Azalea bianca

Piante da giardino

Azalea

L'azalea è una pianta ornamentale che può crescere sia in giardino che in casa, basta che è protetta da sole ed intemperie. Ci delizierà con il colore dei suoi fiori.

di Redazione

29 aprile 2013

Piante ornamentali

L’essere umano ha da sempre cercato di cogliere dalla natura quante più cose positive possibili; si tratta di un percorso quasi obbligato visto che la natura è la nostra Madre Creatrice e quindi la nostra lunga evoluzione (anche se non si può usare lo stesso aggettivo se poi la paragoniamo alla evoluzione delle piante, degli insetti o di altri animali più longevi di noi umani) si è svolta tutta tra le sue braccia. Tra le tante cose che abbiamo preso o cercato di prendere dalla natura (cibo, vestiti primordiali, case e luoghi di riparo in genere), c’è il gusto di utilizzare delle piante per arredare e profumare gli ambienti in cui quotidianamente viviamo. Questa usanza ha iniziato a svilupparsi quando chiaramente l’uomo si è evoluto quasi definitivamente ed organizzato in civiltà, spostando il baricentro della sua vita dalla natura selvaggia ai primi propositi di città; in questo preciso momento storico è nato il concetto di piante ornamentali, ovvero della selezione delle specie migliori di piante da poter avere in casa. Questa selezione non è solo di tipo estetico, anche se si tratta di un aspetto importante, in quanto le piante non hanno tutte lo stesso tipo di resistenza lontano dai loro habitat, quindi bisognava selezionare quali fossero le più adatte a vivere “in cattività”.

Azalea

L’azalea è una delle piante ornamentali più adatte a vivere nei nostri appartamenti, ovviamente considerando delle condizioni minime che bisogna garantirle altrimenti prenderà rapidamente una brutta strada. Essa è una pianta del genere Rododendro (è il nome di un altro fiore comunemente diffuso, con l’azalea imparentato), originaria del continente americano e di quella che una volta veniva chiamata Eurasia, ovvero il macro-continente composto da Europa ed Asia (è infatti una quasi continua striscia di terra emersa). Ma perché l’azalea ha acquisito questo privilegiato status di pianta ornamentale? Essa è una specie considerata “rustica”, dove con questo appellativo si intendono quelle specie di piante dall’indole più forte ed adattabile, ovvero con la capacità di vivere anche al di fuori del proprio classico habitat. Molti di noi trattano sempre con piante rustiche quindi non considerano la possibilità che una pianta possa non adattarsi, ma in realtà così ed invece la azalea ne è molto capace. La distinzione tra azalea e rododendro si ha principalmente per via dei fiori, che nei rododendri sono di grandi dimensioni, mentre l’azalea presenta dei fiori piccoli e riuniti in grappoli o fascetti, solitamente in numero variabile tra quattro e sette elementi.

Struttura e curiosità

La pianta di azalea si presenta in modo molto ornamentale di natura, perché la sua classica forma è quella arbustiva con piccolo fusto centrale leggermente legnoso, contornato da rametti e steli che vanno a sostenere i gazzettini di coloratissimi fiori che abbiamo già citato. All’immagine generale contribuiscono le foglie dell’azalea, che fanno parte del suo mito e che si presentano leggermente lanceolate ma soprattutto colorate di un verde davvero brillante. A proposito dei colori, i fiori dell’azalea sono colorati in modo uniforme con sfumature tenui e delicate di tonalità come il bianco, il rosa, il rosso ed il magenta. Nelle popolazioni e nelle civiltà antiche, la azalea era conosciuta anche per il suo nettare, dolce e nutriente; in realtà si tratta della linfa contenuta negli steli, ma il nome “nettare” ha sempre evocato nei popoli antichi un qualcosa di buono ricavato dalle piante (nettare d’uva era la denominazione romana del vino). Il problema sorgeva a più riprese quando delle persone risultavano avvelenate dopo aver preso del nettare di azalea; studi scientifici moderni hanno scoperto che tutte le azalee hanno della linfa, ma che alcune specie particolari presentano linfa velenosa per l’uomo, e deve essere stata questa la causa delle intossicazioni da azalea che la storia ci testimonia (Plinio in modo particolare, soprattutto con aneddoti riguardanti eserciti).

Coltivazione e cura

La cura dell’azalea risulta semplice se si conoscono i principi in base ai quali essa può essere tenuta in appartamento; diciamo immediatamente che del gran numero esistente di azalee, alcune possono essere classificate come “rustiche” ed altre no. In quest’ultimo caso l’unica soluzione è coltivare queste piante in serra, per ricreare un clima quasi strettamente aderente al clima di habitat naturale. Per le azalee rustiche l’unica vera accortezza da tenere è nel garantire che la loro esposizione alla luce solare non sia mai diretta (il sole brucerebbe rapidamente sia i fiori che le foglie di questa pianta, tutte strutture comunque esili), quindi se si tengono vicino ad una finestra bisogna garantirsi che o essa sia orientata verso nord (il sole non passa mai per il nord, ma trovare una finestra rivolta verso questo punto cardinale è un po’ strano in quanto è quasi inutile per l’illuminazione) oppure che ci sia una tenda di un certo spessore. Allo stesso modo, questa fatidica finestra deve essere però spesso aperta, perché la azalea desidera un più che sufficiente ricambio d’aria, sia per evitare ristagni idrici e sia per avere un proprio ricambio necessario.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra azalea e rododendro?
    La distinzione morfologica chiave risiede nella dimensione e disposizione dei fiori. I rododendri presentano fiori di grandi dimensioni, spesso singoli o a gruppi ridotti. Al contrario, l'azalea produce fiori più piccoli, riuniti in grappoli o fascetti composti generalmente da quattro a sette elementi. Entrambi appartengono allo stesso genere botanico, ma questa caratteristica floreale permette di identificarne facilmente la classificazione visiva.
  • L'azalea è velenosa per l'uomo?
    Sì, alcune specie di azalea contengono sostanze tossiche nella linfa. Storicamente, l'ingestione di parti della pianta o della linfa ha causato intossicazioni documentate, come riportato da Plinio il Vecchio. Sebbene molte azalee coltivate siano sicure, la prudenza è consigliata: evita il contatto con la linfa e tieni la pianta fuori dalla portata di bambini e animali domestici per prevenire rischi di ingestione accidentale.
  • Come devo posizionare l'azalea in casa?
    L'azalea richiede luce ma soffre il sole diretto, che brucia fiori e foglie. Posizionala in una zona luminosa ma ombreggiata, idealmente vicino a finestre orientate a nord. Se la finestra è esposta a sud o ovest, usa tende spesse per filtrare i raggi. È fondamentale garantire un buon ricambio d'aria aprendo spesso la finestra per evitare ristagni e mantenere l'ambiente ventilato.
  • Posso tenere l'azalea in giardino tutto l'anno?
    Dipende dal tipo di azalea. Esistono varietà 'rustiche', resistenti alle intemperie, che possono vivere all'aperto in giardino purché protette dal sole cocente. Altre varietà, meno resistenti, richiedono condizioni controllate e dovrebbero essere coltivate in serra o portate al chiuso durante i periodi freddi estremi. Verifica sempre la specifica cultivar per determinare la sua resistenza climatica.
  • Che tipo di terreno preferisce l'azalea?
    L'azalea appartiene alla famiglia delle Ericacee e necessita di un terreno acido. Il substrato deve essere ricco di materia organica e, soprattutto, ben drenato per evitare il marciume radicale. Non tollera terreni calcarei o alcalini. Per la coltivazione in vaso, utilizza terriccio specifico per piante acidofile, mantenendo sempre un'umidità costante ma senza lasciare acqua nel sottovaso.

Scheda Tecnica

Rhododendron spp.

Nome scientificoRhododendron spp.
FamigliaEricaceae
Tipo di piantaArbusto ornamentale
OrigineAmerica ed Eurasia
EsposizioneLuce indiretta, no sole diretto
TerrenoAcido, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile
AltezzaVariabile (da pochi cm a metri)
ConcimazioneSpecifico per acidofile
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazionePropagazione vegetativa
Malattie e parassitiRischio intossicazione per alcuni tipi
Difficoltà di coltivazioneMedia

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