Cespugli caratteristici di ortensie blu

Ortensia

Ortensia blu

L'ortensia blu, molto bella e particolare da vedere, si ottiene facilmente seguendo alcuni semplici e pratici accorgimenti adatti sia per la coltivazione in vaso che a terra, dove l'ortensia, posizionata in un angolo ombreggiato del giardino potrà crescere rigogliosa e dare fioriture stupefacenti.

di Redazione

20 febbraio 2015

L'ortensia

L'ortensia è una pianta molto apprezzata sia nelle aiuole dei giardini che in vaso per abbellire i balconi, a causa della fioritura importante e della sua colorazione, che può variare dal rosso magenta, al blu e al rosa. L'ortensia è un arbusto perenne, resistente e facile da coltivare che appartiene alla famiglia delle Hydrangeaceae, originaria dell'Asia e dell'Himalaya. Sono costituite da un fusto robusto e da foglie ovali dai bordi dentate. Le infiorescenze hanno forma tondeggiante oppure allungata a seconda della specie e sono costituite da numerosi piccoli fiori il cui colore è determinato in parte dalla genetica della piante e in parte dal ph del terreno. Con un ph acido, di valore 5 o 5.5, siamo in presenza dell'ortensia blu, se il ph è compreso tra 5.5 e 6.5 il colore dei fiori sarà rosso magenta oppure lilla e infine se il ph è compreso tra 6.5 e 7 avremo i fiori dal colore rosa.

Come ottenere l'ortensia blu

Dato che il colore blu dell'ortensia deriva in gran parte dalle caratteristiche del terreno è facile capire che basta agire sull'acidità della terra in cui la pianta è messa a dimora per influenzare il suo colore. Per fare questo ci si può basare sia sulle caratteristiche della terra originarie, quindi già presenti naturalmente, oppure sull'utilizzo di terriccio idoneo e l'aggiunta di fertilizzanti e componenti idonei a creare il valore di ph necessario allo scopo. Se siamo in presenza di ortensie rosa o viole e vogliamo ottenere l'ortensia blu è sufficiente iniziare ad irrigare la pianta con una miscela di acqua e zolfo, calcolando circa 130 gr di zolfo per metro quadrato. In alternativa si può aggiungere per ogni litro di acqua circa 3 grammi di solfato di alluminio. In poco tempo sarà possibile ottenere l'ortensia blu.

Coltivazione delle ortensie

L'otensia, indipendentemente dalla colorazione assunta dai fiori, è una pianta perenne che perde le foglie in inverno e riprende a vegetare in primavera, è molto resistente e non necessita di attenzioni particolari. Tuttavia ama l'umidità e le zone di penombra. Il suo habitat migliore è all'ombra di grandi piante che filtrano i raggi solari, riparandola dai raggi diretti soprattutto nel periodo estivo, e dove può crescere rigogliosa e regalare fioriture spettacolari. Durante le giornate calde estive è possibile notare le foglie affievolite ma di solito alla sera ed al mattino si riprendono. Se questo non accade potrebbe essere segno della necessità di irrigazioni più abbondanti, che non creino però ristagni d'acqua. Se si vuole ottenere l'ortensia blu la concimazione dovrebbe essere fatta utilizzando un fertilizzante che contiene elevate quantità di potassio e poco fosforo.

La potatura dell'ortensia blu

La potatura è una fase molto delicata che deve essere fatta con le dovute attenzioni, per un risultato ottimale ed una corretta crescita della pianta. Se quest'ultima si trova all'esterno, la potatura andrebbe effettuata a fine inverno nei climi più freddi, affinché i rami vecchi ed esterni proteggano quelli giovani interni dal freddo, mentre nei climi più miti si può procedere alla potatura al termine della fioritura. Se la pianta è coltivata in vaso e si trova all'interno, il periodo consigliato per la potatura è la fine dell'estate oppure l'inizio del'autunno, nei mesi di settembre/ottobre. La potatura deve naturalmente riguardare i rami più vecchi, secchi o rovinati per consentire un corretto sviluppo dei rami giovani, che si riconoscono perché presentano una gemma alla loro sommità, prestando attenzione a non tagliare i rami prima della fioritura che avviene alla sommità dei rami.

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Domande frequenti

  • Come posso rendere blu i fiori della mia ortensia?
    Per ottenere fiori blu, devi acidificare il terreno portando il pH a valori compresi tra 5 e 5.5. Puoi agire naturalmente se il suolo è già acido, altrimenti aggiungi zolfo (circa 130 gr per metro quadro) o solfato di alluminio (3 grammi per litro d'acqua) durante le irrigazioni. Questa acidificazione permette alla pianta di assorbire l'alluminio, responsabile della pigmentazione blu. Nota bene: questa tecnica funziona solo su varietà capaci di cambiare colore; alcune ortensie mantengono sempre lo stesso colore indipendentemente dal pH.
  • Qual è l'esposizione ideale per l'ortensia?
    L'ortensia predilige posizioni in penombra o ombra parziale. L'habitat ideale è sotto la chioma di alberi più grandi che filtrano i raggi solari diretti, proteggendo la pianta dallo stress termico estivo. Ama l'umidità ambientale e del terreno, ma soffre il sole cocente diretto che può appassire rapidamente le foglie. Una posizione riparata dai venti forti favorisce una crescita rigogliosa e fioriture spettacolari, mantenendo l'equilibrio idrico necessario per la salute della pianta.
  • Quando e come si pota l'ortensia?
    La potatura varia in base al clima e alla collocazione. Nei climi freddi, effettua la potatura a fine inverno rimuovendo i rami vecchi e secchi, lasciando quelli esterni a proteggere i nuovi germogli dal gelo. Nei climi miti, pota subito dopo la fioritura. Se coltiva in vaso al chiuso, il periodo migliore è settembre-ottobre. Taglia sempre sopra le gemme apicali e evita di recidere i rami che porteranno fiori, poiché la fioritura avviene alla sommità dei rametti.
  • Quale concime usare per mantenere il colore blu?
    Per favorire e mantenere il colore blu dei fiori, utilizza un fertilizzante specifico caratterizzato da elevate quantità di potassio e bassi livelli di fosforo. Il fosforo, infatti, tende a fissare l'alluminio nel terreno rendendolo indisponibile per la pianta, favorendo così colori rosa o viola. Assicurati inoltre che il substrato rimanga acido (pH 5-5.5). Una concimazione bilanciata e mirata supporta la salute generale della pianta e intensifica la pigmentazione desiderata durante il periodo di fioritura.

Scheda Tecnica

Hydrangea macrophylla

Nome scientificoHydrangea macrophylla
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto perenne deciduo
OrigineAsia e Himalaya
EsposizionePenombra/Ombra parziale, protegge dai raggi solari diretti estivi
Temperatura minimaResistente, adatta anche a climi freddi (potatura differita)
TerrenoAcido (pH 5-5.5), umido ma ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneAbbondante durante il caldo estivo, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate, infiorescenze tondeggianti o allungate
ConcimazioneFertilizzante ricco di potassio e povero di fosforo per mantenere il blu
PotaturaFine inverno (climi freddi) o post-fioritura (climi miti); rimuovere rami secchi/vecchi
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, pianta resistente e poco esigente