ortensia bianca

Ortensia

Ortensie bianche

Le ortensie bianche sono fiori dalla straordinaria delicatezza e bellezza, che proprio grazie a queste loro caratteristiche sono spesso utilizzate per abbellire giardini e decorare sale da cerimonia. Per imparare a conoscere meglio questo splendido fiore, leggete questa guida.

di Redazione

19 febbraio 2015

Ortensie bianche: caratteristiche generali

Le ortensie bianche sono piante appartenenti alla famiglia Hydrangecee e provengono dal Giappone e dalla Cina. Il nome europeo ortensia è legato a una storia molto bella: Philibert Commerson, infatti, che introdusse questo fiore in Europa nel diciottesimo secolo, decise di chiamarlo come la donna che amava, Hortense Lapaute. La famiglie delle ortensie comprende diverse specie arbustive e legnose; tra queste le varietà più diffuse sono sicuramente l'Hydrangea macrophylla (che comprende fiori di diversi colori), l'Hydrangea peniculata e l'Hydrangea Annabelle che dà origine alle ortensie bianche più conosciute e coltivate nei nostri giardini. Le foglie di queste piante sono di colore verde brillante, attraversate da venature, decidue e con in margini dentellati. I fiori rappresentano una caratteristica peculiare di questa specie di piante in quanto sono riuniti in infiorescenze di forma globulare.

Ortensie bianche: coltivazione

Prima di decidere di piantare le ortensie bianche si raccomanda di selezionare una specie adatta alle condizioni climatiche e ambientali del luogo in cui viviamo. Tra le ortensie con le infiorescenze bianche ricordiamo oltre alle Annabelle abbastanza resistenti al freddo, le Pegee che crescono bene sia in aree calde che fredde, le quercifoglie che prediligono solo ambienti molto caldi e le macrophylle anch'esse in grado di svilupparsi solo in ambienti asciutti. In ogni caso le ortensie bianche sono fiori abbastanza robusti la cui coltivazione va preferibilmente iniziata nella stagione primaverile o invernale. La prima cosa è scegliere il luogo in cui piantarle che dovrà essere esposto alla luce del sole di mattina e parzialmente in ombra di pomeriggio. A questo punto scavare delle buche profonde il doppio del panetto radicale. Le ortensie bianche devono essere piantate a 15 o 20 cm di distanza.

Ortensie bianche: come prendersene cura?

Una volta piantate le nostre ortensie bianche bisogna imparare a prendersene cura, in modo da farle crescere sane e rigogliose. Per prima cosa bisogna sapere che le ortensie bianche e le ortensie in generale, hanno bisogno di un terreno sufficientemente umido e quindi dovranno essere innaffiate con particolare frequenza soprattutto nei mesi estivi. Allo stesso tempo è necessario assicurarsi che il terreno sia sufficientemente drenato in modo da evitare ristagni e marcescenze, che potrebbero portare alla morte della pianta. Le ortensie bianche se sono state piantate da poco non devono essere assolutamente potate, in quanto la potatura potrebbe compromettere la nascita dei boccioli. Infine, anche nei casi di ortensie bianche appartenenti a una specie resistente al freddo, per proteggerle durante i mesi invernali si consiglia di eseguire una pacciamatura.

Ortensie bianche: malattie e parassiti

Le ortensie bianche possono ammalarsi in seguito all'attacco di parassiti o insetti nocivi. Tra gli agenti patogeni di tipo parassitario ricordiamo Hydrandea virus, il Botrys e l'Oidium. L' Hydrandea virus si manifesta con un rallentamento nella crescita della pianta, e con l'opacità delle sue parti aeree. Il Botrys è un fungo che si manifesta sotto forma di una polverina bianca e che si può combattere con specifici fungicidi. L'Oidium infine è un fungo che può insorgere in particolari condizioni di aridità, e produce sulla pianta delle macchie biancastre. Per prevenire il formarsi di questo fungo basta garantire alle ortensie bianche il necessario apporto di acqua. Le infestazioni da parassiti animali riguardano attacchi da parte di nematodi, ragnetti oppure lumache. Esistono anche in questi casi pesticidi specifici ma converrà utilizzare i prodotti più blandi per evitare di danneggiare anche la pianta.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare le ortensie bianche?
    Il momento ideale per mettere a dimora le ortensie bianche è la primavera o l'inverno, evitando i periodi di gelo intenso o caldo eccessivo. Queste stagioni permettono alla radice di stabilizzarsi nel nuovo terreno prima degli stress termici estivi o invernali. Assicurati di preparare una buca profonda il doppio del pane di terra e di posizionare la pianta a 15-20 cm di distanza dalle altre per favorire la circolazione dell'aria e lo sviluppo corretto.
  • Quanto spesso devo annaffiare le ortensie bianche?
    Le ortensie richiedono un terreno costantemente fresco ma mai zuppo. Durante l'estate, quando le temperature sono alte e l'evaporazione è maggiore, le irrigazioni devono essere frequenti e abbondanti per impedire l'appassimento dei fiori e delle foglie. È fondamentale verificare l'umidità del suolo prima di annaffiare. Inoltre, assicurati che il terreno abbia un buon drenaggio per evitare ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali fatali per la pianta.
  • Posso potare le mie ortensie bianche in inverno?
    La potatura dipende dalla specie: le ortensie 'Annabelle' (Hydrangea paniculata) fioriscono sui rami nuovi, quindi possono essere potate vigorosamente in tarda inverno o inizio primavera. Al contrario, le ortensie a foglia grande (Hydrangea macrophylla) fioriscono sui rami vecchi e non vanno potate se appena piantate o se giovani, poiché la potatura rimuoverebbe i boccioli già formati. Una regola generale sicura è potare dopo la fioritura per le specie che fioriscono sui rami vecchi, o in primavera per quelle sui rami nuovi.
  • Come proteggo le ortensie dal freddo invernale?
    Anche se molte varietà sono rustiche, la protezione invernale è consigliata, specialmente per le giovani piante o nelle zone molto fredde. La tecnica principale è la pacciamatura: stendi uno strato di 5-10 cm di materiale organico (paglia, corteccia, foglie secche) alla base della pianta per isolare le radici dal gelo. Evita di coprire direttamente i fusti con materiali sintetici che trattengono umidità; usa invece coperture traspiranti se necessario per proteggere i rami dai venti gelidi e dalle forti nevicate.
  • Cosa fare se vedo polvere bianca sulle foglie?
    La polvere bianca sulle foglie indica probabilmente la presenza di Oidio (malattia del mal bianco), un fungo favorito da aria secca e scarsa ventilazione. Per intervenire, aumenta l'umidità ambientale nebulizzando le foglie (ma evita di bagnare i fiori) e migliora il ricircolo d'aria intorno alla pianta. In casi gravi, puoi usare fungicidi specifici a base di zolfo o bicarbonato. Prevenire è meglio: mantieni il terreno uniformemente umido e non affollare troppo le piante.
  • Quali parassiti attaccano comunemente le ortensie?
    Le ortensie sono soggette ad attacchi di afidi, ragnetti rossi, lumache e limacce. Gli afidi succhiano la linfa causando deformazioni fogliari, mentre i ragnetti rossi appaiono in estate calda e secca, lasciando ragnatele sottili. Lumache e limacce rosicchiano foglie e fiori teneri. Per il controllo biologico, usa insetticidi naturali a base di piretro o sapone molle di potassio per gli afidi e ragnetti, e barriere fisiche (come cenere o gusci d'uovo tritati) o trappole per le lumache.

Scheda Tecnica

Hydrangea (es. H. paniculata 'Annabelle', H. macrophylla)

Nome scientificoHydrangea (es. H. paniculata 'Annabelle', H. macrophylla)
FamigliaHydrangeaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineGiappone, Cina
EsposizioneSole mattutino, ombra pomeridiana
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, terreno sempre leggermente umido
FiorituraEstate-Autunno (giugno-settembre)
AltezzaDa 1 m a 2,5 m circa
ConcimazionePrimavera, concime specifico per acidofile/ortensie
PotaturaPost-fioritura o inizio primavera (dipende dalla specie)
MoltiplicazionePropaggine, talea
Malattie e parassitiBotrytis, Oidio, afidi, ragnetto rosso, lumache, nematodi
Difficoltà di coltivazioneMedia