ai 12 kg di zolfo per acro di terra. Serve a ridurre il sodio nel suolo, nonché ad arricchire la pianta: lo zolfo fa parte di alcune vitamine ed è importante per dare sapore alla senape, alla cipolla e all'aglio. Lo zolfo si può trovare ovunque, prima di tutto nel terreno ma anche nell'atmosfera; ad esempio, una ricca fonte di zolfo potrebbe essere il letame, oppure, in minor parte, i combustibili che mentre bruciano producono biossido di zolfo, il quale viene assorbito dalle piante attraverso la respirazione.

L'utilizzo in agricoltura

In agricoltura esistono tre tipologie di zolfo principali: quello in polvere secca, quello in polvere bagnabile e lo zolfo liquido. Lo zolfo in polvere può essere utilizzato per curare tutti i tipi di piante, non solo per curare l'uomo, purché il suo utilizzo avvenga all'aperto. Infatti ha un'azione fungicida a tutto tondo: non combatte solo i funghi della pelle, ma anche i parassiti della terra. Bisogna tuttavia seguire le indicazioni riportate dal recipiente acquistato. Grazie ad esso si possono prevenire gli acari (ragnetti rossi, eriofidi), uccidere insetti ed essere usato come rodenticida se utilizzata la formulazione fumogena. Infatti è fortemente indicato per le grandi infestazioni. Non causa tossicità, agisce sottraendo acqua alla cellula del fungo, bloccandogli il respiro. L'azione fungicida ha inizio ad una temperatura di 12°C, con lo zolfo fine e a 20°C su quello più grosso. La temperatura dev'essere sufficientemente alta per permettere la sublimazione. Lo zolfo viene utilizzato essenzialmente per le piante da frutto ed i trattamenti vanno effettuati a distanza di un mese dall'ultimo trattamento.

Caratteristiche generali ed effetti benefici sull'uomo

In medicina lo zolfo in polvere si riferisce alla sua forma nativa. In Cina viene prodotto principalmente nello Shanxi, Shandong, Shaanxi e in altri luoghi. Ma lo zolfo in polvere non è adatto per l'uso diretto nella medicina. Dopo lo scavo è necessario riscaldarlo e fonderlo per rimuovere le impurità. Bisogna poi notare che lo zolfo grezzo può essere usato solo per applicazioni esterne, mentre per la somministrazione dev'essere cotto con tofu e poi messo all'ombra ad asciugare. La sua struttura cristallina è ortorombica. Il cristallo ha una forma a cono cilindrico. Ha diverse tonalità di giallo: giallo, miele, giallo bruno, oppure a causa delle impurità può assumere un colorito grigiastro o verde, o addirittura rosso. La Chinese Materia Medica dichiara che aiuta reni, milza, fegato e intestino crasso. Le funzioni base sono di tonificare e riscaldare la milza, rilassare il nostro intestino, uccidere i funghi per alleviare il prurito. Serve inoltre per combattere la disfunzione erettile, emissioni notturne, minzione frequente, leucorrea morbosa, diarrea o dissenteria, stipsi. La dose consigliata di zolfo in polvere è di 1,5 a 3 grammi, sia in pillole sia in polvere.

La tossicità dello zolfo in polvere

Lo zolfo in polvere può anche avere delle contro indicazioni se assunto in dosi maggiori da quelle descritte prima (bastano anche 10 grammi). Il solfuro di idrogeno che si forma nell'intestino è un veleno che inibisce l'attività di alcuni enzimi importanti. Se assunto per via orale lo zolfo impuro o non trasformato può portare all'avvelenamento da arsenico. Quindi si consiglia vivamente di utilizzare unicamente lo zolfo in polvere trattato per la somministrazione orale a dosi minime e per brevi periodi. Inoltre clinicamente non dovrebbe essere usato quando si è in gravidanza. Anche in agricoltura: a temperature troppo alte può avere degli effetti fitotossici. Il suo utilizzo potrebbe dare problemi ad alcuni insetti benefici, come i Fitoseidi o i Miridi, e potrebbe essere dannoso per le piante. Per questo il trattamento viene consigliato di farlo nelle ore più fresche della giornata, soprattutto in estate.

Domande frequenti

  • Come funziona lo zolfo come fungicida e quali sono le condizioni necessarie per la sua efficacia?
    Lo zolfo agisce sottraendo acqua alla cellula del fungo, bloccandone la respirazione. L'efficacia dipende dalla temperatura: inizia ad agire a 12°C se il prodotto è fine, mentre richiede almeno 20°C se è più grossolano. È fondamentale che la temperatura sia sufficiente a permettere la sublimazione dello zolfo. Si utilizza principalmente per prevenire acari e funghi, specialmente su piante da frutto, evitando trattamenti consecutivi ravvicinati.
  • Quali sono i rischi fitotossici e quando è sconsigliato applicare lo zolfo in giardino?
    L'applicazione è sconsigliata a temperature troppo elevate perché può causare fitotossicità alle piante. Inoltre, lo zolfo può danneggiare insetti utili come i Fitoseidi e i Miridi. Per minimizzare questi rischi, i trattamenti dovrebbero essere eseguiti durante le ore più fresche della giornata, specialmente d'estate. È importante rispettare i tempi di attesa dopo l'ultimo trattamento precedente.
  • È possibile usare lo zolfo in polvere direttamente sulla pelle o per uso interno senza precauzioni?
    No, lo zolfo grezzo non è adatto per l'uso medico diretto. Prima dell'impiego terapeutico deve essere riscaldato e fuso per rimuovere le impurità. Solo lo zolfo trattato può essere usato, e spesso richiede preparazioni specifiche (come la cottura con tofu) per l'uso interno. L'uso clinico è controindicato in gravidanza e richiede dosaggi rigorosi per evitare tossicità.
  • Cosa succede se si assume una dose eccessiva di zolfo in polvere?
    Assumere dosi superiori a quelle raccomandate (oltre i 3 grammi, con tossicità nota già da 10 grammi) è pericoloso. Nell'intestino si forma solfuro di idrogeno, un veleno che inibisce enzimi essenziali. Inoltre, lo zolfo impuro o non trasformato può contenere arsenico, portando a grave avvelenamento. L'uso orale deve avvenire esclusivamente con prodotti trattati e per brevi periodi.