La tecnica di potatura kiwi
La tecnica di potatura del Kiwi è simile a quella, più nota, della vite. Una potatura corretta è indispensabile per una crescita equilibrata della pianta e per aumentare la quantità e qualità dei frutti, favorendo un corretto equilibrio tra sviluppo vegetativo e produzione. Anche per il Kiwi si può distinguere tra una potatura iniziale di allevamento, che serve a dare la forma desiderata alla pianta, e la successiva potatura di produzione, che viene eseguita a partire dal terzo anno per ringiovanire la pianta e garantire la formazione dei frutti. La potatura di produzione del Kiwi viene eseguita sia in inverno, mentre la pianta si trova in stato di riposo, che in estate (potatura verde). L'attrezzatura da taglio deve produrre tagli netti (sì a forbici e cesoie, no a seghetti), ed essere disinfettata al termine delle operazioni, per evitare la trasmissione di malattie, come la batteriosi, ad altre piante.
La potatura di allevamento
Il Kiwi è un arbusto rampicante molto vigoroso: necessita di un sostegno robusto, che può essere un muro, una pergola o un grigliato sufficientemente solidi, con fili di ferro verticali e orizzontali a cui legare i rami. La potatura di allevamento interessa i primi 2-3 anni dall’impianto; le forme più diffuse e apprezzate sono quelle a pergola o a tendone. Il primo anno, una volta messa a dimora la pianta, si pota in modo da lasciare il germoglio più vigoroso, o astone, che viene legato a un tutore in verticale e cimato. È necessario lasciare sul fusto almeno due gemme: queste il secondo anno produrranno due rami principali, o cordoni, da cui poi si dipartiranno i tralci che produrranno i frutti. I cordoni dovranno essere piegati orizzontalmente in direzioni opposte a circa due metri di altezza e legati ai fili.
La potatura di produzione: potatura invernale
La potatura di produzione si esegue principalmente nel periodo invernale: il periodo ideale è all'uscita dall'inverno, in febbraio-marzo, non appena si è certi che non ci saranno più forti gelate. I rami più vecchi e quelli che hanno già fruttificato l’anno precedente devono essere tagliati vicino alla base, lasciando solo una gemma dormiente vicino al fusto. I rami di un anno di età, che fruttificheranno nell'anno in corso, si accorciano lasciando da 4 a 6 gemme, in modo che la pianta non fruttifichi troppo lontano dal fusto, indebolendosi. Si eliminano tutti i rami troppo fitti, intrecciati o malati, oltre ad eventuali succhioni formatisi alla base della pianta. Nella potatura le piante femminili (fruttifere) devono essere maggiormente sfoltite rispetto a quelle maschili (impollinatrici).
Operaioni estive
A partire dalla fine della primavera può essere utile effettuare la cosiddetta potatura verde, che ha diverse finalità: favorisce la circolazione del polline; riduce il vigore vegetativo della pianta, aumentando la produzione dei frutti; assicura luce ed aria, in modo da ridurre il rischio di malattie fungine e stimolare una maturazione precoce. Si può articolare in tre interventi, effettuati a distanza di un mese l’uno dall’altro. Il primo intervento si esegue qualche settimana prima della fioritura, spuntando i germogli sopra l’ultimo bottone florale e accorciando a 2-3 gemme i tralci troppo vigorosi. La seconda operazione si effettua post-fioritura: si spuntano i tralci più forti, con e senza fiori. Per migliorare la qualità finale dei frutti si possono anche diradare i bottoni floreali in eccesso. Il terzo intervento si esegue in luglio, spuntando nuovamente i germogli e lasciando da 4 a 5 foglie dopo l’ultimo frutto.