un albero di mimosa

Piante da giardino

Pianta di mimosa

La pianta di mimosa è una pianta arbustiva ed arborea, sempreverde, con caratteristici fiori gialli, profumati. Il suo fiore è diventato il simbolo della festa delle donne. Furono le donne italiane a eleggere la mimosa "pianta delle donne". La mimosa è una pianta sempreverde.

di Redazione

14 novembre 2014

La sua storia

La pianta di mimosa il cui nome scientifico è acacia ed appartiene alla famiglia delle Leguminose. Il nome di questo genere deriva dal greco "akakia" ed è stato usato per la prima volta da Discoride. In genere si commette l'errore di chiamare tutte le acacie con il nome popolare di mimosa. E' bene dire subito che le mimose vivono al meglio soprattutto in piena terra e in clima mite, dove il termometro non si abbassa molto sotto lo zero. La acacia dealbata è la specie più diffusa e presenta foglie grigio-argentee e fiori a glomerulo giallo intenso molto profumati. La acacia bayleyana, specie simile alla acacia dealbata, ha una fioritura più precoce cioè tra dicembre e gennaio. La acacia cultriformis è una specie a fioritura tardiva tra febbraio e marzo. La acacia longifolia, è una specie rustica e vigorosa, presenta una fioritura vistosa che si verifica a marzo.

Semina, trapianto, moltiplicazione

La pianta di mimosa si moltiplica per seme o per talea. La semina si effetua tra i mesi di febbraio e marzo, a sedici - diciotto gradi di temperatura, in terra umifera e sabbiosa. Quando le piantine di mimosa sono mneggiabili si invasano singolarmente per trapiantarle a dimora alla fine dell'estate. Le talee si prelevano dai rami semilegnosi, possibilmente con il relativo tallone, si interrano in vasi ben drenati con torba e sabbia. Si conservano umide, ombreggiate, durante la stagione estiva, e si mettono a dimora nella primavera successiva. Si usa l'innesto per approssimazione per alcune specie che non si adattano a determinate nature fisico-chimiche del terreno. La pianta di mimosa è spesso attaccata dalla cocciniglia bianca che si combatte con acaricidi specifici che sarà opportuno spruzzare anche sulle piante non affette.

Annaffiatura

E' errato supporre che la grande resistenza alla siccità delle diverse specie di acacia significhi che queste piante non possano vivere senza acqua. La pianta di mimosa in assenza di regolari innaffiature e di una concimazione estivo autunnale di natura organica ha come risultato di impoverire la pianta stessa e di provocare una fioritura stentata. Un'innaffiatura settimanale, la sistemazione in luogo protetto dal vento e la somministrazione quindicinale di fertilizzante assicurano la produzione di una vera propria cascata di fiori del giallo più luminoso. Altrettanto importante, subito dopo l'appassimento delle corelle, procedere ad una energica potatura. In genere questo taglio si esegue in modo automatico quando si recidono i rami fioriti per decorare l'appartamento. Quando la mimosa presenta foglie ingiallite , molto spesso, si tratta di una inadatta qualità del terreno.

Una curiosità che sanno in pochi

L'autostrada che lasciato il territorio italiano, dopo Ventimiglia, continua in Francia verso "le rocce rosse" sulla bellissima Costa Azzurra, attraversa grandissimi insediamenti di piante di mimosa. Lungo l'autostrada, come è di regola su tutte le autostrade francesi, sono posti dei grandi cartelli che indicano, con una freccia, le varie località di interesse turistico. Sul lato dell'autostrada di cui si parla sul cartello indicatore c'è scriito: "foresta di mimose". Ed, infatti, sui due lati e verso l'interno si notano grandi alberi di mimosa che, deliziano il viaggiatore non solo con la nuvola gialla di fiori, ma anche con il loro intenso profumo. Essendo una pianta arbustiva la mimosa cresce vigorosa e senza problemi. Si adatta ai giardini persino in climi temperati. Nel linguaggio dei fiori la mimosa simboleggia l'ingenuità e la fragilità.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Acacia e Mimosa?
    Il termine 'mimosa' viene comunemente applicato a diverse specie del genere Acacia, in particolare all'Acacia dealbata, creando confusione botanica. Tecnicamente, le vere Mimose appartengono al genere Mimosa, mentre quelle comunemente chiamate così sono Acacie. Entrambe fanno parte della famiglia delle Leguminose e condividono caratteristiche simili come le foglie composte e i fiori a glomeruli, ma la distinzione risiede nella classificazione scientifica precisa del genere.
  • Come si moltiplica correttamente la pianta di mimosa?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. Per la semina, utilizzare un substrato umifero e sabbioso mantenendo la temperatura tra 16-18°C da febbraio a marzo; trapiantare le piantine a dimora a fine estate. Per le talee, prelevare rametti semilegnosi con il tallone, interrare in miscela di torba e sabbia tenendoli umidi e ombreggiati d'estate, per mettere a dimora la primavera successiva. L'innesto per approssimazione è utile per specie esigenti sul terreno.
  • Quanto spesso bisogna annaffiare la mimosa?
    Nonostante la resistenza alla siccità, la mimosa necessita di irrigazioni regolari per fiorire bene. È consigliabile un'annaffiatura settimanale, specialmente se non piove. L'assenza di acqua costante e di concimazione porta a piante indebolite e fioriture stentate. Mantenere il terreno umido ma mai zuppo, e proteggere la pianta dai venti forti per favorire uno sviluppo sano e una produzione abbondante di fiori.
  • Quando e come effettuare la potatura?
    La potatura principale va eseguita subito dopo l'appassimento dei fiori, recidendo energicamente i rami che hanno già fiorito. Questo intervento stimola la crescita vegetativa e prepara la pianta per la prossima stagione. Spesso questa operazione coincide con il taglio dei rami usati come decorazione domestica. Assicurarsi di usare cesoie pulite e taglienti per evitare infezioni e promuovere una cicatrizzazione rapida dei tagli.
  • Perché le foglie della mimosa ingialliscono?
    L'ingiallimento fogliare è spesso sintomo di un'inadeguata qualità del terreno. La mimosa preferisce terreni ben drenati e non calcarei; un suolo troppo pesante o con pH sbagliato può causare clorosi. Verificare il drenaggio e la composizione del suolo. Inoltre, assicurarsi che la pianta riceva la giusta quantità di nutrienti attraverso una concimazione organica regolare, poiché carenze nutrizionali possono aggravare il fenomeno.

Scheda Tecnica

Acacia spp. (es. A. dealbata)

Nome scientificoAcacia spp. (es. A. dealbata)
FamigliaLeguminose
Tipo di piantaArbusto/Albero sempreverde
OrigineAustralia
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
TerrenoBen drenato, sabbioso, umifero
IrrigazioneRegolare settimanale, evitare ristagni
FiorituraInvernale/Primaverile (dic-marzo)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazioneOrganica estivo-autunnale, fertilizzante quindicinale
PotaturaDopo la fioritura, recidere rami sfioriti
MoltiplicazioneSeme (feb-marzo), talea semilegnosa, innesto
Malattie e parassitiCocciniglia bianca (usare acaricidi)
Difficoltà di coltivazioneMedia

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