Una pianta di ginepro strisciante

Piante da giardino

Ginepro strisciante

Il ginepro strisciante è una pianta molto comune usata a scopo ornamentale. Se vuoi abbellire il tuo giardino con questa pianta devi però studiarne a fondo le caratteristiche. In questa guida scoprirai tutti i segreti e tutte le cure di cui il ginepro strisciante ha bisogno.

di Redazione

17 novembre 2014

Ginepro strisciante

Il ginepro strisciante è un arbusto di medie dimensioni sempreverde e originario dell’America settentrionale. Il suo portamento è arcuato, i fusti ricadono verso il basso e la pianta va a formare come delle grosse macchie molto ramificate che possono raggiungere anche diversi metri di larghezza. In altezza, invece, si sviluppa dai 15 ai 50 centimetri. Esistono due tipi di foglie su questo ginepro: quelle a forma di squame vicino ai fusti, e quelle aghiformi appuntite. Il loro colore è verde scuro, quasi blu, e sono ricoperte da una sostanza pruinosa. Esistono poi diverse specie che hanno un fogliame variegato, giallastro o verde chiaro. In inverno, se la temperatura si abbassa di molto, le foglie possono diventare rosse o violacee. Il ginepro strisciante è usato molto come pianta ornamentale nei giardini e anche come arredo urbano nelle aiuole stradali; si può coltivare comunque anche in vaso e si presta bene a diventare un bonsai.

Coltivazione

Il ginepro strisciante va piantato in posizioni soleggiate o al massimo in posizioni di mezz’ombra. Sono piante che resistono bene al freddo, anche se molto intenso e prolungato; sopportano molto bene anche il caldo, l’aria salina e l’inquinamento. Questo è uno dei motivi che giustificano il suo largo uso negli arredi urbani. Quando viene messa a dimora, una giovane pianta di ginepro va annaffiata molto durante l’estate, ogni volta che il terreno appare troppo asciutto, soprattutto in periodi di siccità e in zone particolarmente aride. Le piante adulte, invece, non hanno bisogno di frequenti annaffiature, a parte nei mesi più caldi dove è consigliabile irrigarle regolarmente. Si tratta dunque di una pianta che non necessita di particolari cure, cresce bene ovunque, basta solo provvedere a una giusta e abbondante irrigazione.

Terreno e riproduzione

Il ginepro strisciante preferisce terreni sciolti, soffici e ben drenati. Si tratta di un arbusto rustico che comunque riesce a sopravvivere e svilupparsi bene anche in condizioni estreme, ossia in terreni poveri o sassosi. Questo è un altro motivo per il quale questa pianta viene spesso usata per consolidare i bordi delle strade. Alla fine dell’inverno bisogna provvedere a somministrare dello stallatico o del concime granulare a lenta cessione specifico per le piante verdi: questi composti vanno messi alla base dell’arbusto. Si tratta di una pianta dioica, ossia esistono ginepri maschi e ginepri femmina. Solo gli esemplari femminili, dunque, producono le bacche nere che contengono i semi. Gli esemplari maschi, invece, producono delle pigne giallastre. La moltiplicazione avviene per seme in primavera ma si possono operare anche delle talee: bisogna tagliare gli apici dei rami giovani e piantarli in primavera. Cocciniglia e afidi del cedro sono i nemici di questa pianta, perché ne rovinano il fogliame: è dunque opportuno intervenire con insetticidi specifici.

Altre caratteristiche

Il ginepro strisciante è una pianta tappezzante, vigorosa e resistente, però ha anche dei difetti: se non viene curata si allarga e si allunga troppo, invadendo le zone circostanti. Se debitamente potato questo arbusto può tuttavia coprire in maniera efficace le zone ai piedi di siepi o di altre piante, oppure può riempire le aiuole spoglie di fiori. Una cosa positiva è che, poiché i suoi rami sono molto fitti, il ginepro produce ombra sotto di sé e dunque impedisce alle erbe infestanti di crescergli sotto e intorno. Anche per questo motivo non necessita di grandi cure; bisogna stare attenti, però, a non calpestare il ginepro perché se le ramificazioni nella parte alta della pianta si rompono non germoglieranno più. Il risultato sarà che nella chioma ci saranno dei buchi in corrispondenza dei rami danneggiati.

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Domande frequenti

  • Come posso impedire al ginepro strisciante di invadere tutto il giardino?
    Il ginepro strisciante è una pianta vigorosa che tende ad espandersi notevolmente in larghezza se non controllata. Per evitare che invada le zone circostanti, è fondamentale eseguire periodiche potature di contenimento. Tagliando i rami più lunghi e disordinati, mantieni la pianta compatta e definita. Inoltre, grazie alla sua densità, crea un'ombra naturale che soffoca le erbe infestanti sottostanti, riducendo la necessità di sarchiatura, ma richiede attenzione per non lasciare spazi vuoti se i rami superiori vengono danneggiati.
  • Quali sono le esigenze idriche del ginepro strisciante adulto rispetto a quello giovane?
    Le esigenze cambiano con l'età della pianta. I giovani esemplari appena messi a dimora richiedono annaffiature frequenti durante l'estate, specialmente in caso di siccità, finché il terreno non si è stabilizzato. Al contrario, le piante adulte sono molto resistenti alla siccità e necessitano di irrigazioni solo occasionali, limitandosi a interventi regolari nei mesi più caldi. È una pianta che sopravvive bene anche in terreni aridi, purché ben drenati.
  • Il ginepro strisciante produce frutti? Quali differenze ci sono tra piante maschili e femminili?
    Sì, il ginepro strisciante è una specie dioica, il che significa che esistono esemplari maschili e femminili distinti. Solo le piante femminili producono le tipiche bacche nere, che contengono i semi necessari per la riproduzione sessuale. Gli esemplari maschili, invece, producono piccole pigne di colore giallastro. Se desideri raccogliere semi o bacche, dovrai acquistare specificamente una pianta femminile; altrimenti, entrambi i sessi offrono lo stesso valore ornamentale per il fogliame.
  • È possibile coltivare il ginepro strisciante in vaso o usarlo come bonsai?
    Assolutamente sì. Nonostante sia comunemente usato come copertura del suolo in giardino o in aiuole urbane, il ginepro strisciante si adatta perfettamente alla coltivazione in vaso. Grazie al suo portamento arcuato e ricadente, è ideale per creare effetti scenografici in contenitori. Inoltre, la sua natura rustica e la capacità di sviluppare un apparato radicale compatto lo rendono una scelta eccellente per la realizzazione di bonsai, richiedendo solo cure minime e potature di definizione.
  • Quali parassiti attaccano comunemente il ginepro strisciante e come si trattano?
    I principali nemici di questa pianta sono la cocciniglia e gli afidi del cedro. Questi insetti si nutrono della linfa e rovinano il fogliame, causando danni estetici significativi alla vegetazione. Per contrastare queste infestazioni, è necessario intervenire tempestivamente utilizzando insetticidi specifici disponibili in commercio. Monitorare regolarmente le foglie, specialmente quelle aghiformi e quelle a squama, permette di individuare precocemente la presenza di questi parassiti prima che causino danni irreparabili.

Scheda Tecnica

FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde tappezzante
OrigineAmerica settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo intenso
TerrenoSciolti, soffici, ben drenati (anche poveri/sassosi)
IrrigazioneRegolare in estate/adolescenza; ridotta per piante adulte
FiorituraImpollinazione incrociata (dioica); bacche nere sulle femmine
Altezza15-50 cm
ConcimazioneStallatico o concime granulare lento a fine inverno
PotaturaLeggera per contenere l'espansione e mantenere la forma
MoltiplicazioneSeme in primavera o talee di apici giovanili
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi del cedro
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica e resistente)

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