Frutti kiwi

Potatura

Caratteristiche potatura kiwi

La pianta di Kiwi può dare grandi soddisfazioni anche a chi non è un esperto di giardinaggio. Scopriamo come eseguire la potatura Kiwi.

di Redazione

24 febbraio 2017

La tecnica di potatura kiwi

La tecnica di potatura del Kiwi è simile a quella, più nota, della vite. Una potatura corretta è indispensabile per una crescita equilibrata della pianta e per aumentare la quantità e qualità dei frutti, favorendo un corretto equilibrio tra sviluppo vegetativo e produzione. Anche per il Kiwi si può distinguere tra una potatura iniziale di allevamento, che serve a dare la forma desiderata alla pianta, e la successiva potatura di produzione, che viene eseguita a partire dal terzo anno per ringiovanire la pianta e garantire la formazione dei frutti. La potatura di produzione del Kiwi viene eseguita sia in inverno, mentre la pianta si trova in stato di riposo, che in estate (potatura verde). L'attrezzatura da taglio deve produrre tagli netti (sì a forbici e cesoie, no a seghetti), ed essere disinfettata al termine delle operazioni, per evitare la trasmissione di malattie, come la batteriosi, ad altre piante.

La potatura di allevamento

Il Kiwi è un arbusto rampicante molto vigoroso: necessita di un sostegno robusto, che può essere un muro, una pergola o un grigliato sufficientemente solidi, con fili di ferro verticali e orizzontali a cui legare i rami. La potatura di allevamento interessa i primi 2-3 anni dall’impianto; le forme più diffuse e apprezzate sono quelle a pergola o a tendone. Il primo anno, una volta messa a dimora la pianta, si pota in modo da lasciare il germoglio più vigoroso, o astone, che viene legato a un tutore in verticale e cimato. È necessario lasciare sul fusto almeno due gemme: queste il secondo anno produrranno due rami principali, o cordoni, da cui poi si dipartiranno i tralci che produrranno i frutti. I cordoni dovranno essere piegati orizzontalmente in direzioni opposte a circa due metri di altezza e legati ai fili.

La potatura di produzione: potatura invernale

La potatura di produzione si esegue principalmente nel periodo invernale: il periodo ideale è all'uscita dall'inverno, in febbraio-marzo, non appena si è certi che non ci saranno più forti gelate. I rami più vecchi e quelli che hanno già fruttificato l’anno precedente devono essere tagliati vicino alla base, lasciando solo una gemma dormiente vicino al fusto. I rami di un anno di età, che fruttificheranno nell'anno in corso, si accorciano lasciando da 4 a 6 gemme, in modo che la pianta non fruttifichi troppo lontano dal fusto, indebolendosi. Si eliminano tutti i rami troppo fitti, intrecciati o malati, oltre ad eventuali succhioni formatisi alla base della pianta. Nella potatura le piante femminili (fruttifere) devono essere maggiormente sfoltite rispetto a quelle maschili (impollinatrici).

Operaioni estive

A partire dalla fine della primavera può essere utile effettuare la cosiddetta potatura verde, che ha diverse finalità: favorisce la circolazione del polline; riduce il vigore vegetativo della pianta, aumentando la produzione dei frutti; assicura luce ed aria, in modo da ridurre il rischio di malattie fungine e stimolare una maturazione precoce. Si può articolare in tre interventi, effettuati a distanza di un mese l’uno dall’altro. Il primo intervento si esegue qualche settimana prima della fioritura, spuntando i germogli sopra l’ultimo bottone florale e accorciando a 2-3 gemme i tralci troppo vigorosi. La seconda operazione si effettua post-fioritura: si spuntano i tralci più forti, con e senza fiori. Per migliorare la qualità finale dei frutti si possono anche diradare i bottoni floreali in eccesso. Il terzo intervento si esegue in luglio, spuntando nuovamente i germogli e lasciando da 4 a 5 foglie dopo l’ultimo frutto.

Domande frequenti

  • Quando si esegue la potatura principale del kiwi?
    La potatura di produzione principale si effettua in inverno, idealmente tra febbraio e marzo, subito dopo l'uscita dal riposo vegetativo ma prima che riprenda la linfa. È fondamentale attendere che siano passate le ultime forti gelate per evitare danni ai tessuti freschi. Questa fase è cruciale per ringiovanire la pianta, eliminare i rami vecchi e fruttiferi dell'anno precedente, e preparare i nuovi tralci a produrre frutti nella stagione corrente.
  • Come si pota il kiwi il primo anno?
    Nel primo anno, dopo aver messo a dimora la pianta, si seleziona il germoglio più vigoroso (aste) e lo si lega a un tutore verticale. Questo germoglio va cimato lasciando solo due gemme sulla parte inferiore del fusto. Queste due gemme, nel secondo anno, svilupperanno i due rami principali (cordoni) che verranno poi piegati orizzontalmente sui fili di supporto a circa due metri d'altezza, formando la struttura base per la futura produzione.
  • Cos'è la potatura verde del kiwi e quando si fa?
    La potatura verde è una serie di interventi estivi (da maggio a luglio) che servono a controllare il vigore vegetativo e migliorare la qualità dei frutti. Si divide in tre fasi: prima della fioritura si spuntano i germogli vigorosi; post-fioritura si eliminano tralci eccessivi e si diradano i fiori; a luglio si lasciano 4-5 foglie dopo l'ultimo frutto. Questi interventi migliorano l'aerazione, riducono le malattie fungine e favoriscono la maturazione.
  • Quali strumenti usare per potare il kiwi?
    È essenziale utilizzare attrezzi che garantiscano tagli netti e precisi, come forbici da potatura e cesoie ben affilate. Evitare assolutamente seghe o strumenti che schiaccino o sfilaccino il legno, poiché le ferite irregolari facilitano l'ingresso di patogeni. Dopo ogni uso, specialmente durante la potatura invernale, gli attrezzi vanno disinfettati rigorosamente per prevenire la trasmissione di malattie batteriche come la batteriosi da una pianta all'altra.
  • Quanto si potano i rami che fruttificheranno quest'anno?
    Durante la potatura invernale, i rami nati nell'anno precedente (che porteranno i frutti) devono essere accorciati. Si consiglia di lasciare da 4 a 6 gemme per ramo. Questo accorciamento evita che la pianta produca frutti troppo distanti dal fusto principale, il quale potrebbe indebolirsi eccessivamente. Inoltre, si eliminano i rami vecchi, quelli malati, quelli intrecciati o i succhioni alla base, sfoltendo maggiormente le piante femminili rispetto a quelle maschili.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa

Nome scientificoActinidia deliciosa
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante vigoroso
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti freddi
TerrenoFresco, drenante, acido o sub-acido, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaVeloce crescita, supera facilmente i 5-8 metri
ConcimazioneRicca di azoto in primavera, potassio/fosforo in autunno
PotaturaInvernale (febbraio-marzo) e verde (estate); allevamento a pergola/tendone
MoltiplicazionePropaggine, talea, innesto
Malattie e parassitiBatteriosi (Pseudomonas), oidio, afidi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede sostegni robusti e potatura accurata)