taglio ulivo

Potatura

Consigli su come potare gli ulivi

La potatura degli ulivi è importante per una buona fruttificazione. Per capire come potare gli ulivi basterà seguire alcuni semplici passi.

di Redazione

15 novembre 2016

Quando e come potare gli ulivi

Innanzitutto il periodo in cui si potano gli ulivi è tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Bisogna considerare che esistono diversi tipi di potatura degli ulivi, che hanno diversi scopi: ad esempio quello di dare una forma ben determinata alla pianta, ma più importante ancora è la potatura fatta a scopo produttivo, che è quella che favorisce la fruttificazione della pianta. In quest'ultimo caso si devono scegliere accuratamente i rami per assicurarsi che siano effettivamente produttivi. Si deve poi operare con prudenza per prevenire la diffusione delle malattie o di causare lesioni alla pianta, eseguendo le operazioni di taglio con molta delicatezza e controllando dopo ogni potatura gli strumenti di taglio che si utilizzano, eseguendo le giuste manutenzioni e verificandone l'efficienza.

Potatura di riforma degli ulivi

La potatura di riforma è così definita perché ha lo scopo di dare una forma alla pianta, eliminando i rami malati o danneggiati. Una volta tagliati tali rami si dovrà calcolare di anno in anno il modo in cui crescono quelli nuovi, eseguendo altre operazioni di taglio fino a quando la pianta non ha assunto la forma che si ritiene opportuna. Dopo questa potatura, per qualche anno, sarà molto difficile che l'ulivo fruttifichi, e probabilmente produrrà una scarsa quantità di olive. Nel tempo, però, cresceranno nuovi rami produttivi e la produzione aumenterà progressivamente. Tuttavia la potatura di riforma si può eseguire anche per altri motivi, ad esempio se si vuole migliorare il portamento della chioma in caso di una quantità eccessiva di legno, in tal caso si migliora anche la produttività.

Potatura di produzione degli ulivi

La potatura di produzione è quella che favorisce la fruttificazione. Per prima cosa si devono tagliare tutti i rametti presenti alla base del fusto o lungo il fusto, detti "polloni", poiché sottraggono alla pianta l'energia necessaria per la produzione. In seguito si dovranno eliminare gli altri rami in mezzo alla chioma e che sono diretti verso l'alto, anch'essi succhiano energia e vengono chiamati in gergo "succhioni". In questo modo l'albero viene rafforzato. Dopo aver eseguito tali operazioni si devono selezionare i rami produttivi o "grondacci", si dovrà potare ciascun ramo in modo da avere lo spazio necessario favorire il passaggio della luce del sole all'interno dell'albero e quindi fargli svolgere correttamente la funzione clorofilliana, e permettergli quindi di vegetare correttamente.

Come potare gli ulivi in modo corretto

Molti si chiedono come potare gli ulivi in modo corretto. Bene, ci sono molti accorgimenti importanti per eseguire tutte le operazioni prevenendo le malattie alla pianta. Per prima cosa il ramo non deve mai scosciarsi, in quanto si potrebbero causare gravi lesioni alla corteccia e favorire la formazione di malattie quali ad esempio la rogna. Il taglio deve dunque essere netto e se il ramo è molto grande conviene tagliarlo prima un po' distante dal punto in cui è attaccato e poi eliminando correttamente ciò che ne rimane. Molto importante anche il controllo di tutte le attrezzature utilizzate per la potatura. Tutti gli strumenti di taglio vanno disinfettati dopo ogni potatura facendoli passare sotto la fiamma o pulendoli con alcol etilico o sodio ipoclorito (candeggina), altrimenti eventuali patogeni presenti si propagheranno sulle piante sane che si andranno a potare.

Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare gli ulivi?
    Il momento ideale per la potatura dell'ulivo va dalla fine dell'inverno all'inizio della primavera. È fondamentale evitare periodi di gelo intenso per non danneggiare i tessuti della pianta. Questa finestra temporale permette alla pianta di recuperare rapidamente dalle ferite di taglio e preparare le risorse necessarie per la successiva fioritura e fruttificazione, minimizzando il rischio di infezioni fungine o batteriche legate al freddo umido.
  • Qual è la differenza tra potatura di riforma e di produzione?
    La potatura di riforma ha uno scopo strutturale: serve a dare una forma corretta alla chioma eliminando rami malati, danneggiati o eccessivamente legnosi. Spesso riduce drasticamente la produzione nei primi anni successivi. La potatura di produzione, invece, mira a massimizzare il raccolto annuale rimuovendo polloni e succhioni che sottraggono energie, selezionando i 'gronda' e garantendo l'ingresso della luce solare per la fotosintesi sui rami fertili.
  • Come si disinfettano correttamente gli attrezzi da potatura?
    Per prevenire la diffusione di patogeni come la rogna dell'olivo, gli attrezzi devono essere disinfettati dopo ogni utilizzo. I metodi più efficaci includono il passaggio rapido dei lamierini sotto la fiamma libera o la pulizia accurata con alcol etilico al 70% o candeggina (ipoclorito di sodio). Questa procedura è cruciale soprattutto quando si interviene su alberi infetti per evitare di trasmettere malattie a piante sane vicine.
  • Cosa sono i polloni e i succhioni nell'ulivo?
    I polloni sono getti vigorosi che spuntano alla base del fusto o lungo il tronco, mentre i succhioni sono rami che crescono verticalmente all'interno della chioma. Entrambi sono considerati indesiderabili nella potatura di produzione perché consumano energia preziosa senza produrre frutti significativi. Vengono rimossi per convogliare la linfa verso i rami produttivi ('gronda') e per aerare meglio la pianta, favorendo la penetrazione della luce.
  • Quale tecnica di taglio evita lesioni alla corteccia?
    È essenziale evitare che i rami si scoscino durante il taglio, poiché le lacerazioni della corteccia facilitano l'ingresso di malattie come la rogna. Il taglio deve essere netto e inclinato. Per i rami di grosso diametro, si consiglia un metodo in due tempi: effettuare un primo taglio parziale dall'esterno a circa metà spessore, poi completare il taglio dall'alto per far cadere il pezzo senza strappare la corteccia residua.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, preferibilmente calcareo o sabbioso
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneNecessaria dopo la potatura, ricca di azoto e potassio
PotaturaPrimaverile (fine inverno-inizio primavera); differenziata in riforma e produzione
MoltiplicazionePropagazione agamica (talea, margotta, innesto)
Malattie e parassitiRogna dell'olivo, mosca dell'olivo, ciclococe, batteriosi
Difficoltà di coltivazioneMedia; richiede attenzione alla disinfestazione degli attrezzi e alle ferite di taglio