Alberi di olivo

Potatura

Potatura olivo periodo

Sapere qual'è il periodo consigliato per la potatura dell'olivo, la pianta più rappresentativa della civiltà mediterranea, ti permetterà di raccogliere i suoi frutti migliori. Conoscendo e rispettando il suo naturale comportamento vegetativo e produttivo non commetterai errori.

di Redazione

11 marzo 2015

Potatura olivo periodo

Prima di chiedersi quale sia il periodo migliore per la potatura di un'olivo è importante ricordare che è un albero sempreverde, capace di raggiungere grandi dimensioni. Si deve quindi tenere conto della storia e della natura della pianta. Non è, come per la vite, un'operazione obbligatoria, ma permette all'albero di svilupparsi nelle forme e nei modi più adatti alla sua massima valorizzazione. La frequenza con cui effettuarla è una scelta che va presa anche in base agli spazi a disposizione e alle proprie necessità. Il periodo consigliato per la potatura dell'olivo è, in ogni caso, quello che precede la prima fase della fruttificazione, tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, un periodo in cui non siano previsti ritorni di gelo. Gli olivi sono infatti piante con una buona capacità di adattamento, ma soffrono in condizioni climatiche particolarmente rigide.

Potatura olivo frequenza

L'arrivo della primavera porta con sé numerose necessità e, in presenza di un clima che rispetti il naturale susseguirsi delle stagioni, marzo può essere considerato il periodo limite per una potatura dell'olivo in linea con la sua vita annuale. Stiamo parlando di quella che viene denominata potatura secca e che ogni anno permette agli alberi, se debitamente curati, di dare il massimo dei loro frutti. Sono diversi i fattori che possono rendere necessari interventi di potatura dell'olivo oltre il periodo consigliato, come ad esempio la fertilità del terreno, ma la maggior parte dei professionisti ritiene comunque opportuno effettuare tali interventi ad anni alterni, esattamente nell’anno precedente a quello in cui si presume che la pianta, soggetta al fenomeno dell'alternanza, non produca frutti.

Potatura olivo tecniche

Gli interventi di potatura dell'olivo, nel periodo indicato, sono finalizzati all’eliminazione dei rami secchi, spezzati, o malati, per favorire lo sviluppo delle branche fruttifere e mantenere un equilibrio tra legno e foglie. Il diametro del ramo ci aiuta a capire quale sia l’attrezzo giusto da utilizzare: fino a 2-3 mm è consigliabile la cesoia, sopra i 3 mm è preferibile il seghetto. Per i rami troppo in alto si usa invece lo svettatoio. Tutti gli strumenti devono essere affilati al meglio per permettere un taglio netto e privo sbavature, procedendo sempre dall'alto verso il basso, dai tagli più grandi ai più piccoli. Nel periodo di potatura dell'olivo è importante adattare il vigore dei tagli all'età dell'albero, operando con maggiore leggerezza con le piante più giovani.

Potatura olivo vantaggi

Le azioni di sfoltimento della chioma, effettuate grazie alla potatura, favoriscono la circolazione dell'aria ed il passaggio della luce attraverso la chioma stessa. È così che assicurano alla pianta una maggiore salute e la predispongono ad una migliore fruttificazione. Nonostante il periodo consigliato per la potatura dell'olivo sia l'arrivo della primavera con frequenza ad anni alternati, è possibile effettuare queste operazioni annualmente attraverso potature straordinarie. Conoscere il periodo migliore per la potatura dell'olivo può non bastare, servono, se si vuole garantire alla pianta produttività e salute, professionalità e conoscenze approfondite. È quindi bene, in assenza di strumenti ed informazioni adeguate, affidarsi a dei professionisti, in grado di operare con la giusta tecnica di potatura e di scegliere e utilizzare gli attrezzi migliori.

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Domande frequenti

  • Qual è il mese ideale per potare l'olivo?
    Il periodo ottimale per la potatura dell'olivo va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera, idealmente entro marzo. Questo intervallo temporale precede la fase iniziale della fruttificazione ed evita i rischi legati ai ritorni di gelo tardivo, tipici delle regioni mediterranee. È fondamentale attendere che il clima si stabilizzi e non vi siano più minacce di temperature rigide, poiché l'olivo, pur essendo adattabile, soffre in condizioni climatiche particolarmente fredde durante i cicli vegetativi primaverili.
  • Quanto spesso bisogna potare l'olivo?
    La frequenza della potatura dipende dagli spazi disponibili e dalle esigenze colturali, ma la prassi professionale consiglia interventi ad anni alterni. Questa strategia tiene conto del fenomeno biologico dell'alternanza di produzione, intervendo nell'anno precedente a quello in cui la pianta è fisiologicamente predisposta a produrre meno frutti. Tuttavia, è possibile eseguire potature straordinarie annualmente per gestire specifici squilibri vegetativi o sanitari, mantenendo però un approccio cauto per non stressare eccessivamente l'albero.
  • Come si scelgono gli attrezzi giusti per la potatura?
    La selezione degli attrezzi deve basarsi esclusivamente sul diametro dei rami da recidere. Per i rametti sottili, con spessore compreso tra 2 e 3 millimetri, si utilizza la cesoia manuale. Quando il diametro supera i 3 millimetri, diventa necessario impiegare il seghetto per ottenere un taglio pulito. Per i rami posizionati in altezza, difficili da raggiungere manualmente, si ricorre allo svettatoio. In tutti i casi, gli strumenti devono essere perfettamente affilati per evitare sbavature che potrebbero compromettere la guarigione della ferita.
  • Quali sono i principali benefici della potatura dell'olivo?
    La potatura, specialmente quella di sfoltimento, migliora significativamente la salute della pianta favorendo la circolazione dell'aria all'interno della chioma e permettendo alla luce solare di penetrare uniformemente. Questi fattori ambientali riducono il rischio di malattie crittogamiche e parassitarie. Inoltre, l'eliminazione dei rami secchi, spezzati o malati concentra le energie vegetative sulle branche fruttifere sane, mantenendo l'equilibrio tra massa legnosa e fogliare e garantendo una fruttificazione di qualità superiore e più regolare.
  • Esiste una differenza tecnica nella potatura tra olivi giovani e vecchi?
    Sì, il vigore dei tagli deve essere adattato all'età dell'albero. Con le piante giovani, la potatura richiede maggiore leggerezza e delicatezza, poiché l'obiettivo principale è guidare la struttura vegetativa senza bloccarne lo sviluppo vigoroso. Al contrario, sugli esemplari adulti o vetusti, i tagli possono essere più decisi per ringiovanire la chioma o contenere le dimensioni. In entrambi i casi, la procedura va eseguita dall'alto verso il basso, iniziando dai rami più grossi per facilitare la gestione e la sicurezza dell'operatore.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneNecessaria per sostenere la produzione
PotaturaPrimaverile (fine inverno-inizio primavera)
MoltiplicazionePropaggine, margotta, innesto
Malattie e parassitiMosca dell'olivo, rogna, verticilliosi, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedia