Hydrangea macrophylla

Ortensia

Hydrangea macrophylla

La hydrangea macrophylla è meglio nota con il nome comune di ortensia, e viene coltivata in Europa da alcuni secoli, da quando un naturalista francese la importò dalla Cina. Queste piante vengono oggi coltivate in molti giardini, per godere della prolungata fioritura.

di Redazione

19 novembre 2014

Hydrangea macrophylla

Le piante di hydrangea macrophylla vengono chiamate comunemente ortensie, e sono molto diffuse in Italia; questa specie proviene dagli altipiani della Cina, e dalle zone montuose del Giappone; giunse in Europa nel 1700, per diffondersi abbastanza rapidamente in gran parte dei giardini. Le ortensie sono molto apprezzate perché la loro fioritura è molto prolungata: comincia in giugno, con il calore primaverile, e termina quando i primi freddi si fanno sentire, in settembre o ottobre. Le hydrangea macrophylla danno origine ad arbusti ampi, tondeggianti, con grandi foglie a cuore, che vegetano per tutta la bella stagione, per poi disseccare in autunno, quando la pianta si spoglia completamente; i germogli primaverili sono grandi ed allungati, e le nuove foglie spuntano all’arrivo delle temperature primaverili. I fiori sono riuniti in corimbi, cioè in mazzetti sferici, costituiti da piccoli fiori sterili, con sepali variamente colorati; le hydrangee cresciute in natura hanno fiorellini bianchi, ma oggi ne esistono molte varietà, con fiori rosati, azzurri, rossi, lilla.

Hydrangea mcrophylla: coltivazione

La diffusione nei giardini italiani di queste piante manifesta quanto sia facile coltivarle, visto che sono presenti sia nei giardini dei coltivatori appassionati, sia nei trascurati giardini condominiali. In effetti le ortensie sono piante che ben si sono adattate al clima italiano, nonostante nelle zone di origine vivessero in luoghi con clima fresco e umido. Per evitare che la calda estate italiana fermi la fioritura queste piante si posizionano in luogo abbastanza luminoso, ma riparato dai raggi solari diretti, quindi a mezz'ombra. Il terreno deve essere acido, ricco di torba, soffice e ricco, in modo da permettere alle sottili radici di svilupparsi e di ripararsi dal caldo. Le annaffiature sono la principale problematica presentata da queste piante: amano un clima umido e fresco; quindi si annaffiano molto spesso, da aprile fino a settembre, in modo che il terreno risulti sempre leggermente umido, ma non completamente inzuppato di acqua. Per mantenere l'umidità è anche comodo coprire il terreno attorno alle piante con della pacciamatura di cortecce o di argilla espansa.

I fiori delle ortensie

Queste piante vengono coltivate essenzialmente per i loro fiori, riuniti in grandi infiorescenze; sbocciano da inizio primavera, e rimangono in fiore a lungo, fino a fine estate; durante l'inverno possono venire utilizzati nei bouquets di fiori secchi, perché i piccoli fiori appassiti rimangono tenacemente attaccati all’infiorescenza. La particolarità delle ortensie consiste nell’avere fiori principalmente sterili, con quattro grandi sepali colorati, e alcuni fiori fertili, piccoli e insignificanti, posizionati al centro del corimbo. Alcune varietà hanno molti fiori fertili, e solo una corona di fiori con sepali posta all'esterno dell'infiorescenza; questo tipo di corimbi vengono detti lacecap. Hydrangea macrophylla ha nei petali dei fiori dei pigmenti che risentono fortemente dell'acidità del terreno in cui viene coltivata; quando il ph tende ad essere acido, i fiori hanno un colore che tende verso il blu; quando invece il ph del terreno è basico, i fiori tendono al rosa. Tra questi due estremi, troviamo delle varietà che amano particolarmente il terreno basico, con fiori di colore rosso o bianco.

Hydrangea macrophylla: cure colturali

Oltre alle annaffiature, che devono essere molto regolari, la hydrangea macrophylla necessita anche di una regolare fertilizzazione; se desiderate fiori dal colore blu intenso, oltre a mantenere la pianta in un terriccio a ph acido, è conveniente fornire, a fine inverno, un concime ricco in alluminio, perché è la presenza di questo metallo a stimolare il colore azzurro delle ortensie. Se i fiori della vostra pianta sono rosso acceso, allora dovrete garantire un terreno basico, ricco in calcio, che può essere aggiunto con particolari concimi. A fine inverno è consigliabile fornire un fertilizzante rinverdente a tutti gli arbusti, possibilmente in granuli a lenta cessione, da spargere ai piedi delle piante. La potatura si effettua a fine inverno, e deve essere volta semplicemente alla pulizia dell'arbusto, rimuovendo eventuali fiori appassiti e i rami sottili, rotti o poco sviluppati. Una eccessiva fioritura in genere stimola una eccessiva produzione di infiorescenze, che risulteranno di dimensioni ridotte.

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Domande frequenti

  • Come posso far diventare blu o rosa i fiori della mia ortensia?
    Il colore dei fiori di Hydrangea macrophylla dipende dal pH del suolo e dalla disponibilità di alluminio. Per ottenere fiori blu intensi, il terreno deve essere acido (pH basso); in queste condizioni l'alluminio diventa assorbibile dalle radici. È possibile acidificare il terreno utilizzando zolfo elementare o concimi specifici ricchi di alluminio. Al contrario, per fiori rosa, il terreno deve essere basico (pH alto); l'alluminio diventa insolubile e non viene assorbito. Esistono anche varietà a fiori rossi o bianchi che mantengono il colore indipendentemente dal pH, richiedendo però terreni alcalini.
  • Quanto spesso devo innaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede annaffiature frequenti e regolari, specialmente da aprile a settembre, poiché ama un clima umido e fresco. Il terreno deve rimanere costantemente leggermente umido, mai completamente inzuppato d'acqua (che causerebbe marciumi radicali) né asciutto. Per aiutare a trattenere l'umidità e proteggere le radici superficiali dal caldo estivo, è consigliabile applicare uno strato di pacciamatura organica (come corteccia o argilla espansa) alla base della pianta. Controllare l'umidità del terreno regolarmente è essenziale per prevenire lo stress idrico.
  • Quando e come si pota l'ortensia?
    La potatura della Hydrangea macrophylla si esegue a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. L'intervento deve essere leggero e finalizzato principalmente alla pulizia: rimuovere i fiori appassiti dell'anno precedente, i rami secchi, rotti o quelli troppo sottili e poco sviluppati. Evitare tagli drastici che potrebbero asportare le gemme fiorifere, poiché questa specie fiorisce sui rametti dell'anno precedente. Una potatura eccessiva può ridurre la quantità di fiori prodotti. Non è necessario rimuovere tutto il fogliame autunnale se la pianta è sana, poiché può proteggere le gemme dal freddo.
  • Dove posizionare l'ortensia in giardino?
    L'ortensia predilige posizioni a mezz'ombra, protette dai raggi solari diretti delle ore più calde (soprattutto al sud o in estate). Un'esposizione luminosa ma filtrata permette una fioritura abbondante senza stressare la pianta. Il terreno deve essere acido, ricco di sostanza organica (torba), soffice e ben drenante. Evitare posizioni ventose che potrebbero danneggiare le grandi foglie e le infiorescenze. Se coltivata in vaso, utilizzare un substrato specifico per acidofile e garantire un drenaggio eccellente per evitare il ristagno idrico.
  • Qual è la differenza tra ortensie a sfera e lacecap?
    Le ortensie si dividono principalmente in due tipi di infiorescenza: le 'bigleaf' classiche (a sfera) e le 'lacecap' (a merletto). Le prime presentano grandi corimbi sferici composti prevalentemente da fiori sterili decorativi con sepali colorati, mentre i fiori fertili centrali sono piccoli e invisibili. Le lacecap, invece, hanno una struttura piatta: una corona esterna di fiori sterili colorati circonda un disco centrale composto quasi esclusivamente da fiori fertili piccoli e significativi. Entrambe le tipologie sono valide, ma le lacecap sono spesso preferite per un aspetto più naturale e delicato.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaIdrangacee
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineCina e Giappone
EsposizioneMezz'ombra (evitare sole diretto)
TerrenoAcido, ricco di torba, soffice e drenante
IrrigazioneRegolare e abbondante; terreno sempre leggermente umido
FiorituraGiugno-Ottobre
Altezza1-2 metri (dipende dalla varietà)
ConcimazioneConcime specifico per acidofile (blu) o calcareo (rosa); concime organico a fine inverno
PotaturaFine inverno; rimuovere fiori appassiti e rami deboli/secchi
MoltiplicazionePropaggine o talea semilegnosa
Malattie e parassitiMarciume radicale da ristagno, afidi, ragnetto rosso (se secco)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede attenzione a irrigazione e pH)